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Viaggi in Benin: alle origini del vudù

Benin.

Viaggi in Benin: alle origini del vudù

Benin.

I viaggi in Africa Occidentale prevedono una tappa anche nel paese del vudù per eccellenza, il Benin. Si tratta di un piccolo paese che dà sul Golfo di Guinea, tra il Togo e la Nigeria. Il Benin offre la possibilità di vivere in modo autentico la savana africana, facendo esperienza, in contemporanea, dello charme naturalistico e antropologico del Paese. 

Viaggi in Africa Occidentale con TransAfrica

TransAfrica ti porta alla scoperta dell’Africa più vera. La scoperta del Benin prevede una visita a Ouidah per scoprire vari esempi di culture ed architetture afro-brasiliane. Credenze e tradizioni continuano a vivere e prosperare. Numerose sono le ricorrenze religiose, festeggiate con canti, tamtam e danze. Tra i villaggi di Ouidah e Abomey è nato il vudù, di cui i neri abitanti dei Caraibi, condotti oltre oceano come schiavi a partire dal XVI secolo, hanno conservato i riti fino ad oggi. 

Abomey è famosa per il palazzo-museo dedicato ai re che hanno governato su questo popolo guerriero. Scopriremo il museo all’interno del palazzo ben restaurato per ammirare statue, bassorilievi, mobili, troni, arazzi ed armi appartenuti a questa monarchia.

Le “tata” e il villaggio di Ganvié

Proseguendo sulla catena dei monti dell’Atakora, ad incantarvi ci penseranno le “tata”, le famose case tipiche dell’etnia dei Somba. Le “tata” sono costruite in argilla e fango, a forma di piccoli castelli su più piani, circondate da campi coltivati. La vita di queste popolazioni (Tamberma, Betammaribe, Bessoribe, Betiabe, Wama) è caratterizzata da antiche tradizioni. Si praticano, ad esempio, ancora la caccia con l’arco, e l’uomo diventa tale solo se percorre un lungo cammino d’iniziazione e diviene proprietario di una “tata” tradizionale. 

Viaggi in Africa vuol dire anche scoprire. Con TransAfrica, grazie ad una breve escursione si potrà arrivare al villaggio di Ganvié. Interamente costruito su palafitte di bambù che affiorano dall’acqua. La visita diventa un’occasione unica per entrare in contatto con la realtà di vita degli abitanti. I pescatori sono molto accoglienti e amano mostrare il loro sistema di pesca, come affumicano il pesce proprio accanto alle loro abitazioni e ne approfittano per mostrare ai visitatori qualche oggetto d’artigianato di loro produzione.

Il popolo vivace

Il popolo del Benin è sempre stato ritenuto un popolo intelligente e sveglio, con un innato senso di emancipazione e propensione al dialogo in donne, uomini e bambini. Le donne godono di una forte emancipazione sociale, conosciute per la loro grinta, una fama che risale al secolo scorso con le armate d’Amazzoni al servizio del re d’Abomey. Ancora oggi, questo forte carattere le aiuta negli affari. Lo si vede soprattutto nei mercati, dove regnano come patrone indiscusse, giocando sulla prestanza fisica, la loro naturale autorevolezza e la magnificenza dell’abbigliamento. Questa situazione spinge gli uomini a non voler essere da meno, per questo frequentano assiduamente le scuole e spingono i figli ad ottenere un buon livello culturale.

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