Calendario
Area Utente

NEL CUORE DELL’AFRICA OCCIDENTALE, 13 giorni: Costa d’Avorio

NEL CUORE DELL’AFRICA OCCIDENTALE, 13 giorni: Costa d’Avorio

Giorni:
13
Tipo di viaggio:
Scoperta
Gruppo Internazionale
Gruppo:
Da 2 a 16 Partecipanti
PREZZO per persona:
- GRUPPO DI 6 O PIU' PARTECIPANTI: 3124 €
- Gruppo di 2/5 partecipanti: 4048 €
- Supplemento camera singola: 553 €
GUIDA: parlante Italiano, Inglese, Francese, Tedesco
Deposito al momento della prenotazione:

1.214,00

L'acconto è inteso come 30% del totale. Per maggiori informazioni, puoi visionare la nostra informativa.

COSTA D’AVORIO

Un’esperienza alla scoperta di un’Africa poliedrica. Faremo la conoscenza di capi tribali e scimmie sacre, visiteremo i villaggi dei cacciatori e ammireremo lo skyline di Abidjan. Dai ponti di liana alle cattedrali, dalla savana alla foresta e all’oceano, passando per le danze di iniziazione e la scoperta delle maschere tradizionali…
PARTENZE:

4 Agosto 2022

3 Novembre 2022

29 Dicembre 2022

2 Febbraio 2023

30 Marzo 2023

3 Agosto 2023

2 Novembre 2023

28 Dicembre 2023

PREZZO DA: 3124 €

Sconto:
Data Partenza:
  • 4 Agosto 2022 - 16 Agosto 2022
  • 3 Novembre 2022 - 15 Novembre 2022
  • 29 Dicembre 2022 - 10 Gennaio 2023
  • 2 Febbraio 2023 - 14 Febbraio 2023
  • 30 Marzo 2023 - 11 Aprile 2023
  • 3 Agosto 2023 - 15 Agosto 2023
  • 2 Novembre 2023 - 14 Novembre 2023
  • 28 Dicembre 2023 - 9 Gennaio 2024
Totale: 1214

Offerta Speciale

Descrizione

COSTA D’AVORIO

Un viaggio in un Paese che solo da poco è tornato accessibile ai viaggiatori.
Un itinerario per veri “pionieri” che vogliono scoprire un’Africa sfaccettata: dai ponti di liana alle cattedrali, dalle maschere colorate alle danze di iniziazione, animali sacri totemici e regni tribali.
Dai tradizionali villaggi di cacciatori allo skyline di Abidjan, dalle foreste alle savane, per concludere sulle spiagge selvagge dell’Oceano.
Ogni giorno è ricco di sorprese e vi porterà alla scoperta di cerimonie genuine, vibranti e colorate.
Per viaggiatori che cercano un viaggio senza filtri in Africa, senza lunghe ore di guida.

GIORNO 1: ABIDJAN
Arrivo ad Abidjan e trasferimento all’hotel.

GIORNO 2: REGNI NELLA FORESTA
Partenza verso la regione al confine con il Ghana.
L’origine della monarchia Anyi risale alla tradizione del gruppo etnico degli Akan che vive nel Sud-Ovest del Ghana e nel Sud-Est della Costa d’Avorio. Essi condividono con il famoso regno degli Ashanti del Ghana uno stile di vita legato al benessere della foresta e al culto dei re. Al palazzo reale incontreremo alcuni anziani membri della nobiltà, vestiti secondo gli usi tradizionali delle cerimonie e il sacerdote incaricato del feticcio di protezione del trono. Questa speciale opportunità ci permetterà di capire la storia della regione e il ruolo del re tradizionale in una repubblica moderna. Se sarà disponibile, anche lo stesso re potrà riceverci. Più tardi, incontreremo la comunità delle Komian, con un po’ di fortuna potremo assistere alla danza divinatoria. Gli Akan della Costa d’Avorio usano la parola “Komian” per riferirsi alle trance, che rappresentano la possessione da parte dello spirito. Il termine può essere applicato alle persone e in questo caso si riferisce a quelle persone, nella maggior parte a donne, che sono state iniziate per comunicare con il mondo degli spiriti attraverso diverse vie divinatorie con lo scopo di risolvere problemi complessi. Davanti all’interlocutore, ad alcuni membri della famiglia e alla folla curiosa, accompagnate dal ritmo dei tam-tam, le Komian si esibiscono in una danza rituale fino a raggiungere uno status di trance: lo spirito si manifesterà e indicherà la natura del problema e il modo per superarlo.

GIORNO 3: UNA BASILICA NELLA SAVANA
Nel pomeriggio arriveremo a Yamoussoukro, “villaggio” natale di Houphouet-Boigny, primo presidente della Costa d’Avorio indipendente e dal 1983 capitale del paese. Qui il sogno ivoriano degli anni ‘70 e ‘80 si e’ fatto realtà. Il sogno di un paese che seppur non avendo grosse ricchezze naturali riuscì a produrre ricchezza al punto da rivaleggiare in stile architettonico e dimensioni con le capitali europee. Visiteremo la Basilica della Madonna della Pace, copia di San Pietro a Roma. I marmi e le vetrate che caratterizzano la chiesa ne fanno un monumento imperdibile della storia del paese. Girovagando tra gli immensi boulevard per nulla trafficati del centro, tra i buchi nell’asfalto e qualche gallina in mezzo alla strada, saltano all’occhio altri eccessi: giganteschi palazzi del governo, un hotel di 14 piani, enormi scuole e persino un laghetto artificiale con tanto di caimani. Ma quello che più rimane di tutto questo riempire non è altro che la sensazione di vuoto per il nulla che circonda questa illusione…

GIORNO 4: LIGNAGGIO AKAN
Incontro con l’etnia Baulè del lignaggio Akan, originari del Ghana. I Baulè hanno in comune con I loro cugini del Ghana un complesso sistema gerarchico ma hanno arricchito le loro tradizioni culturali prendendo spunto dalle popolazioni vicine. A dimostrazione di ciò il loro artigianato: raffinate statue che rappresentano il mondo degli spiriti, pulegge a telaio mobile e bellissime maschere.
Nella regione di Bouaké assisteremo alla danza delle maschere Zaouli. Si riporta che Zaouli nacque negli anni Cinquanta del Novecento e che sia ispirata a una ragazza di nome “Djela Lou Zaouli”. Tuttavia, le origini delle maschere sono sempre leggendarie e perciò diverse; ogni maschera può avere la propria storia simbolica.
Più tardi assisteremo alla danza della maschera Goli che può avvenire sia per intrattenere il villaggio che per celebrare Il funerale di una persona di alta classe sociale. I Baulè hanno adottato questa pratica dai loro vicini. I partecipanti cantano e bevono vino di palma.

GIORNO 5: NELLA SAVANA SENUFO
Korhogo e’ un passaggio obbligatorio per il viaggiatore che attraversa le regioni settentrionali del paese. La sua storia risale al XIII sec. E’ la capitale del popolo Senoufo, un’etnia che produce un artigianato di qualità al punto da impressionare anche Picasso. Visiteremo i loro villaggi che mantengono ancora oggi i segreti della produzione artigianale.
I Senoufo sono celebri anche per i loro complessi riti iniziatici. L’iniziazione dei ragazzi è chiamata Poro e si distribuisce su 21 anni. Consiste nell’apprendimento dei segreti sociali e religiosi che caratterizzano  un vero Senoufo, il superamento di alcune prove e l’esibizione in danze mascherate.
Arrivo presso il nostro confortevole hotel dove passeremo due notti.

GIORNO 6: LA DANZA DELLA PANTERA E L’ETÁ DEL FERRO 
Ci dirigiamo verso uno sperduto villaggio per assistere all’inizio della fusione del ferro . Si tratta dell’unico esempio di metallurgia tradizionale ancora in uso in Africa e che ci riporterà ai tempi dell’Età del ferro. Il minerale di ferro proviene da miniere rudimentali, con pozzi profondi, e viene macinato manualmente. Il forno tradizionale realizzato con mattoni di fango, prima di essere acceso, è caricato con strati di carbonella alternati a minerale di ferro. La fusione del ferro potrebbe essere stata praticata dai Nok della Nigeria a partire dal 1.000 aC. La cultura Djenne-Djenno della valle del Niger in Mali dimostra evidenze di produzione del ferro a partire dal 250Ac.
Una volta caricata la fornace, possiamo allontanarci fino al mattino successivo, quando il materiale avrà raggiunto il punto di fusione. Le tecniche di fusione del ferro sono tenute segrete e vengono rivelate ai membri iniziati. Solo i nati all’interno di una famiglia di fabbri potranno conoscere i segreti di questa antica lavorazione e dopo lungo apprendistato diventare a volta fabbri. Questi sono temuti come persone che possiedono oscuri poteri magici, in contatto con gli spiriti capaci di trasformare le pietre in ferro, di renderlo liquido e nuovamente solido in una forma diversa. Padroni del fuoco, capaci di dialogare con gli spiriti della terra, i fabbri usano i loro potenti martelli come misteriose percussioni. Sono una casta potente e rispettata. Per questo motivo spesso sono obbligati a vivere fuori dal villaggio. La fabbricazione di armi e utensili in ferro permise il successo nelle guerre, una maggiore efficienza nella caccia e lo sviluppo dell’agricoltura per il sostentamento di grandi centri urbani.
La più spettacolare maschera Senufo è quella del Boloy, o danza della pantera, celebrata dai ragazzi di ritorno da un periodo d’ isolamento nella foresta sacra, a cui potremo assistere la sera presso un villaggio.
Ritorno a Korhogo.

GIORNO 7: LA DANZA DELLE VERGINI
Abbandoniamo la strada principale per scoprire il villaggio di Niofoin ed i suoi granai d’argilla decorati con simboli in bassorilievo. Ammireremo la casa sacra dall’alto tetto a cono che presenta dipinti ed oggetti sacri dedicati ai culti animistici, ancora oggi praticati dai Senufo.
In seguito incontreremo gli inconfondibili nomadi Peul. Cappelli appuntiti, bastone a tracolla, sguardi fieri, una semplice borraccia intorno al collo, un machete tra le mani e sandali ai piedi. Questi nomadi non sembrano aver bisogno di nient’altro nel loro peregrinare alla ricerca d’acqua e pascoli per le loro mandrie. Sembrano venire dal nulla e dirigersi in altrettanti luoghi misteriosi. Sono i veri signori di queste lande sconfinate, abituati a resistere ed a godersi le semplici gioie del vivere in mezzo alla natura. Visiteremo alcuni loro villaggi dove principalmente incontreremo donne e bambini. Le donne ci accoglieranno in bellissimi tessuti colorati. Al collo ed intrecciati nei capelli diversi bijoux: ambre del baltico, perle di Boemia, antiche murrine veneziane si mischiano a pietre, bottoni e paccottiglie di plastica riversate sul mercato dai cinesi. Monili tutti diversi tra loro, ognuno con una storia e una provenienza diversa e lontana, proprio come le donne che le indossano, abituate a vivere di una transumanza quasi continua. Saremo i benvenuti a curiosare all’interno delle loro capanne tra i sorrisi maliziosi, vecchie foto di famiglia, regali di dote e meravigliose calebasse decorate…
Nel tardo pomeriggio assisteremo alla danza delle “giovani vergini”, chiamata Ngoro e che fa parte della iniziazione Poro eseguita dai Senufo.

GIORNO 8: GUERRIERI SACRI
Nei dintorni di Odienné vivono i Malinké, discendenti dell’antico impero del Mali. Tra i personaggi della storia di queste famiglie ricordiamo quello del guerriero Samory Touré, che proprio in queste regioni trovò grande sostegno contro l’avanzata dei coloni. Tra le fila dei suoi guerrieri si fecero notare i “Dozo”, la società dei cacciatori, per il coraggio dimostrato in battaglia e per il potere mistico ancora oggi tramandato nel corso di una lunga iniziazione. Per questa ragione, sebbene oggi non ci siano più battaglie da combattere, il rispetto riservato a questa casta non più diminuito. I Dozo sono considerati come una sorta di polizia locale. Degli “angeli custodi” che sorvegliano i villaggi da malintenzionati e fungono da mediatori in caso di litigi, oltre ad essere considerati grandi guaritori per le conoscenze esoteriche di piante ed animali.
Incontreremo i responsabili di questa casta. Vestiti con gli abiti-feticcio in tessuto tradizionale bogolan e con il fucile coperto di amuleti, i cacciatori ci accompagneranno in un’escursione a piedi nella savana per iniziarci al potere delle piante. Al ritmo sempre più incalzante dei tam-tam, si esibiranno in danze e dimostrazioni di resistenza al fuoco e ai coltelli.

GIORNO 9: MASCHERE ACROBATICHE
Giornata dedicata all’incontro con il popolo Yakuba, meglio noto come Dan. Visiteremo villaggi costruiti sul pendio di colline e caratterizzati da grandi capanne rotonde con tetti di paglia. Alcune case sono affrescate dalle donne durante i periodi di cerimonia. Al limitare del villaggio si trovano le piantagioni. Tra i rami profumati del caffé ed ai piedi di un gigantesco iroko visiteremo una pozza sacra dove i pesci gatto sono venerati come antenati tutelari mentre, non lontano, gli echi dei tam-tam e le grida degli iniziati avvertono le maschere che è il momento di uscire dalla foresta sacra… la loro comparsa sarà per noi un momento di emozioni indimenticabili.
In seguito ci sposteremo verso sud. Quando in lontananza apparirà il monte Tonkpi e il caratteristico « dente » non saremo più tanto lontani dalla città di Man. La città, capoluogo delle popolazioni We e Guéré, si sviluppa ai piedi di 18 verdissime montagne.

GIORNO 10: PONTI DI LIANA
La foresta fra la Costa d’Avorio e la Liberia è famosa per i suoi grandi ponti di Liane. Per le popolazioni locali l’origine di questi ponti è avvolta nel mistero. Sono costruiti da giovani iniziati, segretamente e nel corso di una sola notte! Attraversarli non presenta grandi difficoltà se si rispettano i tabù imposti dalla tradizione!
Nel pomeriggio breve visita alla foresta delle scimmie sacre di Gbepleu, depositarie del significato del nome di Man. In Costa d’Avorio dietro ogni città, quartiere o villaggio si celano le foreste sacre.  Luogo di passaggio tra il mondo umano ed un altrove magico, sono i luoghi in cui i giovani vengono iniziati ai segreti sociali e spirituali dagli anziani anche attraverso l’uso di maschere, conservate segretamente ai piedi degli altissimi alberi. In un piccolo villaggio a pochi chilometri di distanza, le maschere usciranno proprio dalla foresta. Nella cosmogonia del popolo Guéré esiste un Dio creatore che comunica con gli esseri umani esclusivamente attraverso dei mediatori, le maschere appunto. Durante la danza la distanza tra il mondo degli uomini ed il mondo degli spiriti viene azzerata. Si ristabilisce l’ordine cosmico e si compie un atto di riconoscenza agli Dei ed agli antenati.

GIORNO 11: RITUALI NELLA FORESTA
Veicoli 4X4 saranno necessari per scoprire la remota e boschiva regione che circonda Man, dove l’arrivo di stranieri è ancora un evento raro. La pista attraversa ponti in legno e ci conduce al più isolato insediamento abitato dai Gueré. Spettacolari maschere segrete danzeranno per il villaggio.
Le percussioni annunceranno poi la rara performance dei “Jongleurs”, un’antica tradizione che sta scomparendo. Le ragazze iniziate, con il viso dipinto di caolino bianco, si esibiranno in una spettacolare danza acrobatica, “volando” da un danzatore all’altro, sfiorando coltelli appuntiti…
Volo per Abidjan.

GIORNO 12: GRATTACIELI E LAGUNE
City tour di Abidjan.
Se guardiamo oltre la laguna, il “plateau” (il distretto amministrativo ed economico) si sviluppa molto velocemente e verticalmente con i suoi grandi edifici moderni ed i grattacieli. Il “plateau” è circoscritto a Ovest dal porto e dalle interminabili code di persone che aspettano il traghetto e a Est dall’incredibile silhouette della cattedrale di San Pietro e Paolo. Ammirando lo skyline ci capiterà di pensare che manca solo la Statua della Libertà; tuttavia questa è l’Africa Nera non Manhattan!
La visita inizia con una breve traversata in traghetto per una visione complessiva del “plateau”, una prospettiva dall’ acqua. Quindi, dall’estremamente vivo mercato di Treichville ci sposteremo verso il più tranquillo “Cocody”: l’elegante quartiere residenziale sede dell’ufficio del primo ministro e di alcuni edifici in stile coloniale. Nel quartiere di Youpugon incontreremo i Fanico, lavandai che lavano i vestiti nel fiume e li asciugano sui prati circostanti. Centinaia di vestiti stesi sull’erba creano un gigantesco patchwork. Visita al Museo Nazionale con la sua collezione di arte comprendente statue e maschere di tutta la Costa d’Avorio. Proseguimento per Grand Bassam.

GIORNO 13: GRAND BASSAM, ATMOSFERA COLONIALE
La città di Grand Bassam edificata su una linea di sabbia fra lagune ed oceano ha conservato gli edifici coloniali di quando era la ricca capitale di questa colonia. Ora, vista la prossimità con la capitale, si è trasformata in luogo di villeggiatura marittima. La città offre un’atmosfera particolare, grazie ai grandi e calmi viali ombreggiati da alti alberi, enormi buganvillea e begli edifici coloniali. Il vecchio edificio delle Poste è un gioiello dell’architettura francese coloniale. Il Museo del Costume nell’ex Palazzo del Governatore è un bell’edificio con la sua grande scala esterna. La collezione unica di costumi tribali, maschere, ornamenti e fotografie d’epoca, ci regalerà uno sguardo interessante sulla storia e la cultura del Paese. Disponibilità di alcune camere in day-use e ultimo trasferimento all’aeroporto per il vostro volo di rientro. Fine dei nostri servizi, ad Abidjan, alle 18h00

  • VISTO: Costa d’Avorio ad entrata E’ possibile l’ottenimento attraverso l’applicazione online: http://snedai.com/e-visa/
  • VACCINAZIONI: Febbre gialla – obbligatoria; profilassi antimalarica – altamente
  • PERNOTTAMENTI in camere standard , come da itinerario. NON SONO DISPONIBILI CAMERE TWIN (CON DUE LETTI SEPARATI)
  • PASTI: pranzi, picnic oppure nei ristoranti (menu turistici); cene nei ristoranti degli hotel (menu turistici)
  • BAGAGLIO: Visti i numerosi trasferimenti si è pregati di mantenere il peso dei bagagli nei 20 kg.
  • ASSICURAZIONE:obbligatoria per assistenza medica (sanitaria), rimpatrio, danni fisici e materiali. TransAfrica non sarà ritenuta responsabile per eventuali danni materiali e fisici durante o in conseguenza del tour.
    Consulta la nostra proposta assicurativa: https://transafrica.biz/travel-insurance/
  • MEZZI DI TRASPORTO: microbus o minibus o veicoli 4×4, volo interno Man – Abidjan.
  • Tutte le nostre escursioni sono progettate in modo da essere abbastanza flessibili per potersi adeguare alle condizioni del tempo e approfittare delle opportunità che possiamo incontrare lungo il percorso.
  • Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. Spese dovute a tali variazioni saranno a carico del Naturalmente la guida farà il possibile per attenersi al programma originale.
  • I prezzi potrebbero variare in caso di aumento dei costi dei servizi, indipendenti dalla volontà dell’organizzatore.
  • Nel caso di annullamenti, cambiamenti o ritardi degli operativi dei voli interni, gli organizzatori non sono da ritenersi responsabili per cambiamenti , ritardi o disservizi e delle spese che essi possono comportare. E’ inteso che gli organizzatori faranno il possibile per trovare soluzioni ad eventuali problemi inerenti il viaggio

Incluso:

  • Assistenza all’aeroporto di Abidjan in arrivo (giorno 1) e partenza (giorno 13)
  • Volo interno da Man a Abidjan (economy class)
  • Trasferimenti e visite in minibus/microbus e/o veicoli 4×4
  • Guide locali (parlanti italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo)
  • Tour e visite come da programma
  • Pernottamenti in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti: B = prima colazione L= pranzo – D = cena
  • Una bottiglia di acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tutte le tasse

 

Non incluso:

  • Voli internazionali
  • Trasferimenti pre-tour e/o post tour da e per aeroporto
  • Visa ed eventuali tasse aeroportuali
  • Pasti e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma
  • Acqua minerale ai pasti e tutte le bevande
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Assicurazione (obbligatoria)
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel
  • Spese di consegna bagagli persi
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia
  • Tutto ciò non menzionato nel programma

Condividi su

condividi facebook condividi linkedin condividi twitter invia mail

Invia una richiesta