Calendario
Area Utente

Viaggi in Ghana, la terra degli antichi regni in Africa

Ghana.

Viaggi in Ghana, la terra degli antichi regni in Africa

Ghana.

Viaggi in Ghana, la terra degli antichi regni e il Paese in Africa che non può mancare nel tuo itinerario africano. TransAfrica vi farà vivere una piacevole avventura tra il regno Ashanti e la moltitudine di paesaggi che è possibile trovare esplorando il Paese. 

Il Ghana si affaccia sul Golfo di Guinea, tra la Costa d’Avorio e il Togo, e si estende dalla costa alla pianura stepposa dell’entroterra, che si allarga verso est. A ovest, invece, è ricoperta da una lussureggiante vegetazione di foresta pluviale. Proseguendo verso nord, colline verdeggianti si trasformano in savana sino a mutare ancora, al confine con il Burkina Faso, nell’arido Sahel. A oriente le colline Akwapim scorrono verso nord lungo il confine con il Togo. I fiumi Volta Nero e Volta Bianco penetrano in Ghana dal nord, confluendo nel grande bacino del Lago Volta. Sulla costa, ancora, troviamo i castelli della tratta negriera di Elmina e Cape Coast, circondati da villaggi di pescatori. A nord troviamo le popolazioni tradizionali, i Lobi ed i Gurunsi, con le loro case fortificate.

Viaggi in Ghana tra gli Ashanti

La storia del Ghana è caratterizzata fortemente dalla grandezza dell’impero Ashanti, giunto al culmine del suo splendore verso la fine del XVII secolo. La capitale dell’impero, Kumasi, divenne in quel periodo una delle città più belle e all’avanguardia dell’Africa. Infatti, un buon numero d’europei vi viveva in qualità di amministratori e consulenti. L’organizzazione sociale degli Ashanti è incentrata sulla figura dell’Ashantehene, il re. Un’esperienza indimenticabile da vivere con TransAfrica è la partecipazione a un tipico funerale ashanti. Durante quest’ultimo familiari, amici e conoscenti del defunto intervengono indossando il proprio abito tradizionale: un largo panno rosso o nero portato come una toga. Di grande suggestione è anche la festa dell’Akwasidae che celebra l’inizio del mese secondo il calendario tradizionale.

Il colonialismo e la sua eredità

La presenza europea in Ghana, che risale alla metà del XV secolo, quando vi arrivarono per primi i portoghesi, è ancora visibile dai molti forti coloniali. Questi erano usati come depositi e punti d’imbarco di oro, avorio e purtroppo anche di schiavi. Non a caso, questa terra era chiamata Costa d’Oro e divenne interamente colonia britannica solo alla fine del XIX secolo con la caduta dell’ultima resistenza Ashanti. Ma se tardò a divenire unità coloniale sotto il controllo europeo, fu anche la prima nazione africana ad arrivare all’indipendenza nel 1957.

Il Ghana conserva antichi castelli e forti che furono utilizzati durante la tratta degli schiavi come depositi per gli schiavi stessi e altra mercanzia. Il castello di Cape Coast, costruito nel XVI secolo, e più tardi rinnovato e ampliato, servì come base all’amministrazione britannica della Costa d’Oro fino al 1877. Poco più a ovest sorge il castello di Elmina, il primo insediamento portoghese in Ghana risalente alla seconda metà del XV secolo. Il castello è stato oggi trasformato in piccolo museo dopo un sapiente restauro e costituisce la principale testimonianza degli orrori della tratta degli schiavi. La regione è abitata dai Fanti che condividono origini comuni con gli Ashanti: entrambi, infatti, provengono dallo stesso gruppo etnico degli Akan.

Le etnie che vivono in Ghana sono tante e spesso anche molto diverse tra loro, l’intera regione è una delle più interessanti e affascinanti non solo dell’Africa Occidentale, ma dell’Africa in generale. I viaggi in Ghana permettono di avvicinare tutte queste genti, ascoltare le loro lingue, conoscere le loro culture per apprezzarne la diversità, a volte riavvicinandoci a ciò che noi abbiamo ormai dimenticato.

Condividi su

condividi facebook condividi linkedin condividi twitter invia mail

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, di terze parti, a scopi pubblicitari e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Per maggiori informazioni o negare il consenso, leggi l'informativa estesa. Se decidi di continuare la navigazione o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all'uso di tutti i cookie.

OK Leggi di più