Descrizione
MAURITANIA

IL COMFORT È CONDIZIONE FONDAMENTALE PER GODERSI A PIENO UNA VERA SPEDIZIONE: TUTTI I NOSTRI BIVACCHI SARANNO IN COMODE TENDE MORESCHE, CON LETTINI, MATERASSI SEDIE e STUOIE. UNA TENDA RISTORANTE SARA’ ALLESTITA IN CASO DI VENTO.
L’ESPLORAZIONE: oltre l’orizzonte l’Erg Ouarane, più di 500 miglia di sabbia vergine ininterrotta e catene di dune. Attraverseremo l’ignoto. Le uniche tracce umane che riusciremo a trovare nei prossimi giorni saranno utensili preistorici in pietra, testimonianze silenziose di persone vissute tremila anni fa. Un’esperienza unica nell’immensità. Per giorni la nostra direzione sarà decisa solo dall’esperienza delle nostre guide e dai punti del GPS. Oltre a questa esplorazione estrema non rinunceremo a visitare i classici must della Mauritania: villaggi e montagne dell’Adrar, le oasi di pietra di Chinguetti e Ouadane ed il misterioso Guelb Es Richat chiamato l’occhio dell’Africa.
La catena rocciosa di Aoukar è costituita da una serie di scarpate e crea uno spettacolare paesaggio di montagne simili alla luna. La catena divide le grandi dune di Ouarane a nord dalla depressione di Aoukar a sud. Ci uniremo a una rotta carovaniera dell’XI secolo che collega Oualata con la parte occidentale della Mauritania per scoprire Makhrouga, una delle erosioni rocciose più spettacolari del Sahara: la natura ha scolpito un massiccio roccioso a forma di elefanti. Alcuni graffiti raffiguranti un alfabeto berbero arcaico (Tifinag) testimoniano un’antica presenza umana e gli stessi resti di muri in pietra delimitano quella che è stata una zona spaventata.
Seguendo il percorso carovaniero, arriviamo a Oualata, una remota Oasi Patrimonio dell’Umanità unica per i tradizionali affreschi che decorano le facciate delle case in adobe. Gli arabeschi colorati e i motivi simmetrici realizzati esclusivamente da donne rendono Oualata un’oasi unica. Durante questo itinerario fuori dai sentieri battuti, scopriremo rare incisioni rupestri raffiguranti carri trainati da cavalli. Oltre a questa esplorazione estrema, non perderemo le classiche tappe imperdibili della Mauritania: i villaggi e le montagne di Adrar, le oasi di pietra di Chinguetti e Ouadane e il misterioso Guelb Es Richat, noto come l’Occhio d’Africa.
6 Giorni di estensione: INTRODUZIONE ESPLORAZIONE ARCHEOLOGICA
Alla scoperta di Aoudaghost la più settentrionale e meglio conservata città del più antico dei reami a sud del Sahara: l’impero del Ghana risalente al 6° secolo attraversando l’ancora inedito bacino di sabbie dell’erg Aoukar per esplorare, alla luce delle torce, profonde grotte che custodiscono macine di pietra e granai d’argilla decorata. Raggiungeremo poi due vasti siti archeologici da noi scoperti: grandi villaggi dai vicoli lastricati lungo una via commerciale da millenni dimenticate che collegava il deserto all’ Africa Nera. Incontreremo dei veri fossili viventi: i rari Coccodrilli del Deserto che sopravvivono alle alte temperature del Sahara grazie all’ ”estivazione” un equivalente dell’ibernazione ma per sopravvivere ai mesi più torridi dell’estate sahariana.
15 giorni, ITINERARIO DELLA SPEDIZIONE
Giorno 1: ARRIVO IN MAURITANIA
Arrivo a Nouakchott. Trasferimento e pernottamento all’hotel
Giorno 2: NOUAKCHOTT
Visita dell’interessante Museo Nazionale che riassume la storia e la cultura dell’intero paese. Sono in esposizione numerosi reperti archeologici, manufatti, costumi e tessuti dalla preistoria ai giorni nostri. Immagini uniche scattate durante gli scavi nei siti del leggendario Impero del Ghana.. Pranzo in un ristorante gestito da donne ivoriane per degustare le loro specialità. Nel pomeriggio percorreremo una strada in direzione nord nel deserto del Sahara in uno spettacolare paesaggio di dune fino alla città mineraria di Akjoujt.
Giorno 3: ADRAR, DUNE E MONTAGNE
Intensa giornata di pista e fuori pista dedicata a scoprire uno dei più interessanti paesaggi geografici ed umani della Mauritania: valli, alte montagne, dune di sabbia gialla, picchi di roccia marrone scuro e rosso che nascondono minuscole oasi e villaggi d’argilla. L’Erg Amatlich è uno dei più bei bacini di dune della regione. Visiteremo remoti accampamenti nomadi, oasi e nascosti villaggi di argilla trovando qua e là preistoriche punte di freccia in pietra, un frammento di terracotta: testimonianza silenziosa di popoli che vivevano in questi luoghi molto tempo fa, prima della desertificazione. Questi incontri umani dopo l’immenso silenzio del Sahara saranno intensi.
Arrivo in serata a Chinguetti che sarà la nostra base per due giornate.
Giorno 4: CHINGUETTI, L’OASI
Chinguetti fu un antico terminal carovaniero, un importante snodo commerciale tra il nord e l’Africa subsahariana.
Giornata interamente dedicata alla magica atmosfera di questa cittadella di pietra, considerata il gioiello delle oasi mauritane, e una delle meglio conservate dell’ intero Sahara.
L’antico borgo risale al XIII secolo.
Visita di due collezioni di manoscritti, tra cui Ould Habott, la più importante della Mauritania. Il minareto di pietra bianca è il secondo più antico ed ancora in uso dell’ intero mondo islamico. Scopriremo il palmeto che ombreggia rigogliosi orti e nella parte coloniale alcuni edifici risalenti all’epoca francese come l’ex forte della Legione Straniera ed il tribunale: interessanti esempi di architettura neo-sudanese.
Tramonto dalle alte dune che dominano Chinguetti.
Ritorno alla nostra accogliente base.
Giorno 5: OUADANE, LA PIÙ REMOTA
Ouadane, costruita su una collina rocciosa, è l’oasi più remota della Mauritania, un avamposto di fronte all’immensità del deserto assoluto. Fu fondata nel 1147. In parte in rovina, nella parte alta del villaggio diverse case in pietra sono ancora abitate. Un tempo Ouadane era un attivo incrocio carovaniero.
Il commercio nella regione di Ouadane fu così fiorente che nel 1487 i portoghesi costruirono, nella zona, un deposito fortificato, per scambiare manufatti e tessuti con oro , gomma arabica, avorio e schiavi.
Giorno 6: L’OCCHIO DELL’AFRICA
Guelb er Richat è un mistero di roccia. Chiamato dai geologi “l’occhio dell’Africa” è diventato un punto di riferimento anche per gli astronauti. Tre anelli concentrici con una collina interna; l’anello più grande ha un diametro di 40 chilometri. I ricercatori hanno formulato diverse ipotesi sulle sue origini: la prima era che i cerchi fossero stati causati da un enorme meteorite caduto sulla terra. La teoria più recente ritiene che si tratti di un gigantesco vulcano collassato ed eroso. Campo nel deserto.
Giorno 7: ARTE RUPESTRE, UNA GALLERIA A CIELO APERTO
Itinerario fuoristrada tra spettacolari catene rocciose e possibile incontro con remoti gruppi di nomadi.
Il canyon del Trig Chauail è uno spettacolo impressionante: alcune superfici di roccia sono coperte di graffiti. La regione racchiude più di 220 pannelli con oltre 600 soggetti, una vera e propria mostra retrospettiva “a cielo aperto” sugli ultimi 6000 anni di arte rupestre nel Sahara. Dal tempo prima della desertificazione: guerrieri, cavalieri, carri tirati da cavalli e bovidi, bestiame, fauna selvatica come elefanti e antilopi, ai tempi più recenti fino al presente: cammelli (dromedari) arrivati nel Sahara con la desertificazione finale, circa 2000 anni fa. Campo presso il forte abbandonato di El Ghallaouiya costruito dai battaglioni a cammello dell’epoca coloniale. Nei dintorni del forte si respira la tipica atmosfera di un film sulla legione straniera.
Giorni 8, 9, 10: ERG OUARANE, ESPLORAZIONE DELL’IMMENSO
Partenza per il vuoto totale. Esploreremo l’immensità del deserto lontani da ogni traccia. L’Erg Ouarane misura più di 800 Chilometri di sabbie vergini e dune fin oltre l’orizzonte. Attraversarlo è la vera “esperienza Sahariana”.
GPS, bussola, guida locale e anni di esperienza ci aiuteranno a navigare attraverso una delle zone meno conosciute del Sahara, il più grande deserto al mondo, nelle sue forme più perfette, come solo l’immaginazione può rappresentare. Dopo tre giorni di vuoto totale apparirà il sito di Makhrouga una delle più spettacolari erosioni rocciose del Sahara: la natura ha scolpito un massiccio di colline di pietra in forma di elefanti.
Alcuni graffiti raffiguranti un arcaico alfabeto berbero (Tifinag) ed ancora più antiche tracce di recinzione di probabili luoghi di culto sono testimoni di un’arcaica presenza umana. Campo tra le dune.
Giorni 11 e 12: AOUKAR, DENSAMENTE POPOLATO NEL NEOLITICO
L’arrivo alla catena montuosa dell’Aoukar è memorabile. Attraversare l’Aoukar è sia difficile sia spettacolare. Una catena di rocce delimita a nord la sponda di un enorme lago, ora scomparso nel deserto, resti di numerosi villaggi preistorici sono nascosti tra rocce e sabbia. In quel periodo il clima era umido e la regione densamente abitata. Gli esperti stimano che nel Neolitico ospitasse una popolazione di 400.000 persone, per quell’epoca una delle zone più popolate sulla terra. Nei pressi di Oualata il nostro confortevole campo.
Giorno 13: OUALATA, L’OASI DAGLI AFFRESCHI D’ARGILLA
Mattinata dedicata a Oualata, una spettacolare oasi chee risalente all’XI secolo. Protetta da falesie e colline rocciose fu un importante terminal carovaniero alle frontiere meridionali del deserto con le prime savane.
Oualata è patrimonio dell’UNESCO.
Le tradizioni di Oualata sono ancora vive. Ciò che la rende speciale è l’architettura di argilla impreziosita dagli affreschi che decorano gli ingressi (e gli interni) delle case. Gli affreschi sono dipinti esclusivamente dalle donne che da secoli si tramandano, di madre in figlia, questa tecnica
In altri gruppi etnici nelle savane in Africa occidentale le donne creano complessi affreschi che spesso nascondono significati simbolici. La tradizione degli affreschi collega la popolazione berbera locale con le tradizioni femminili dell’Africa nera. Arrivo in serata a Nema
Giorni 14: LA STRADA DELLA SPRERANZA
Partenza mattutina. raggiungeremo Ayoun El Atrous e Kiffa prima di sera percorrendo l’unica strada che collega la Mauritania da Est ad Ovest, destinare a collegare delle regioni estremamente isolata alla capitale ed alla costa Atlantica e per questo chiamata “la strada della speranza”.
Visita del grande mercato di Kiffa, importante luogo di scambio fra le popolazioni nomadi della regione e le popolazioni sedentarie e contadine dell’africa nera provenienti dalle savane delle regioni meridionali verso le frontiere con il Senegal. Kiffa è conosciuta per una produzione locale di perle di vetro (le perle di Kiffa). L’uso delle perle di vetro e di pietra sia come monete di scambio, come dote o semplicemente come monili è radicato ed ancora attuale fra le genti di quest’oasi considerata il principale centro di scambio di queste merci-moneta. Al mercato potremo scoprire le tradizionali Perle di Kiffa ma anche antiche perle di vetro veneziane arrivate con il commercio carovaniero e millenarie perle di pietra.
Giorno 15: VERSO NOUAKCHOTT
Partenza mattutina. Giornata di trasferimento verso Nouakchott che raggiungeremo prima di sera, visita di un “mercato a cammelli” Camere in day use e trasferimento in aeroporto.
6 GIORNI DI ESTENSIONE: ESPLORAZIONE ARCHEOLOGICA
L’estensione porterà il viaggio a 21 Giorni.
L’estensione inizierà la mattina del 14° giorno della spedizione.
INTRODUZIONE
Un percorso remoto ci porterà al sito archeologico di Aoudaghost, con chilometri di rovine nascoste dalle montagne. Aoudaghost fu l’avamposto settentrionale dell’impero del Ghana, il più antico impero dell’Africa Nera, risalente al VI° secolo. Aoudaghost fu una ricca città carovaniera dove i mercanti provenienti con le carovane del Nord Africa compravano polvere d’oro e grazie alle cronache dei viaggiatori arabi passata alla storia. Così ricca che negli antichi manoscritti islamici veniva descritta come simile alla Mecca. Esploreremo vicoli lastricati e resti di edifici in pietra. Solo pochi punti di Aoudaghost sono stati studiati dagli archeologi ni nei primi anni Sessanta, ma oggi ogni traccia degli scavi è stata coperta dalla sabbia. Avremo l’impressione di essere i primi sul luogo dopo oltre mille anni di silenzio. Lasceremo Aoudaghost per scoprire Dogba, una grande e ancora più misteriosa città di pietra che non è mai stata né studiata, ne fu descritta dalle cronache dei viaggiatori arabi..
Continueremo esplorando la parte occidentale del bacino sabbioso dell’ Aoukar. I pochi libri di viaggio esistenti sulla Mauritania affermano che solo carovanieri sperimentati possono avventurarsi nel bacino sabbioso dell’Aoukar che noi saremo fieri di percorrere. Ci avventureremo, alla luce delle torce, in grotte fortificate per scoprire antichi granai d’argilla decorata e grandi macine di pietra .. Lasceremo questo enorme bacino di sabbia “scalando” con la nostra “carovana meccanica” il Foum el Nega (il passo di Nega) che era considerato il passaggio più difficile di quello che fu il famoso Rally Parigi-Dakar. Un itinerario in assoluto fuori pista, ci porterà al guelta di Matmata. Nelle scarse acque di questa fonte scopriamo alcuni “fossili viventi” che hanno saputo sopravvivere al più drammatico dei cambiamenti climatici che ha trasformato una verde savana attraversata da fiumi nell’attuale Sahara: il raro Coccodrillo del Deserto (Crocodylus Suchus) che sopravvive ancora nella Mauritania ed in Chad. Il Crocodylus Suchus si è adattato a sopravvivere alla lunga stagione arida del Sahara grazie all’estivazione, uno stato simile al letargo, in questo caso non per sopravvivere a un inverno freddo e nevoso ma al contrario per sopravvivere alla calda e arida stagione estiva del deserto. L’ estivazione riduce il metabolismo e tutte le funzioni vitali, provocando uno stato simile al sonno.
Esploreremo dei siti archeologici ancora inediti che abbiamo scoperto in un recente scouting con resti di cittadelle fortificate, cinte murarie in pietra, un grande edificio centrale, probabilmente abitato dal monarca dell’ epoca, vasti sistemi di torrette difensive
ITINERARIO dell’estensione
GIORNI 14, 15 e 16: VERSO AOUDAGHOST
Una strada unisce Nema ad Ayoun El Atrous, quindi seguiremo una sperduta pista in direzione Nord – Ovest. Uno dei punti-forti dell’itinerario sarà il sito archeologico di Aoudaghost con chilometri di rovine nascoste tra le montagne. Aoudaghost era l’avamposto settentrionale dell’impero del Ghana, il più antico impero conosciuto in Africa Nera, risalente al VI° secolo. Aoudaghost fu una ricca città carovaniera famosa per l’oro. Già nei manoscritti islamici del VI secolo veniva descritta come simile alla Mecca.
Solo pochi siti di Aoudaghost sono stati studiati dagli archeologi nei primi anni ’60. Le tracce degli scavi sono svanite, coperte dalla sabbia.
Avremo l’impressione di essere i primi ad arrivarci dopo secoli.
Al di là di Aoudaghost, in esclusiva visiteremo luoghi che abbiamo scoperto grazie alla collaborazione dei nostri informatori locali. Dogba: i resti di una grande città di pietra non ancora studiata ed avvolta nel totale mistero.
Andando oltre esploreremo, al lume delle torce, profonde grotte che nascondono granai decorati, grandi macine di pietra e nelle vicinanze di graffiti e pitture rupestri.
Campo Mobile.
GIORNO 17: SABBIE PERDUTE
Esploreremo la parte occidentale del bacino di Aoukar. Le poche Guide Turistiche (libri) esistenti sulla Mauritania scrivono che solo sperimentati cammellieri si avventurano in quelle regioni… Lasceremo la regione “scalando” con la nostra carovana meccanica il Foum el Nega (il passo di Nega) che fù considerato il passaggio più difficile di quello che è stato il percorso del rally Parigi-Dakar. Campo mobile.
GIORNI 18 e 19: COCCODRILLI E SITI ARCHEOLOGICI ANCORA SCONOSCIUTI
Troveremo la nostra via tra sabbia e rocce nella regione del Tagant fino al guelta di Matmata. Nelle scarse acque di questa guelta scopriremo dei “fossili viventi” che hanno saputo sopravvivere al più drammatico dei cambiamenti climatici che ha trasformato una verde savana attraversata da fiumi nell’attuale Sahara. I rari coccodrilli del deserto (della famiglia del Crocodylus Suchus) si nutrono principalmente di pesce e si è adattato a sopravvivere alla lunga stagione arida del Sahara grazie all’estivazione. L’estivazione è inversamente simile all’ibernazione, non per superare un inverno freddo e nevoso, al contrario per sopravvivere alla lunga, calda e arida stagione estiva del Sahara, riducendo il metabolismo e tutte le attività vitali, cadendo in uno stato simile al sonno.
Esploreremo dei siti archeologici ancora inediti che abbiamo scoperto in un recente scouting con resti di cittadelle fortificate, cinte murarie in pietra, un grande edificio centrale, probabilmente abitato dal monarca dell’ epoca, vasti sistemi di torrette difensive. Il nostro confortevole campo rimarrà installato per due notti facendoci da base per scoprire questa sconosciuta regione a cui dedicheremo una giornata.
GIORNO 20: BUTILIMIT
Raggiungiamo la strada asfaltata, conosciuta come “la route de l’espoir” (la strada della speranza), che collega la Mauritania sud-occidentale con la capitale e alla costa atlantica. Sosta per il pranzo in un ristorante locale. Visita di un mercato.
Arrivo a Butilimit
GIORNO 21: RITORNO A NOUAKCHOTT
Arrivo previsto a Nouakchott in tarda mattinata. Il colorato porto di pesca, il mercato centrale e gli artigiani.
Camere in day-use disponibili. Trasferimento in aeroporto.
ITINERARIO ESPLORATIVO: Questo viaggio è una spedizione esplorativa. L’itinerario è pensato per vivere in luoghi affascinanti dove gli stranieri arrivano difficilmente. Gli itinerari, le visite, sono a titolo indicativo e possono essere modificati solo dal capo spedizione. Vento, visibilità, condizioni del terreno, decisioni delle autorità locali, eventi di “forza maggiore”, problemi tecnici, meccanici o altri eventi imprevisti possono ritardare o modificare il nostro programma, le visite ed i pernottamenti. TransAfrica non può essere ritenuta responsabile per le conseguenze di eventuali modifiche e ritardi.
I partecipanti devono essere flessibili per vivere appieno incontri unici, scoperte e paesaggi sorprendenti, così come situazioni inattese che fanno parte dell’ “esperienza africana”.
TRASPORTI: veicoli 4×4 recenti e pick-up logistico dove necessario.
VACCINAZIONI: Non richieste. Si consigliata la profilassi antimalarica: per la prima e l’ultima parte dell’itinerario (da Nouakchott a Chinguetti e da Oualata a Nouakchott).
VISTO: on line al seguente sito web: https://anrpts.gov.mr/visa/requestvisa
PASTI: Pranzi: pasti freddi (picnic) o presso ristorantini locali.
Cene: negli hotels, (menu pre-definiti).
Al campo: pasti semplici, ma gustosi, cucinati con prodotti locali freschi e/o conservati. Acqua minerale inclusa al campo più una bottiglia d’acqua minerale al giorno durante tutti i trasferimenti.
Particolari prescrizioni alimentari: Informateci al momento della prenotazione.
CAMPI: Campeggiare nell’immensità del Sahara è un’esperienza indimenticabile. Tende grandi e confortevoli, con lettini e materassini. C’è spazio anche per le sedie. Le notti nel Sahara possono essere fredde. Si consiglia di portare il proprio sacco a pelo o di acquistare, all’arrivo, una coperta grande e confortevole adatta alle condizioni del deserto. In caso di vento sarà installata una tenda-ristorante.
BAGAGLIO: In conseguenza della natura del viaggio, vi preghiamo di contenere il peso dei vostri bagagli non oltre i 20 kg a persona, consigliamo sacche morbide.
ASSICURAZIONE: Obbligatoria per l’assistenza medica, eventuale rimpatrio e danni.
Non siamo responsabili per avvenimenti, incidenti danni e malattie che occorrano durante o in seguito al viaggio, qualunque ne sia la causa e chiunque ne sia responsabile. Contatto con un eventuale assicuratore: https://transafrica.biz/en/travel-insurance-en/.