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Viaggi in Senegal, paese poliedrico e meta di TransAfrica

Senegal.

Viaggi in Senegal, paese poliedrico e meta di TransAfrica

Senegal.

I viaggi in Senegal di TransAfrica possono essere considerati tra quelli più poliedrici e ricchi di esperienze, tutte diverse tra loro. Da Gorée, l’isola degli schiavi, al Parco di Djoudj, paradiso per milioni di uccelli stanziali e migratori; dall’atmosfera coloniale di Saint Louis alla città sacra di Touba; dai Peul che nomadizzano a nord alle case fortificate dei Diula della Casamance.

Il territorio del Senegal si estende per circa 200.000 km² nell’estrema parte occidentale dell’Africa sudanese, sulla sinistra idrografica del fiume omonimo e sui bacini idrografici di alcuni fiumi minori; mentre ad ovest si affaccia sull’Oceano Atlantico. Il territorio senegalese si estende nel cosiddetto Sahel, la zona di transizione fra le regioni aride sahariane e quelle umide dell’Africa guineana. La popolazione senegalese è costituita da diversi gruppi etnici, predominante è quello dei Wolof, che costituisce circa il 43% della popolazione. La lingua costituisce una sorta di lingua franca nazionale insieme al francese.

I viaggi in Senegal hanno tanto da offrire a chi li intraprende. A partire dal Dakar, vivace e grande metropoli africana che fu “la capitale” intellettuale e culturale dell’Africa Occidentale Francese. Davanti a Dakar, l’isola di Gorée, che fu punto di raccolta degli schiavi destinati alle Americhe. Di quell’epoca si conservano ancora numerose vestigia. Oggi l’isola è divenuta meta di escursione non solo per la sua storia, ma anche per il clima gradevole, sempre rinfrescato dalla brezza marina e per i numerosi e simpatici ristorantini e boutique.

Viaggi in Africa: il Senegal

Proseguendo il viaggio nei territori senegalesi, al nord è presente il Parco di Djoudj, “oasi naturale” composta da centinaia di chilometri parzialmente inondati, una sorta di “paradiso umido” a ridosso del deserto. Il Parco, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è abitato da oltre un milione di uccelli sia stanziali sia migratori che qui nidificano. 

Ancora al nord, Saint Louis fu edificata su due grandi isole tra il fiume Senegal e l’oceano. Questa vivace cittadina merita un’attenzione particolare per la sua storia e le sue atmosfere coloniali. La città, a ridosso dell’estuario del fiume Senegal, fu un avamposto della penetrazione coloniale francese. Il modo migliore per scoprire le viuzze coloniali e i quartieri dei pescatori è in calesse, mezzo di trasporto ancora in voga presso la popolazione. Nella savana a nord vivono comunità di Peul, i più grandi allevatori dell’Africa Occidentale. Queste popolazioni possiedono una grande diversità di tradizioni, ma si riconoscono tutti nel comune culto della bellezza, che ben si addice ai loro lineamenti nilotici

Nel Senegal, la maggioranza della popolazione è musulmana. Punto di riferimento è la città sacra di Tuba, dove vivono circa 500.000 seguaci della confraternita dei Muridi. In occasione del principale pellegrinaggio, chiamato “Grand Magal”, la città attrae da uno a due milioni di pellegrini: i suoi abitanti sono molto accoglienti e fieri di mostrare le loro moschee.

A sud della Gambia, che si incunea nel Senegal, si trova la regione della Casamance, a prevalenza animista e cattolica. Di particolare interesse le architetture d’argilla dei Diola. Case a impluvio, autentiche costruzioni “fortificate”, dove l’armonia delle forme e la fusione dei materiali tradizionali (legno e argilla) ne fanno un bell’esempio di “architettura sculturale”.

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