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GRANDE SPEDIZIONE IN AFRICA OCCIDENTALE: Dakar – Cotonou

GRANDE SPEDIZIONE IN AFRICA OCCIDENTALE: Dakar – Cotonou

Giorni:
35
Tipo di viaggio:
Grande Spedizione
Gruppo Internazionale
Grandezza gruppo:
da 4 a 16 partecipanti
PREZZO per persona:
- GRUPPO DI 6 O PIU' PARTECIPANTI: 8758 €
- Gruppo di 4/5 partecipanti: 10860 €
- Supplemento camera singola: 1194 €
GUIDA: parlante Italiano, Inglese, Francese
Acconto al momento della prenotazione

3.258,00

L'acconto è inteso come 30% del totale. Per maggiori informazioni, puoi visionare la nostra informativa.

SENEGAL, GAMBIA, GUINEA BISSAU, GUINEA CONAKRY, SIERRA LEONE, LIBERIA, COSTA D’AVORIO, GHANA, TOGO E BENIN

Questo itinerario fa parte della Grande Traversata del Sahara e dell’Africa Occidentale da Marrakech a Dakar e Cotonou.
Partenza da Cap d’Almadine a Dakar, il punto più occidentale del continente africano, viaggiando verso sud ed est visiteremo la Gambia e i suoi uccelli, la Casamance e le maschere danzanti delle religioni animiste, navigheremo verso il remoto arcipelago delle Bijagos, scopriremo le parti meno conosciute della Guinea Bissau e assisteremo a un “concerto tribale” dei Griots: i discendenti dei musicisti e canta-storie dal XII sec. Lungo la costa del Golfo di Guinea e verso l’interno, tra rive incontaminate e isole…

PARTENZE: 26 Febbraio 2021; 12 Dicembre 2021;  5 Marzo 2022;  11 Dicembre 2022

 

PREZZO DA: 8758 €

Sconto:
Data Partenza:
  • 26 Febbraio 2021 - 1 Aprile 2021
  • 12 Dicembre 2021 - 15 Gennaio 2022
  • 5 Marzo 2022 - 8 Aprile 2022
  • 11 Dicembre 2022 - 14 Gennaio 2023
Totale: 3258

Offerta Speciale

Descrizione

SENEGAL, GAMBIA, GUINEA BISSAU, GUINEA CONAKRY, SIERRA LEONE, LIBERIA, COSTA D’AVORIO, GHANA, TOGO E BENIN.
Partenza da Cap d’Almadine a Dakar, il punto più occidentale del continente africano, viaggiando verso sud ed est visiteremo la Gambia e i suoi uccelli, la Casamance e le maschere danzanti delle religioni animiste, navigheremo verso il remoto arcipelago delle Bijagos, scopriremo le parti meno conosciute della Guinea Bissau e assisteremo a un “concerto tribale” dei Griots: i discendenti dei musicisti e canta-storie dal XII sec. Lungo la costa del Golfo di Guinea e verso l’interno, tra rive incontaminate e isole. Ci addentreremo in foreste remote dove gli stranieri non arrivano: montagne, ponti di liane, remoti villaggi dimora degli Uomini-Uccello, maschere danzanti, segreti rituali animisti e cercatori di diamanti. Saremo testimoni della più grande concentrazioni di castelli della tratta schiavista. Scopriremo le origini africane del Vudù: trance ancora praticate nel più grande villaggio palafitticolo del continente.
Parteciperemo all’atmosfera dell’Africa contemporanea: l’intensa vita metropolitana di Dakar, Freetown, Monrovia, Abidjan e Accra scoprendo lo stimolante mix di modernità, cultura, musica e cucina fusion.
La Grande traversata dell’Africa Occidentale sarà avventurosa e piacevole. Viaggeremo in confortevoli 4X4 e minibus dotati di aria condizionata. Sull’oceano e lagune: motoscafi per le maggiori traversate e barche locali per le brevi navigazioni.
Pernottamenti: nelle capitali, hotel 4 stelle con la possibilità di upgrade 5 stelle. All’interno, le migliori sistemazioni possibili: principalmente hotel 3 stelle nuovi con camere dotate di aria condizionata. Ona notte in un confortevole campo tendato fisso nella lussureggiante vegetazione insulare.

Estensione a Lagos:
Per completare la spedizione, su richiesta, possibilità di un’estensione verso la capitale della Nigeria: raggiungeremo Lagos dalla laguna su un motoscafo. Con 21 milioni di abitanti, Lagos è la più grande metropoli dell’ Africa sud-Sahariana, un meraviglioso melting-pot che caratterizza l’Africa contemporanea.

Giorno 1 SENEGAL
Arrivo all’aeroporto di Dakar e transfer al Lago Rosa. Cena e pernottamento in hotel

Giorno 2: DAKAR, METROPOLI AFRICANA     Senegal
Lac Rose, noto anche come Lac Retba, è un lago di acqua salata poco profondo circondato da dune. A causa dell’alta concentrazione di sale, il lago brilla spesso di rosa; nuotare nel lago dà la sensazione di galleggiare. Più di 600 persone lavorano raccogliendo sale dal lago, in modo tradizionale. Arrivo a Dakar, inizio della visita della città: Dakar divenne un importante centro di “renouveau” politico, artistico e intellettuale durante l’indipendenza, ed è ancora una vivace metropoli africana. Visita del quartiere “Plateau”, il Palazzo presidenziale, un mercato tipico e un museo interessante. Traghetto per l’Isola di Gorée: I momenti giusti per godersi Gorée sono al tramonto quando tutti i turisti se ne sono andati o la mattina prima dell’arrivo della folla.
Cena in un ristorante tipico e pernottamento in una pensione confortevole in un antico edificio restaurato, camere autosufficienti climatizzate.

Giorno 3: GOREE     Senegal
Nell’isola di Gorée gli schiavi erano stipati, in attesa di essere spediti nelle Americhe. Goréè risulta totalmente restaurati per testimoniare quei tempi. Oggi il suo clima mite, la storia e l’architettura antica, insieme a bei ristoranti e boutique, rendono Gorée una destinazione interessante e alla moda per i visitatori locali e stranieri. Traghetto per Dakar e visita della città.
Cena e pernottamento nei confortevoli bungalow con aria condizionata d

Giorni 4: GAMBIA, TRA ARCHEOLOGIA E CONTEMPORANEITA’      Senegal / Gambia
Partenza presto, la regione tra la sponda settentrionale del fiume Gambia e il Senegal ha ospitato una delle più grandi civiltà megalitiche sulla terra. Sine Ngayene è il sito megalitico più ricco con 1102 pietre erette. Attraversamento del confine della Gambia e traversata “molto locale” del grande estuario del fiume Gambia per raggiungere Banjul, la capitale. Visita del centro città e dell’interessante museo nazionale. Opzionale: musica in città. Cena e pernottamento in hotel

Giorno 5: MASCHERE DANZANTI      Gambia / Senegal
Mattina, breve ma intensa esperienza di birdwatching guidato. Partenza per il confine con Casamance, la regione meridionale del Senegal. Nel tardo pomeriggio ci uniremo alle danze rituali della maschera sacra di Diola. Le maschere appartengono a una società segreta e l’identità dei ballerini non viene rivelata, si dice che la maschera sia animata dagli spiriti. Tamburi, balli e una folla colorata animeranno il piccolo villaggio all’ombra di grandi alberi kapok. Cena e pernottamento presso il confortevole hotel, esempio interessante di hotel affascinante gestito a livello locale.

Giorno 6: CULTO DEGLI ANTENATI     Senegal / Guinea Bissau
Attraversamento del confine con la Guinea Bissau. L’etnia Manjaco  chiamano le tradizioni “Gendiman”. Visiteremo piccoli villaggi nascosti nella foresta per scoprire i pali di legno scolpiti chiamati “Pecab” che rappresentano gli spiriti dei loro antenati, in un santuario noto come “Cab Balugun”. Dopo aver chiesto il permesso agli abitanti del villaggio, avremo l’opportunità di vedere diverse generazioni e stili di sculture sacre in legno; una delle ultime possibilità di godere dell’arte tribale nel suo contesto culturale originale. Arrivo a Bissau, cena e pernottamento all’Hotel

Giorno 7: ARCIPELAGO SACRO DELLE BIJAGOS: LA CAPITALE FANTASMA      Guinea Bissau
Inizieremo una spettacolare navigazione di tre giorni su un motoscafo per scoprire l’arcipelago di Bijagos, la sua natura affascinante e le tribù isolate. L’Arcipelago, composto da 88 isole e isolotti, si trova a una media di 40 miglia dalla costa.  Le Bijagos sono un “gioiello geografico”. Bolama era l’antica capitale della Guinea portoghese dal 1871. Nel 1941 la capitale fu trasferita a Bissau. Quando i portoghesi se ne andarono, i nativi vennero a vivere in questa città che ora sta crollando, in parte invasa da vegetazione tropicale. Costruito secondo i piani di un “Castrum Romane” (cittadella romana), la città è fatta di grandi viali, piazze vuote soleggiate e letargiche, fontane senz’acqua, giardini a cespuglio, imponenti edifici amministrativi in ​​stile neo palladiano. All’ombra delle colonne dell’ex palazzo del governatore, le capre pascolano pacificamente. Sebbene abitata, questa capitale è immersa nell’atmosfera fiabesca di una città fantasma. Cena e pernottamento  in confortevoli bungalow in legno climatizzati, nascosti nella vegetazione e affacciati sull’oceano. Ristorante su palafitte con raffinata cucina francese e tropicale. Questo lodge sarà la nostra base per due giorni

Giorno 8: VACA BRUTO      Guinea Bissau
Breve navigazione verso l’isola di Bubaque, la “capitale” dell’arcipelago di Bijagos, visiteremo il suo mercato e il piccolo museo. Pomeriggio: a causa della lontananza, della mancanza di trasporti e del profondo attaccamento dei locali alle loro tradizioni, la popolazione delle Bijagos sono state poco influenzate dal mondo esterno. La vita nei villaggi è caratterizzata da riti di iniziazione e cerimonie segrete. In alcuni villaggi, i giovani devono seguire un rito di iniziazione di sette anni che impone loro di vivere in un “convento” senza contatto con le donne. Con i suoi paesaggi selvaggi e idilliaci, l’ autentica cultura tribale, l’arcipelago delle Bijagos è un “gioiello geografico”, dove la vita è ancora governata dal “ciclo delle stagioni”. Durante la lunga stagione secca, al termine del raccolto, si svolgono le principali cerimonie. La cerimonia della Vaca Bruto (toro selvaggio) è la maschera più spettacolare delle isole, i ballerini conferiscono alla maschera una valenza realistica. Con occhi di vetro smerigliato, vere corna, orecchie di cuoio e una corda attraverso la narice, tutto trasmette l’idea di un vero animale selvatico, che rappresenta un uomo in pieno possesso della sua forza fisica ma con un comportamento ancora immaturo in quanto non ha ancora subito le iniziazioni finali. Tutti gli abitanti del villaggio partecipano a questa affascinante cerimonia.

Giorno 9: VITA SULLA ISOLE      Guinea Bissau
Mattina relax sulle spiagge selvagge di Ponta Anchaca o attorno alla piscina, o escursione a piedi alla scoperta della vegetazione. Nel pomeriggio navigazione verso Bissau. Su richiesta (non incluso) Partenza la mattina presto per un’escursione all’isola di Orango alla ricerca di una fauna residua di ippopotami che si è acclimatata alla vita sulle isole, a volte sono stati visti nuotare nelle acque salate dell’oceano. Tour con guida locale. L’incontro con gli ippopotami non è garantito. Un veicolo ci aspetterà a Bissau per una breve visita della città. Bissau è una piccola ma intrigante capitale con una vecchia architettura portoghese e un grande forte, risalente alla tratta negriera.

Giorno 10: GRIOT: I CANTA-STORIE AFRICANI      Guinea Bissau
Partenza la mattina presto. Dopo pranzo lasciamo la strada principale per dirigerci verso un piccolo villaggio nella regione di Malinké. I Malinké sono i discendenti dell’antico impero del Mali e sono diffusi nell’attuale territorio del Mali, Guinea Conakry Costa d’Avorio, Senegal e Guinea Bissau. I griots sono discendenti di narratori di storie e musicisti risalenti all’Impero del Mali. Il villaggio che visitiamo è noto per le famiglie Griot che hanno mantenuto queste tradizioni dai tempi dell’Impero. Ben noti anche per la loro abilità nella produzione di strumenti musicali, si esibiranno in un concerto per noi., Arrivo a Gabu. Cena e pernottamento nel nuovo hotel

Giorno 11: IL PIU’ GRANDE MASSICCIO MONTUOSO     Guinea Bissau / Guinea Conakry
Una chiatta tirata manualmente ci permetterà di attraversare, con i nostri fuoristrada, il Rio Corubal, confine naturale tra le due stati e di portarci al piccolo posto di confine della Guinea Conakry in una regione abitata dalle etnie Malinké e Peul; sosta nei villaggi in cui l’arrivo degli stranieri è un evento raro. Una piccola e dissestata traccia fra savana e foresta ci porterà verso il Fouta Djalon. Grazie al clima fresco e salubre questo grande insieme montagnoso era il luogo preferito dai Francesi per le loro vacanze durante l’epoca coloniale. Qualche bosco di conifere è rimasto come ricordo di quel tempo. Considerata la zona più spettacolare della Guinea: montagne, altopiani e savane si alternano a valli umide profonde di intensa foresta. Questo grande massiccio, il più vasto dell’Africa Occidentale è un naturale “serbatoio idrico”. In Guinea ci sono le fonti di 3 fiumi che danno il nome a quattro nazioni: Niger, Nigeria, Senegal e Gambia. Attraverseremo villaggi isolati, composti da grandi case di argilla decorate con bassorilievi, alti tetti conici con molteplici strati di paglia.

Giorno 12: FOUTA DJALON     Guinea Conakry
Intera giornata dedicata alla scoperta del Fouta Djalon. Montagne, valli, cascate incorniciate dalla foresta rendono il paesaggio di una bellezza intatta. Il gruppo etnico Peul proviene da quest’area; I Peul sono noti per la loro bellezza e per essere i più importanti allevatori di zebù delle savane africane. Nel XVII secolo la Jihad dei Peul iniziò da queste montagne e li porto a conquistare la maggior parte delle savane fino al Camerun. Sono il gruppo più numeroso delle savane sub-sahariane e dall’Africa occidentale si estendono anche al Chad ed al Sudan. Una grande capanna rotonda di argilla con un tetto di paglia decorato è il luogo di raduno del Consiglio dei Notabili e dove sono nominati i capi tradizionali di tutto il Fouta Djalon. Grazie ai nostri contatti locali saremo ricevuti da capi e dignitari in gran consiglio.

Giorno 13: BASSO RILIEVI AFRICANI     Guinea Conakry
Visita alla piccola e tranquilla cittadina di Dalaba. Di interesse è la “casa a palabra” (la casa delle parole) con bassorilievi raffinati in puro stile architettonico peul. Qui i capi si riunivano per incontrare l’amministrazione coloniale. Visita alla villa costruita dal governatore coloniale e successivamente utilizzata dal primo presidente della Guinea indipendente. Il leader dell’indipendenza era Sekou Touré, uno dei più radicali anticoloniali; rifiuta qualsiasi collaborazione con il blocco dell’Unione Sovietica francese e collegato e rapporti amichevoli con la marea con Ceausescu. Sotto Sekou Touré, il paese divenne sempre più isolato e il governo si trasformò in una dittatura. Alcune ville utilizzate dai ministri e dagli ospiti di Sekou Touré sono reminiscenze di quel tempo. In una villa oggi in rovina, Miriam Makeba ha incontrato e sposato Stokley Carmichael, un esiliato dagli Stati Uniti che è stato tra gli ispiratori dell’ala armata di Black Panter. Vivremo Dalaba seguendo il versante meridionale del massiccio per raggiungere Mamou, un’interessante città commerciale e il suo mercato.

Giorni 14 e 15: MASCHERE NELLA FORESTA      Guinea Conakry / Sierra Leone
Una pista appena tracciata ci condurrà al confine con una remota area della Sierra Leone. Arrivo nel villaggio. In questa regione, dove gli stranieri sono rari, se fortunati, assisteremo all’uscita di maschere sacre, qui chiamate “Devils”.
Giorno 14 Cena e pernottamento in hotel
Giorno 15 Cena e pernottamento a Freetown in Hotel

Giorno 16: PENISOLA DI FREETOWN    Sierra Leone
Le origini di Freetown: nel 1786 i primi 308 schiavi liberati arrivarono in Sierra Leone dall’America dove avevano combattuto nella guerra di indipendenza dalla parte degli inglesi. Dopo aver perso la guerra gli inglesi decisero di organizzare loro il ritorno al continente Africano. Pochi mesi dopo il loro arrivo, i nuovi arrivati soffrivano già la fame. La poca conoscenza dei terreni e le sementi che avevano portato che non si adattavano al clima, nuove e sconosciute malattie e gli indigeni li combattevano considerandoli degli invasori hanno portato questi “coloni neri” allo stremo. Dopo pochi anni, durante una guerra napoleonica, Freetown che batteva bandiera inglese, fu attaccata da sette navi della marina francese e distrutta. I pochi sopravvissuti fuggirono su piroghe inviate in loro soccorso dai … mercanti di schiavi. Nel 1807, a causa dell’abolizione della tratta degli schiavi da parte dell’Impero britannico, le navi dei mercanti negrieri, erano catturate dalla marina britannica che inviava gli schiavi liberati in Sierra Leone.
Nel 1808 Freetown divenne la capitale della prima colonia britannica nell’Africa tropicale. A quel tempo i Krio, o ex schiavi, erano più di 50.000 ed esercitarono pressioni sull’amministrazione coloniale per una migliore istruzione. Nel 1845 fu costruita la Fourah Bay, la prima università dell’Africa occidentale. Durante il periodo coloniale, Freetown era conosciuta come l ‘”Atene dell’Africa occidentale”. Percorrendo la costa alle pendici delle montagne della penisola di Freetown … solo il giallo delle spiagge divide il verde della lussureggiante vegetazione dal blu dell’oceano. Il paese prende il nome da queste montagne, le montagne del leone. Una barca locale ci porterà a Banana Island. Cena e pernottamento nell’accogliente Bafa Lodge che sarà la nostra base per due notti: tende fisse nascoste nella foresta di fronte al mare. Cucina raffinata basata sul pescato del giorno (altri menu disponibili, chiedere in anticipo).

Giorno 17 BANANA ISLAND    Sierra Leone
Intera giornata dedicata a circumnavigare, esplorare, camminare e scoprire questa isola incontaminata con montagne in grandi foreste primarie, villaggi e spiagge remote. Per i più avventurosi una mezza giornata a piedi per esplorare la foresta o continuare la circumnavigazione dell’isola. Pranzo picnic, cena e pernottamento nel nostro esclusivo campo fisso Bafa Lodge.

Giorno 18 BUNDO: MASCHERE FEMMINILI  Sierra Leone
Breve navigazione, per raggiungere i nostri veicoli e partenza in direzione nord est.
Nella maggior parte dell’Africa, le maschere sono una prerogativa maschile; tuttavia tra le popolazioni Mende le maschere Bundo sono un patrimonio femminile e hanno un ruolo cruciale nei riti di iniziazione. Assisteremo all’uscita di queste maschere, un evento che attira la partecipazione dell’ villaggio.
Cena e pernottamento in hotel

Giorno 19 DIAMANTI     Sierra Leone – Liberia 
Partenza mattutina. La ricerca dei diamanti crea dipendenza almeno quanto il gioco d’azzardo. La possibilità di trovare la “fortuna” può diventare una realtà per pochi. I diamanti hanno avuto un ruolo importante nella recente travagliata storia del paese. La quantità e la qualità delle “pietre” da trovare è importante. Dopo aver ottenuto il permesso dal capo in un villaggio, alcuni abitanti ci condurranno al sito dove potremo incontrare i cercatori di diamanti. Un locale ci spiegherà le tecniche di estrazione artigianale.
Una strada spettacolare nella foresta ci porterà al fiume Mano, ai confini con la Liberia. Dopo la formalità di frontiera raggiungeremo Monrovia in serata.

Giorno 20 LIBERIA: LA TERRA DEGLI UOMINI LIBERI   Liberia
La Liberia è l’unico paese africano a non essere mai stato né una colonia né un protettorato. La Liberia fu fondata dai Krio, gli schiavi liberati di ritorno dagli Stati Uniti. E da queste origini venne il nome “Liberia”. I Krio rappresentano il 5% della popolazione e sono i principali attori dell’economia e della politica. Sono considerati i padri della Nazione e della sua moderna economia. L’80% della popolazione parla la lingua Krio, una sorta di “Pidgin” anglo-americano.
Il nostro hotel è il miglior punto di partenza per visitare a piedi il centro della città. La massoneria ha avuto un grande impatto sulla storia della Liberia e della cultura Krio. Visita del maestoso tempio massonico per essere ricevuti, con un po’ di fortuna, dal Gran Maestro che saprà raccontarci l’importante ruolo delle logge massoniche nello sviluppo di questo speciale paese. Un simbolo di Monrovia è ciò che resta del Ducor Palace Hotel. Inaugurato nel 1960, fu uno dei primi hotel cinque stelle in Africa. Situato su una collina rocciosa nel punto più alto di Monrovia, domina l’intera città e il golfo. L’hotel ha ospitato gli eventi sociali dell’élite africana dei primi decenni di indipendenza. Nella grande piscina di fronte all’oceano Idi Amin era solito nuotare con la pistola alla cintura mentre la sua amica Miriam Makeba cantava. Dopo la guerra civile l’edificio è stato saccheggiato più volte: l’hotel è ora abbandonato e chiuso. Ma -trovando il contatto giusto – saremo in grado di visitarlo.
Nel 2008 il governo ha stretto un accordo con Gheddafi per ricostruire questo hotel. Tuttavia, il progetto, come molti altri progetti di sviluppo libici, non è mai giunto a conclusione a causa della guerra dell’Europa e Stati Uniti per rovesciare Gheddafi.
L’edificio del Museo Nazionale è lui stesso un esempio di architettura tradizionale dei Krio. All’interno scopriamo una grande collezione di maschere e oggetti rituali e una permanente fotografica sulla lunga guerra civile svoltasi fra il 1989 e il 2003. Vecchi edifici coloniali, chiese in pietra faranno parte di questa coinvolgente visita della città.

Giorno 21 GRANDI FORESTE    Liberia – Guinea Conakry
Partenza mattutina per una giornata di viaggio verso la parte settentrionale della Liberia e la più grande regione di foreste della Guinea Conakry. Dopo il confine attraverseremo estese piantagioni di albero della gomma (hevea). Raggiungeremo la cittadina di Macenta in un paesaggio collinare e rigoglioso. Dopo cena, lasceremo brevemente la cittadina per partecipare a una danza spettacolare: le maschere lasceranno la foresta per danze alla luce arrossata di un grande fuoco….

Giorno 22 UOMINI UCCELLO E PONTE DI LIANE  Guinea Conakry
Una minuscola pista nella lussureggiante vegetazione ci condurrà ad un remoto villaggio per assistere ad una delle più spettacolari e sconosciute danze sacre delle foreste dell’Africa occidentale. Siamo fieri di essere gli scopritori degli uomini-uccello, che con il volto dipinto in caolino e coperti di piume appartengono a un’iniziazione tramandata segretamente di padre in figlio. Ritenuti detentori di poteri magici che possono renderli invisibili, gli uomini-uccello sono in grado, durante le guerre tribali, di attraversare le linee nemiche. Suonatori di Tam-tam e tutto il villaggio parteciperanno all’evento. I Toma localmente chiamati Loma posseggono anche altre maschere…
Questa regione nasconde più di un segreto. I ponti di liane sono un capolavoro di “tecnologia tribale” e possono misurare oltre 70 metri di lunghezza. Costruiti esclusivamente con materiali vegetali, come legno e liane senza l’uso di chiodi o corde né altre componenti estranee alla foresta. Solo gli iniziati raccolgono liane e il legno per lasciarlo nella foresta nel luogo dove sarà il ponte. Si crede che un potente spirito costruisca il ponte in una notte.
Arrivo a Nzérékoré dopo una intensa giornata.

Giorno 23 PRIMATI   Guinea Conakry – Costa d’Avorio
Partenza mattutina da Nzérékoré, il principale insediamento nella regione delle foreste. Raggiunto il villaggio di Bossou incomincerà una passeggiata alla ricerca di un gruppo di scimpanzé (Pan Troglodytes). Gli abitanti li considerano la reincarnazione dei loro antenati ragione per cui non sono mai stati cacciati dall’uomo, che non è percepito come un pericolo. Gli scimpanzé sono costantemente monitorati dai ricercatori e facilmente localizzabili.
La strada ci porterà al confine con la Costa d’Avorio. Quando apparirà il monte Tonkpi saremo vicini alla destinazione. La cittadina di Man, circondata da 18 montagne verdi, è la capitale dei gruppi etnici We, Dan e Guéré, noti per le maschere considerate tra i capolavori dell’arte africana. Trascorreremo due notti a Man.

Giorno 24 MASCHERE DAN Costa d’Avorio
Intera giornata dedicata alla regione di Man. In un piccolo villaggio, incoraggiate dal ritmo incessante dei Tam-tam le maschere lasceranno la foresta sacra. Nella cosmogonia del popolo Dan, esiste un dio creatore che comunica con gli umani solo attraverso i suoi intermediari: le maschere. Durante la danza delle maschere la distanza tra il mondo umano e quello spirituale scompare, gli ordini cosmici e sociali vengono ripristinati. Gratitudine è espressa agli dei e agli antenati. Le maschere Dan sono una delle più raffinate maschere tribali, grazie al delicato equilibrio di forme che simboleggiano la bellezza.
Il mercato di Man è un mercato importante, frequentato fin dai paesi limitrofi. Sarà possibile trovare un’ampia varietà di artigianato e, con un po’ di fortuna, autentiche maschere ed oggetti rituali.

Giorno 25 TRADIZIONI MAGICHE Costa d’Avorio
Veicoli 4X4 saranno necessari per scoprire una remota regione dove l’arrivo di stranieri è ancora un evento raro. La pista attraverso rudimentali ponti fatti di tronchi ci condurra ad un isolato insediamento abitato dai Gueré le cui maschere sono riconosciute e collezionate per la potente ed astratta forza espressiva. Le maschere danzernno per il villaggio. https://www.youtube.com/watch?v=4-_vPJqtxyA
Le percussioni annunceranno poi la rara performance dei “Jongleurs”, un’antica tradizione che sta scomparendo. Le ragazze iniziate, con il viso dipinto di caolino bianco, si esibiranno in una spettacolare danza acrobatica, “volando” da un danzatore all’altro…
Raggiungeremo la cittadina di Daloa in sera.

Giorno 26 CATTEDRALE NELLA SAVANNA  Costa d’Avorio
Giorno di trasferimento in direzione sud-est. Continuiamo il nostro viaggio attraverso piantagioni di caffè e cacao. La Costa d’Avorio è il principale produttore di cacao, il secondo è il Ghana e insieme rappresentano più della metà della produzione mondiale. In un villaggio assisteremo alle maschere Zaouli. Zaouli è una danza tradizionale dell’etnia Guro. La maschera Zaouli, si dice ispirata a una ragazza di nome “Djela Lou Zaouli”. Tuttavia, le storie sulle origini sono varie e ogni maschera può avere la sua simbologia. L’unicità della danza Zaouli è il movimento raffinato e sofisticato delle gambe e dell’incedere.
Arrivo a Yamoussoukro nel pomeriggio, “villaggio” natale di Houphouët-Boigny, primo presidente della Costa d’Avorio indipendente è dal 1983 ”capitale” del paese. Qui il sogno ivoriano degli anni ‘70 e ‘80 si è fatto realtà. Il sogno di un paese che seppur non avendo importanti ricchezze naturali riuscì a produrre ricchezza al punto da rivaleggiare in stile architettonico e dimensioni con le capitali europee. La Basilica della Madonna della Pace è copia di San Pietro a Roma. I marmi e le vetrate che caratterizzano la chiesa ne fanno un monumento della storia del paese. Girovagando tra gli immensi boulevard per nulla trafficati del centro, tra i buchi nell’asfalto e qualche gallina in mezzo alla strada, saltano all’occhio altre tipicità: giganteschi palazzi del governo, un hotel di 14 piani, enormi scuole e persino un laghetto artificiale con tanto di caimani. Ma quello che più rimane di tutto questo “riempire” è la sensazione di vuoto per il nulla che circonda questa illusione… Nonostante il titolo di Capitale, i ministeri, le ambasciate e la stessa presidenza della repubblica sono rimasti ad Abidjan.

Giorno 27 ABIDJAN, GRATTACIELI E LAGUNE Costa d’Avorio
Partenza per Abidjan che raggiungeremo in tarda mattinata. Se guardiamo oltre la laguna, il “plateau” (il distretto amministrativo ed economico) si sviluppa molto velocemente e verticalmente con i suoi grandi edifici moderni ed i grattacieli. Il “plateau” è circoscritto a Ovest dal porto e dalla folla che attende il traghetto e a Est dalla silhouette della moderna cattedrale di San Pietro e Paolo realizzata in uno spirito avveniristico dall’architetto italiano Aldo Spirito nel 1980. Ammirando lo skyline ci capiterà di pensare che manca solo la Statua della Libertà; tuttavia questa è l’Africa Nera non Manhattan!
Nel quartiere di Youpugon incontreremo i Fanico, che lavano i vestiti nel fiume e li asciugano sui prati circostanti. Centinaia di tessuti colorati stesi sull’erba che creano un gigantesco patchwork.

Giorno 28 GRAND BASSAM   Costa d’Avorio 
Trasferimento a Grand Bassam: La cittadella edificata su una linea di sabbia fra lagune ed oceano ha conservato gli edifici coloniali di quando fu la prima capitale di questa colonia. In questi anni, vista la prossimità con la capitale, si è trasformata in luogo di villeggiatura marittima. La città vecchia offre un’atmosfera particolare, grandi e calmi viali ombreggiati da alti alberi, enormi buganvillea e edifici in un bello stile coloniale. Il vecchio palazzetto delle Poste è un gioiello dell’architettura francese di quell’ epoca. Il Museo del Costume nell’ex Palazzo del Governatore un sontuoso edificio con la sua grande scalinata esterna. La collezione unica di costumi tribali, maschere, ornamenti e fotografie d’epoca, ci regalerà uno sguardo interessante sulla storia e la cultura del Paese. Proseguimento in direzione est fino alla cittadina di Aboisso.

Giorno 29 DALLA COSTA DELL’AVORIO ALLA COSTA DELL’ORO Costa d’Avorio
Partenza mattutina. Raggiungeremo il confine con il Ghana. Ad Axim visita del forte St. Antony costruito dai portoghesi nel 1515 all’estuario del fiume Ankobra, in una regione ricca di oro. . Sin dal tempo dei primi navigatori portoghesi che scoprirono la regione nel XV secolo, il nome di questo littorale fu Gold Coast, a causa dell’abbondanza di oro scambiato fu il più principale fornitore del metallo prezioso agli albori del moderno sistema bancario. Il nome del paese fu trasformato in Ghana all’ epoca dell’indipendenza . La costa del Ghana è unica in tutta l’Africa per la concentrazione di antichi castelli e fortezze. Più di 80 fortificazioni furono costruite dagli europei per tre secoli, per commerciare oro, avorio e schiavi. Arrivo in serata a Anomabu Beach Resort dove trascorreremo due notti. Bungalows con aria condizionata e servizi, vicino all’oceano. O similare. 31 dicembre cena di gala inclusa.

Giorno 30 L’ATMOSFERA UNICA DI ELMINA Ghana
Intera giornata dedicata alla scoperta di antichi castelli della tratta e santuari animisti e sincretici.
Dopo una sosta a Cape Coast visiteremo il Castello di Elmina, il più antico edificio europeo in Africa.
Elmina: un nome legato alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz approdarono qui con dodici caravelle per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. Il sito fu scelto tenendo anche in considerazione la possibilità di acquisto della polvere d’oro. Così ebbe inizio la storia d’Elmina: un castello, un porto, un villaggio, che oggi festeggiano il record di oltre cinque secoli di continui contatti e commerci tra africani ed europei. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati nei secoli da portoghesi, olandesi, inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato inizialmente come fattoria fortificata per rifornire di verdure, frutta e cibo fresco le navi che facevano rotta lungo la via delle Indie, ma nello stesso tempo come base per l’acquisto della polvere d’oro, dell’avorio, e dei legnami pregiati. Nel XVIII secolo il castello raggiunse la sua estensione attuale quando divenne uno dei principali centri di raccolta degli schiavi da inviare nelle Americhe. Oggi è riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO. La cittadella d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che affrontano l’oceano quotidianamente. I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace ed unica. Le antiche costruzioni portoghesi, olandesi, inglesi, oggi abitate dai locali, si affiancano ai templi delle “Compagnie Asafo”, in cui i guerrieri offrono ancora sacrifici e libagioni.
Cena e pernottamento: rientro nei nostri bungalow

Giorno 31 ACCRA “LA CAPITALE”   Ghana
Grande città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare un’identità che si riflette sia nei quartieri moderni, che in quelli più vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali.
Di fronte all’oceano si organizza la vita dei quartieri autoctoni. James Town: l’insediamento originale della capitale abitato dalla popolazione Ga. Oltre a goderne l’atmosfera, visiteremo i resti del periodo della tratta e l’antico faro.
Oltre Osu, sede del palazzo presidenziale, si trova il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Con estro, creano bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali… Questi bizzarri manufatti oltre ad essere apprezzati localmente, fanno mostra di sé in prestigiose esposizioni internazionali.
Opzionale: serata in uno dei club musicali più tipici della città.

Giorno 32 LOME CAPITALE COSMOPOLITA ED A MISURA D’UOMO   Ghana – Togo
Il mattino raggiungiamo la frontiera con il Togo. Lomé, vibrante capitale del Togo, è l’unica città africana ad aver subito consecutivamente le influenze coloniali tedesche, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questa storia di influenze variegate ha creato un’identità unica che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lome è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita dalle dimensioni umane. Scopriremo: il mercato centrale con le “Nana Benz”, donne mercanti che hanno concentrato nelle loro mani il commercio dei “pagne” (tessuti che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale); gli edifici coloniali del quartiere amministrativo; il mercato dei feticci più grande d’Africa con un eclettico assortimento di amuleti. Lome è anche un importante centro di scambio per l’artigianato e l’arte tribale.

Giorno 33 VUDU’   Togo -Benin
Il Vudù è originario delle regioni costiere di Togo e Benin e sbarcato nei Caraibi e le Americhe durante la tratta negriera. Il Vudù è la religione animista tramandata dagli antenati ed ancora ferventemente praticata da queste genti. Oggi conta circa settanta milioni di adepti nel mondo, principalmente in Africa e nelle Americhe.
Nei villaggi le cerimonie Vudù fanno parte della vita quotidiana: al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e accompagnato da canzoni incantatorie alcuni danzatori cadranno in profonda trance: occhi riversi, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco movimenti convulsi che imitano quelli di un animale. Sakpata, Heviosso, Mami Water e altre divinità Vudù prendono possesso del corpo dei loro adepti per manifestarsi.

Attraversamento del confine con il Benin e arrivo nella cittadina di Grand Popo. Cena e pernottamento presso l’affascinante Auberge de Grand Popo, antico edificio coloniale fronte oceano completamente restaurato. Camere con aria condizionata e bagno privato o similare.

Giorno 34 OUIDAH, CULTURA AFRO-BRASILIANA  Benin
Tra lagune e oceano, scopriremo il culto degli adepti a Zangbeto.
Grande maschera coperta di paglia colorata, Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima ancora dell’uomo. I portatori delle maschere, che conservano un’identità indipendente, avente vita propria, appartengono a una società segreta e la loro identità è sconosciuta ai non iniziati.
L’uscita di Zangbeto è una gran festa per il villaggio, che si propizia la protezione degli spiriti e tiene lontane le presenze minacciose. Il roteare della maschera simbolizza l’operazione di pulizia spirituale che Zangbeto produce nel villaggio e l’esecuzione di “miracoli” garantisce che la sua presenza onnipotente è davvero efficace. Raggiungiamo in auto Ouidah. Ouidah è considerata la capitale del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dalle rare architetture afrobrasiliane, coabitano uno di fronte all’altro, in perfetto sincretismo, il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole… il battito lontano delle onde sulla spiaggia… il ritmo dei tamburi sembrano riportare l’eco mormorante delle colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un’atmosfera “fuori del tempo”, perfettamente descritta da Chatwin nel suo libro «Il viceré di Ouidah».
A piedi visitiamo il Tempio del Pitone e il Forte portoghese, ora un piccolo ma interessante museo sulla storia di Ouidah e del commercio di schiavi transatlantici e dei collegamenti che questo commercio ha creato tra i paesi del Golfo di Guinea e i Caraibi.

Giorno 35 IL VILLAGGIO PALAFITTICOLO Benin
Percorriamo decine di chilometri sulle tracce dei pescatori fra il giallo infinito delle spiagge, il verde delle palme da cocco, le capanne di paglia e le grandi piroghe colorate. Una barca a motore coperta ci permetterà di attraversare il Lago Nokwe e raggiungere Ganvie, il più vasto villaggio palafitticolo del continente Africano. Gli abitanti dell’etnia Tofinou costruiscono le loro capanne di legno su pali di teck. La pesca è l’attività principale di queste genti il cui isolamento ha permesso di conservare abitudini e regole arcaiche. Sulle piroghe si scandisce la vita quotidiana. È con la piroga che gli uomini vanno a pesca e sulla piroga le donne espongono le merci al mercato galleggiante ed i bimbi giocano.
Camere in day-use a Cotonou e trasferimento in aeroporto.

 

PARTENZE UNICHE: Questo itinerario fa parte della Grande Traversata del Sahara e dell’Africa Occidentale da Marrakech a Dakar e Cotonou.

LEADER DELLA SPEDIZIONE: Alberto Nicheli, fondatore di TransAfrica, viaggia in Africa occidentale dal 1975. Ha condotto più di cento spedizioni in Africa occidentale e sessantaquattro spedizioni nel Sahara, tra cui un attraversamento in solitaria del deserto, ricerche etnologiche sui Tuareg e arte rupestre . Ha organizzato la logistica di un film documentario per Discovery Channel sulle carovane del Niger e ha collaborato a numerosi progetti di ricerca sull’Africa occidentale con Angela Fisher e Carol Beckwith del National Geographic, nonché in diversi programmi televisivi sull’Africa occidentale. Ha una profonda conoscenza dell’arte tribale e della sicurezza nell’Africa occidentale.

ITINERARIO ESPLORATORIO: questo itinerario è una spedizione; i partecipanti devono essere flessibili e pronti a godersi gli incontri unici ma anche alcune situazioni inaspettate che fanno parte dell’ “esperienza africana”.

VISTI:
Senegal: visto non necessario per molte nazionalità tra cui Stati Uniti, Canada e Unione Europea. Per altre nazionalità è richiesto il visto, si prega di verificare. Se necessaio, richiedere 2 entrate.
Gambia: per alcune nazionalità non è richiesto il visto, per altre visti ottenibili alla frontiera, per altri è richiesta la lettera di invito.
Guinea Bissau: visto di ingresso singolo obbligatorio, possiamo ottenere il visto durante il tour. Prego avvisare in anticipo.
Guinea Conakry: visto per più ingressi (sono necessarie due ingressi) e-visa https://www.paf.gov.gn/visa/
Liberia, Costa d’Avorio: è richiesto il visto per ingresso singolo. Il visto elettronico per al Costa d’Avorio non è valido per l’ingresso alle frontiere terrestri, visto necessario rilasciato dall’ambasciata.
Sierra Leone: visto disponibile alla frontiera (costo 100 USD).
Togo: visto disponibile alla frontiera, si prega di avvisarci in anticipo.
Benin, visto elettronico: www.evisa.gouv.bj/en/
Ghana: è richiesto il visto per ingresso singolo; il visto viene rilasciato solo presso l’ambasciata competente nel  paese di residenza.
Nota: Liberia e Costa d’Avorio hanno rappresentanze diplomatiche a Dakar che possono rilasciare visti.
Estensione Lagos: è richiesto il visto nigeriano per ingresso singolo; il visto viene rilasciato solo presso l’ambasciata competente nel paese di residenza.

VACCINAZIONI: febbre gialla – obbligatoria; profilassi antimalarica altamente raccomandata. Il colera ora non è richiesto, si prega di controllare prima della partenza.

BAGAGLI: a causa dell’itinerario esplorativo, si prega di contenere il proprio bagaglio in 20 kg (45 libbre).

ASSICURAZIONE DI VIAGGIO: non inclusa. Obbligatorio per assistenza medica, rimpatrio, danni materiali e fisici.

TRASPORTO: veicoli 4×4 e minibus, motoscafi, imbarcazioni locali.

PASTI: pranzi: piatti freddi (picnic o panini e frutta) o nei ristoranti. Cene: presso i ristoranti dell’hotel (menu preselezionato). Inclusa una bottiglia d’acqua ogni giorno durante le visite.

NOTA: l’itinerario è progettato per scoprire luoghi affascinanti, dove la visita di uno straniero rimane un evento eccezionale. I partecipanti devono essere cooperativi, tolleranti e flessibili per godersi appieno il loro tour e apprezzare la natura unica, così come l’ospitalità spontanea delle popolazioni locali, la magia e il mistero africani, la sua metafisica, cerimonie, filosofie di vita e credenze religiose che le persone sono disponibili da condividere con noi. 

Gli itinerari, le visite e il pernottamento sono soggetti a variazioni o modifiche da parte dell’organizzatore a causa di forza maggiore e possono essere modificati o adattati alle condizioni locali.

 

 

  • Assistenza e trasferimento dall’aeroporto all’arrivo il primo giorno e partenza l’ultimo giorno del tour.
  • Trasferimenti e tour in veicoli 4X4, minibus e barche.
  • Tour e visite come da programma
  • Sistemazione in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti, dalla colazione del secondo giorno alla colazione dell’ultimo giorno del tour.
  • Ingressi a parchi, concessioni, aree protette e siti culturali
  • Cassetta di pronto soccorso
  • Tutti i costi e le tasse di servizio

 

Non incluso:

  • Voli internazionali
  • Trasferimenti precedenti (prima del giorno 1) e / o successivi (dopo l’ultimo giorno) da e per l’aeroporto
  • Commissioni Visa
  • Qualsiasi pasto o giro turistico diverso da quelli specificati
  • Acqua minerale e bevande.
  • Facchinaggio
  • Tariffe per foto e video personali
  • Assicurazione personale e vacanze (obbligatoria)
  • Suggerimenti per autisti, guide e personale dell’hotel
  • Costi relativi al programma ritardato o al bagaglio smarrito
  • Qualsiasi oggetto di natura personale come telefonate, lavanderia, ecc.
  • Qualunque cosa non sia menzionata come inclusa

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