GIORNO 1: Lome, 06.01.2027 Gulfo di Guinea – TOGO
Arrivo a Lome (Togo) e trasferimento all’ hotel.
GIORNO 2: Mercato dei feticci, 07.01.2027 – da Lomé a Ouidah (170 km – tempo di percorrenza 4 hr) – TOGO & BENIN
Tour della città di Lomé.
Lomé, la vibrante capitale del Togo, è l’unica città africana che è stata una colonia di tedeschi, inglesi e francesi. E’ anche una delle poche capitali del mondo al confine con un’altra nazione. Questi elementi hanno portato allo sviluppo di un’identità unica, che si riflette nello stile di vita dei suoi abitanti e nell’architettura della città: Lomé è un crocevia di persone e commerci, una città cosmopolita di ridotte dimensioni. Visiteremo infatti il mercato centrale con le sue famose “Nana Benz”, le donne che controllano il mercato dei costosi “pagne” (tessuti) provenienti dall’Europa e venduti in tutta l’Africa Occidentale; gli edifici coloniali nel quartiere amministrativo dove il sapore del tempo coloniale è ancora molto presente; e il mercato dei feticci dove possiamo trovare un assortimento eclettico di tutti gli ingredienti necessari per pozioni d’amore e intrugli magici.
In un insediamento nascosto nella savana, assisteremo a una cerimonia Vudù: il ritmo frenetico dei tamburi e i canti degli adepti richiamano gli spiriti che si impossessano di alcuni danzatori. Questi cadono in una trance profonda: occhi che si rovesciano all’indietro, smorfie, convulsioni, insensibilità al fuoco o al dolore. Sakpata, Heviesso, Mami Water sono solo alcune delle divinità vudù che possono manifestarsi. In questo piccolo villaggio, circondati dall’atmosfera magica della cerimonia, capiremo finalmente cosa intende la gente quando dice: “Nelle vostre chiese voi pregate Dio; nei nostri santuari vudù noi diventiamo Dei!”.
Attraversamento del confine Togo – Benin.
Ci dirigiamo verso Ouidah.
GIORNO 3: Festival Vudù, 08.01.2027 – Ouidah (trasferimenti) – BENIN
Ogni secondo venerdì di Gennaio è una giornata di festa nazionale in Benin, in onore della religione tradizionale. Ci recheremo in auto a Ouidah per assistere al festival più famoso del Paese. Qui, in particolare, si svolgono decine di cerimonie voodoo che richiamano migliaia di adepti, capi e sacerdoti tradizionali. Vedremo anche diverse maschere.
Dal 2024, questo festival è organizzato da un comitato e di solito il programma del festival viene annunciato poco prima della data dell’evento.
GIORNO 5: Villaggio su palafitte, 09.01.2027 – da Ouidah ad Abomey (170 km – tempo di percorrenza 2h30 ) – BENIN
Questa mattina completiamo la visita di Ouidah, che era uno dei principali centri di commercio degli schiavi. La città vecchia vanta una rara architettura afro-brasiliana ed un’atmosfera sincretica, dove il tempio dei pitoni si affaccia sulla cattedrale cattolica.
Raggiunta in auto Abomey-Calavi, attraversiamo il lago Nokwe con una barca motorizzata per raggiungere Ganvie, il più grande e più bel villaggio su palafitte di tutta l’Africa. I circa 35.000 abitanti dell’etnia Tofinou costruiscono le loro capanne di legno su palafitte di tek. La pesca è la loro attività principale. La comunità di Ganvie è riuscita a preservare le sue tradizioni e il suo eco-sistema nonostante la lunga presenza umana in un ambiente chiuso. Il lago non è sovra sfruttato. La vita quotidiana si svolge nelle piroghe che adulti e bambini remano con facilità usando pagaie dai colori vivaci. A bordo di queste imbarcazioni, gli uomini pescano, le donne espongono le merci al “mercato galleggiante” e i bambini imparano a nuotare prima che a camminare. Trasferimento ad Abomey
GIORNO 5: Abomey, 10.01.2027 – (Abomey-Dassa 150 Km, tempo di percorrenza 3h30) – BENIN
Oggi, domenica, partecipiamo alla funzione religiosa della Chiesa Celeste. Decine di persone, vestite di bianco, si riuniscono per una preghiera sincretica, in cui si mescolano simboli cristiani e sensibilità animiste, dando vita a una celebrazione vivace, scandita da preghiere e scene di possessione.
Ad Abomey si trova il Palazzo Reale (attualmente chiuso per lavori di ristrutturazione). Incontreremo la comunità dei “forgerons” (fabbri), che per secoli hanno servito i re del Dahomey nella produzione di armi e altri strumenti.
Raggiunto un insediamento dove vivono le comunità Yoruba e Fon, assisteremo alle spettacolari danze delle maschere Gelede. Gelede è una tipica maschera Yoruba dedicata alla Madre Terra. Viene celebrata da tutta la comunità per promuovere la fertilità delle persone e del suolo. Ogni maschera scolpita rappresenta un personaggio diverso; solo gli iniziati conoscono la vera natura ed i segreti dei personaggi simbolici. Le maschere sono dipinte con colori vivaci e si muovono come marionette mentre raccontano miti e storie morali usando la mimica. È un evento educativo e allo stesso tempo molto divertente. La folla, entusiasta, ride e batte le mani mentre assiste all’esibizione. È un affascinante mix di teatro di strada e teatro magico. Trasferimento a Dassa.
GIORNO 6 Egun: Maschera sacra, 11.01.2027 – Dassa (trasferimenti) – BENIN
La strada attraverserà un paesaggio di colline rocciose per raggiungere un accampamento peul. I Peul (chiamati anche Fulani) sono principalmente pastori. Gli uomini si spostano con le mandrie, mentre le donne si prendono cura dell’accampamento, mungono le mucche e producono il formaggio da vendere al mercato. I pastori Peul sono nomadi o semi-nomadi, famosi per la loro bellezza. I loro intriganti tatuaggi sul viso mandano messaggi a chi ne capisce il linguaggio simbolico; i bellissimi corpi snelli, che sorvegliano le loro mandrie, si ergono come un puntino all’orizzonte; gli occhi luminosi e capaci di contenere tanti paesaggi contemplati durante le loro migrazioni per trovare pascoli. La loro bellezza è proporzionale alla loro lentezza. Figure misteriose: sembrano essere più lenti di tutti e allo stesso tempo si muovono più di tutti. Ecco il mistero di un popolo che ha imparato a domare il tempo e lo spazio, la storia e la geografia. I Peul sono la principale tribù della savana settentrionale africana fino ai margini del Sahara (il Sahel). Il loro territorio va dall’Oceano Atlantico al Mar Rosso.
Nel tardo pomeriggio assistiamo alle maschere Egun. Rappresentano gli spiriti dei defunti e secondo la popolazione locale “sono” i defunti.
Gli uomini che indossano le maschere Egun, sono iniziati al culto. Vestiti con abiti multicolori e sgargianti, emergono dalla foresta e formano una processione attraverso i vicoli del villaggio, balzando verso ogni irriverente spettatore che osa avvicinarsi troppo. Nessuno vuole essere toccato da Egun perché viene dal ‘“un altro mondo”. Alcune persone toccate da Egun si accasciano immediatamente a terra, vengono trasportate nel convento dei feticci, ma fortunatamente si riprendono in fretta.
All’arrivo le maschere si esibiscono in una sorta di “corrida” caricando la folla, con l’obiettivo di creare paura e rispetto.
GIORNO 7: Danza del fuoco, 12.01.2027 – da Dassa a Sokode (300 km – tempo di percorrenza 6 hr) – BENIN – TOGO
Giornata di viaggio verso nord, breve sosta al feticcio di Dankoli a Savalou.
Attraversiamo il confine con il Togo.
Arrivo a Sokodé, abitata dalle etnie Kotokoli e Tem.
Dopo cena, in serata, si arriva ai villaggi della tribù Tem per scoprire la danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina la sagoma dei partecipanti. Essi danzano al ritmo ipnotico dei tamburi, saltando poi tra le braci incandescenti, raccogliendo carboni ardenti, passandoli sul corpo e persino mettendoli in bocca per masticarli e ingoiarli. Tutto questo senza bruciarsi o mostrare alcun segno di dolore. È difficile spiegare una simile performance. È una questione di coraggio? Di autosuggestione? Forse sono davvero i feticci a proteggerli dal fuoco?
GIORNO 8: Danza dei cavalieri, 13.01.2027 – da Sokodé a Kara (150 km – tempo di percorrenza 3 hr) – TOGO
La cavalleria era l’organizzazione militare con cui in passato i Kotocoli, tribù islamizzata proveniente dal nord, imponevano il loro potere. Ancora oggi, i cavalieri Kotocoli portano avanti la tradizione dell’equitazione e della “Fantasia”, insegnata loro secoli fa dagli arabi nordafricani. Un evento spettacolare in cui i cavalieri Kotocoli mostrano una raffinata maestria nell’arte dell’equitazione. In una surreale atmosfera medievale, guerrieri in costumi tradizionali montano cavalli con bardature colorate, per farli danzare al ritmo dei tamburi e lanciarli in galoppate sfrenate…
Guidando tra le montagne incontreremo l’etnia Kabye. Le abitazioni Kabye, chiamate “soukala”, sono composte da diverse capanne di argilla unite da un muro. Ogni abitazione è di proprietà di una famiglia patriarcale. Nei villaggi situati in cima alle montagne, le donne fanno vasi utilizzando una tecnica ancestrale senza utilizzare il tornio, mentre gli uomini sono fabbri: lavorano ancora il ferro con pietre pesanti, invece che con martelli e incudini, come nei primi tempi dell’Età del Ferro.
GIORNO 9: Castelli d’argilla, 14.01.2027 – da Kara alla valle dei Tamberma e ritorno (180 km – tempo di percorrenza 2 + 2 hr) – TOGO
Opzionale ma compreso: colazione con gli elefanti. Faremo colazione nel tipico “bush” africano: due giovani elefanti femmina verranno a farci visita e a godersi la colazione con noi… Questi due elefanti sono stati salvati dai bracconieri che hanno ucciso la loro madre quando erano cuccioli. Sono state adottati dal villaggio, che ha instaurato con loro un rapporto di amicizia. Vivono vicino all’insediamento umano, liberi di andarsene in qualsiasi momento. Finora hanno deciso di rimanere nell’area e di fare colazione con i visitatori.
Una pista ci porterà a esplorare le remote valli dei Tamberma.
Nel corso dei secoli i Tamberma, per motivi di autodifesa, si sono rifugiati nella regione montuosa dell’Atakora. Un ambiente di difficile accesso dove, grazie alle abitazioni fortificate, gli abitanti potevano sfuggire agli attacchi dei mercanti di schiavi provenienti dalle savane settentrionali islamizzate. Secondo gli antropologi, le loro origini sono vicine al popolo Dogon del Mali, con cui condividono un’assoluta fedeltà alle loro tradizioni animiste. Le loro forti credenze sono confermate dalla presenza di grandi santuari – di forma fallica, che proteggono l’ingresso delle loro case. Queste abitazioni fortificate, dalla forma simile a piccoli castelli medievali, sono uno degli esempi più belli dell’antica architettura africana. Il loro stile colpì Le Corbusier, architetto svizzero d’avanguardia, che lo definì “architettura scultorea”. Infatti, le case in argilla sono costruite a mano, strato per strato, aggiungendo palle di fango rotonde e modellandole secondo la pianta della casa. Una sorta di gesto sensuale che mescola forza, cura e bellezza. Con il permesso degli abitanti entriamo nelle loro case per capire meglio il loro stile di vita.
In questa regione di confine tra Togo e Benin le popolazioni che costruiscono simili case fortificate in argilla sono chiamate Tamberma o Betammaribe o Somba. Il nome cambia da valle a valle, ma l’architettura e lo stile di vita rimangono gli stessi. Per non visitare due volte lo stesso ambiente, abbiamo scelto di dedicare il nostro tempo ai Tamberma del Togo, che per il baobab sacro che protegge i santuari animistici, per la bellezza della loro architettura d’argilla e dell’ambiente incontaminato, sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1998.
Ritorno nella nostra confortevole base nella regione di Kara.
GIORNO 10: Valli verdi, 15.01.2027 – da Kara a Kpalimé (320 km – tempo di percorrenza 6 hr) – TOGO
Long day.
Ci dirigeremo verso sud, con una sosta ad Atakpame, una tipica cittadina africana costruita su colline dove si trovano tutti i prodotti provenienti dalle vicine foreste. Grazie al loro abile lavoro su piccoli telai, gli uomini della regione realizzano grandi tessuti “kente” dai colori vivaci.
Arriviamo nella regione di Kpalime, una città dal ricco passato coloniale, che oggi è un importante mercato per il commercio del cacao e del caffè. Passeggiata sulle colline che circondano Kpalime, attraverso villaggi e fattorie. Sotto la guida di un locale impareremo le principali piante utilizzate nell’erboristeria tradizionale africana. La passeggiata nella natura potrebbe essere posticipata alla mattina seguente.
GIORNO 11: Perline di vetro, 16.01.2027 – da Kpalime a Akosombo (200 km – tempo di percorrenza 5 hr) – TOGO – GHANA
Attraversamento del confine con il Ghana e proseguimento attraverso la Regione del Volta.
Confine, lato Togo: Kpadape
Raggiungeremo la tribù dei Krobo, nota per le sue perline di vetro. I Krobo le producono e indossano per cerimonie e per scopi estetici. Visiteremo una comunità artigianale di produttori di perline e sperimenteremo il processo di creazione della nostra perlina. Gli artigiani producono perline seguendo la stessa tecnica tradizionale che dura da secoli. Utilizzano pezzi di vetro che vengono macinati in una polvere fine. La polvere di vetro viene poi meticolosamente modellata e inserita in stampi di argilla fatti a mano e ricoperti di caolino. Le perline vengono fuse e poi decorate, lavate e infilate.
GIORNO 12: Ashanti, 17.01.2027 – da Akosombo a Kumasi (200 km – tempo di percorrenza 4h30) – GHANA
Kumasi è la capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti, che è stato uno dei più potenti dell’Africa. Il tributo pagato oggi all’Asantehene (re) è la migliore testimonianza dello splendore e della forza del passato e dell’orgoglio Ashanti ancora forte. Con oltre quattro milioni di abitanti, Kumasi è una città tentacolare con un mercato centrale unico, uno dei più grandi dell’Africa. Qui si trovano tutti i tipi di artigianato ashanti (articoli in pelle, ceramiche, perline, tessuti chiamati Kente, ecc.) e quasi tutti i tipi di frutta e verdura tropicale.
Pranzo da Jofel, ventennale catena di ristoranti molto conosciuta in Ghana, specializzata in una scelta di cucina locale e occidentale.
Nel pomeriggio, partecipiamo – se disponibili – a un funerale tradizionale Ashanti. I partecipanti indossano splendide toghe rosse o nere. Diciamo “funerale” ma l’evento ha piuttosto l’aria di una celebrazione “festosa”. Grazie a questa cerimonia, lo spirito del defunto raggiunge il mondo degli antenati e proteggerà la sua famiglia. Parenti e amici si riuniscono, socializzano e celebrano la sua memoria. Il capo del quartiere arriva circondato dalla sua corte all’ombra di un grande parasole, mentre i tamburi danno il ritmo alle danzatrici i cui intricati movimenti sono altamente simbolici per i significati bellici ed erotici. Raggiungeremo poi l’hotel.
GIORNO 13: Regni dell’oro, 18.01.2027 – da Kumasi a Elmina (230 km – tempo di percorrenza 5 hr) – GHANA
In mattinata proseguimento del tour di Kumasi Visita al Centro Culturale Ashanti: una ricca collezione di manufatti Ashanti ospitata in una splendida riproduzione di una casa Ashanti e visita al Museo del Palazzo Reale che ospita una collezione unica di gioielli in oro indossati dalla corte Ashanti.
Nel pomeriggio trasferimento verso Elmina, sulla costa.
GIORNO 14: Elmina, il più grande ed antico castello d’Africa, 19.01.2027 – Elmina (trasferimenti) – GHANA
Il litorale del Ghana conta più di 50 antiche fortezze e castelli, che ricordano l’antico commercio di oro, avorio e schiavi. L’antico nome del Ghana era Costa d’Oro ed è tuttora il più grande produttore d’oro dell’Africa.
Raggiungiamo il Castello di Elmina (Sao Jorge da Mina), il più grande ed antico edificio europeo in Africa, eretto dai portoghesi nel 1482. In tempi diversi, il castello è stato utilizzato come magazzino per il commercio dell’oro, dell’avorio e infine degli schiavi. Il castello che visitiamo oggi è il risultato di successivi lavori di ampliamento ed è riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Di fronte al castello c’è un porto di pesca tradizionale con centinaia di grandi imbarcazioni colorate da pesca: ogni giorno queste grandi piroghe di legno condotte da abili pescatori attraversano le forti onde e correnti dell’oceano, “lottando” per guadagnarsi da vivere. Se la marea lo permette, ci imbarcheremo per scoprire il porto di pesca dall’interno e sfiorare l’oceano in una navigazione inedita e spettacolare.
A pochi chilometri a nord della costa, nel bel mezzo della foresta pluviale, scopriremo il Parco Nazionale di Kakum. Questo parco offre un’opportunità unica di osservare la foresta dall’alto, poiché Kakum dispone di una passerella appesa in alto tra gli alberi. Questa passerella, chiamata tecnicamente “canopy”, è uno dei ponti di corda più lunghi e più alto del mondo. Camminando a un’altezza compresa tra 30 e 40 metri dal suolo, si gode di un’incredibile vista sulla foresta pluviale. A questa altezza, invece di rivelare i loro tronchi, gli alberi offrono una vista mozzafiato della loro chioma.
GIORNO 15: Metropolis, 20.01.2027 – da Elmina a Accra (155 km – tempo di percorrenza 4 hr) – GHANA
In una città vicina ad Elmina, scopriremo i Posuban: colorati santuari delle compagnie Asafo con molteplici statue a grandezza naturale, dove i guerrieri Asafo versano ancora libagioni. Gli Asafo sono gruppi di guerrieri delle tribù Fanti, attivi durante la tratta degli schiavi, che esistono ancora con la regola di prendersi cura e proteggere le loro città e villaggi. Proseguimento per Accra.
Accra, la capitale del Ghana, ha mantenuto la sua identità nonostante il rapido sviluppo degli ultimi decenni, con i suoi edifici moderni e i grandi viali. La rigogliosa area amministrativa, punteggiata da eleganti ville costruite nella prima metà del XIX secolo, ci ricorda che il Ghana era la colonia più fiorente dell’Africa.
Esploriamo il quartiere storico di James Town, abitato dai Ga. Di fronte all’Oceano si svolge la vita dei nativi: un villaggio circondato dalla città! Qui tutte le attività economiche seguono regole molto diverse da quelle che governano “la city” (area commerciale), a poche centinaia di metri di distanza. Proseguiamo con la visita all’interessante Museo Nazionale recentemente rinnovato e a un atelier specializzato in “bare fantasy”. Queste bare artigianali, uniche nel loro genere, possono rispecchiare qualsiasi forma: frutta, animali, pesci, automobili, aerei…. L’unico limite è l’immaginazione! Iniziati ad Accra, questi sgargianti modelli di bare sono ormai collezionati in tutto il mondo ed esposti nei musei come arte contemporanea africana.
In serata trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno.
VISTI
- Togo: è necessario un visto per ingressi multipli, da richiedere online su https://voyage.gouv.tg.
- Benin: È richiesto un visto per ingresso singolo. Fare domanda online sul sito ufficiale: https://evisa.bj/
- Ghana: è necessario un visto per ingresso singolo, rilasciato dall’Ambasciata del Ghana. Vi forniremo una lettera d’invito e le conferme degli hotel per assistervi nella richiesta.
Importante: Si prega di prevedere un tempo sufficiente per la pratica del visto per il Ghana prima della partenza.
VACCINAZIONI
- Febbre gialla: obbligatoria per l’ingresso in tutti e tre i Paesi.
- Profilassi antimalarica: altamente raccomandata! Consultare il proprio medico.
PASTI
- Pranzo: picnic o in ristoranti locali con menù preselezionati o a buffet.
- Cena: servita nei ristoranti degli hotel. Anche in questo caso con menu o buffet prestabiliti.
Vi preghiamo di informarci in anticipo di eventuali allergie alimentari o restrizioni dietetiche.
BAGAGLI
- Data la natura dell’itinerario, si consiglia di mantenere il peso del bagaglio al di sotto dei 20 kg .
- I borsoni da viaggio sono da preferire alle valigie rigide per facilitarne la gestione.
- Il servizio di facchinaggio è disponibile presso gli hotel.
ASSICURAZIONE DI VIAGGIO
- Non inclusa, ma obbligatoria. L’assicurazione di viaggio deve coprire:
o Emergenze mediche
o Rimpatrio
o Danni materiali e fisici
- Esclusione di responsabilità: TransAfrica non è responsabile di eventuali lesioni fisiche, emergenze mediche o danni materiali subiti durante il tour.
- Portate sempre con voi una copia stampata o digitale del vostro certificato di assicurazione insieme ai documenti di viaggio.
TRANSPORTI
- Il trasporto è previsto in microbus o minibus Toyota recenti e climatizzati, a seconda delle dimensioni del gruppo.
HOTELS
- Le camere doppie a letti separati sono molto limitate. Si prega di verificare la disponibilità con TransAfrica durante la prenotazione.
- Alcuni hotel offrono invece camere con un letto grande e un letto singolo.
- Gli hotel possono non avere ascensori, ma nessuno supera i due piani.
- In Ghana, la maggior parte degli hotel e dei ristoranti dispone di aree riservate ai fumatori.
Nota bene: le scale dell’hotel possono presentare gradini irregolari; pertanto, si consiglia di prestare particolare attenzione.
DA PORTARE (alcuni consigli)
- Protezione solare
- Repellente per insetti
- Cappello e occhiali da sole
- Abbigliamento leggero e traspirante a causa del clima caldo e umido
- Impermeabile leggero (K-way)
- Scarpe e sandali comodi per camminare
- Costume da bagno
Per i funerali Ashanti è gradito, ma non obbligatorio, indossare il nero e il rosso (colori tradizionali del lutto). Sarete ben accolti indipendentemente dal vostro abbigliamento.
ELETTRICITÀ
- Togo e Benin : 220 Volt, spine a 2 spinotti di tipo europeo (tipo C/E)
- Ghana : 220 Volt, spine a 3 spinotti di tipo britannico (tipo G) 220
Si consiglia un adattatore universale.
GUIDE / TOUR LEADER
- Le guide di TransAfrica sono professionisti altamente qualificati, che partecipano a regolari corsi di formazione interni. Parlano inglese e francese. A partire da due viaggiatori parlanti italiano è garantita guida/traduttore parlante italiano.
- Durante le visite culturali, sarete spesso affiancati da guide locali che parlano francese o inglese.
- La nostra guida vi aiuterà a tradurre se necessario, assicurando che tutti gli ospiti si sentano informati e inclusi.
PASSAGGI DI FRONTIERA
- Questo tour prevede tre attraversamenti di frontiera via terra.
- Ad ogni attraversamento è necessario compilare un modulo di informazioni personali.
- Le guide di TransAfrica si occuperanno delle interazioni con i funzionari di frontiera e delle procedure doganali.
Nota: l’attraversamento della frontiera può richiedere un po’ di tempo, quindi si apprezza la pazienza.
VALUTA E DENARO EXTRA
- Il tour comprende la pensione completa dal 2° giorno alla prima colazione del 14° giorno.
- I bancomat sono disponibili solo nelle principali città. Si consiglia di portare con sé del denaro contante per:
– acqua e bevande non incluse nei pasti e nei pernottamenti.
– acquisti personali e souvenir
– mance facoltative
- Gli hotel possono accettare carte di credito per gli extra, ma i contanti sono più sicuri nel caso in cui la transazione non vada a buon fine.
– Valute:
- Togo e Benin: Franco CFA (XOF) – Tasso di cambio fisso: 1 € = 655,957 XOF.
Valuta estera preferita: EURO. Nelle capitali sono accettati anche gli USD.
- Ghana: Cedi ghanese (GHS) – Tasso di cambio (Jan2026): 1 € = 12.37 GHS.
Valuta estera preferita: USD. Nella capitale e nelle grandi città è accettato anche l’EURO.
- I tassi di cambio sono migliori con le banconote di taglio più alto (50€, 100€ o 50€, 100€).
- La vostra guida potrà assistervi nel cambio di valuta durante il viaggio.
INIZIATIVE DI SOSTENIBILITÀ
- TransAfrica dà lavoro a tempo pieno alla maggior parte delle nostre guide e dei nostri autisti – una pratica rara nei Paesi in cui il turismo è stagionale.
- Le guide locali possono essere coinvolte durante visite specifiche per migliorare il coinvolgimento locale. Il personale di TransAfrica fornisce assistenza per la traduzione, se necessario.
- Forniamo acqua minerale in contenitori riciclabili da 5 litri per ridurre al minimo i rifiuti di plastica.
- Si prega di portare una borraccia per uso personale.
- Tutti i contenitori vuoti da 5 litri usati durante il viaggio vengono donati alle comunità locali che li rivendono nei mercati del riciclaggio.
FLESSIBILITÀ E CONDIZIONI
- I nostri itinerari sono concepiti per essere flessibili al fine di:
– adattarsi alle condizioni locali
– allinearsi agli interessi del gruppo
– cogliere le opportunità culturali spontanee.
- Data la natura unica del viaggio, alcune parti del programma possono essere modificate a causa di fattori imprevedibili o cause di forza maggiore.
- Tali modifiche sono alla sola discrezione della guida locale.
- Eventuali costi aggiuntivi dovuti a tali modifiche sono a carico del partecipante.
- Siate certi che le nostre guide faranno del loro meglio per seguire l’itinerario originale e che i cambiamenti sono avvenuti raramente.
PREZZI
- I prezzi dei tour possono subire variazioni in caso di forti aumenti dei costi di servizi sui quali gli organizzatori non hanno alcun controllo.
LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO
- La vostra sicurezza è la nostra massima priorità, l’itinerario è stato progettato per visitare regioni sicure.