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FESTIVAL DEL VUDU’ E AWUKUDAE ROYAL FESTIVAL, 13 giorni: Ghana, Togo & Benin

FESTIVAL DEL VUDU’ E AWUKUDAE ROYAL FESTIVAL, 13 giorni: Ghana, Togo & Benin

Giorni:
13
Tipo di viaggio:
Evento Speciale
Gruppo Internazionale
Gruppo:
da 2 a 16 partecipanti
PREZZO per persona:
- GRUPPO DI 6 O PIU' PARTECIPANTI: 3238 €
- Supplemento camera singola: 656 €
GUIDA: Parlante Italiano, Inglese, Francese
Acconto al momento della prenotazione

900,00

L'acconto è inteso come 30% del totale. Per maggiori informazioni, puoi visionare la nostra informativa.

GHANA TOGO & BENIN

In Benin il 10 gennaio è un giorno speciale durante il quale la popolazione celebra i culti ancestrali.
In particolare, tutti gli adepti del vudù si riuniscono nella regione di Ouidah.
Una lunga processione si snoda, chi a piedi, chi in motocicletta, qualcuno con il taxi brousse…tutti si recano verso la Porta del non Ritorno.

PARTENZA: 8 Gennaio 2023

PREZZO DA: 3238 €

Sconto:
Data Partenza:
  • 8 Gennaio 2023 - 20 Gennaio 2023
Totale: 900

Offerta Speciale

Descrizione

GHANA, TOGO, BENIN

In Benin il 10 gennaio è un giorno speciale durante il quale la popolazione celebra i culti ancestrali.
In particolare, tutti gli adepti del vudù si riuniscono nella regione di Ouidah.
Una lunga processione si snoda, chi a piedi, chi in motocicletta, qualcuno con il taxi brousse…tutti si recano verso la Porta del non Ritorno.
I partecipanti sono abbigliati con costumi tradizionali: il bianco è il colore predominante, vivacizzato dalle coloratissime perline di vetro.
Il culmine del festival è raggiunto con l’arrivo di Dagbo Houno, il sacerdote capo di Ouidah.
Danze, libagioni, maschere caratterizzano la mattinata.
Il nostro viaggio continuerà mostrando il meglio di Benin, Togo e Ghana.  Conosceremo i Taneka e i Tamberma che costruiscono le case come piccoli castelli in argilla ed a Kumasi entreremo nel regno degli Ashanti, assistendo ad uno spettacolare festival reale. Termineremo il viaggio esplorando l’ex Costa degli schiavi e i forti costruiti dagli europei.
Uno dei viaggi più completi e spettacolari in Africa Occidentale.  Per tutti quei viaggiatori che vogliono scoprire questa incredibile regione ed innamorarsi dell’Africa.

GIORNO 1: Lome, Gulfo di GuineaTOGO
Arrivo a Lome (Togo) e trasferimento all’ hotel.

GIORNO 2: Mercato dei feticci, da Lomé a Ouidah  – TOGO & BENIN
Tour della città di Lomé.
Lomé, la vibrante capitale del Togo, è l’unica città africana che è stata una colonia di tedeschi, inglesi e francesi. E’ anche una delle poche capitali del mondo al confine con un’altra nazione. Questi elementi hanno portato allo sviluppo di un’identità unica, che si riflette nello stile di vita dei suoi abitanti e nell’architettura della città: Lomé è un crocevia di persone e commerci, una città cosmopolita di ridotte dimensioni. Visiteremo infatti il mercato centrale con le sue famose “Nana Benz”, le donne che controllano il mercato dei costosi “pagne” (tessuti) provenienti dall’Europa e venduti in tutta l’Africa Occidentale; gli edifici coloniali nel quartiere amministrativo dove il sapore del tempo coloniale è ancora molto presente; e il mercato dei feticci dove possiamo trovare un assortimento eclettico di tutti gli ingredienti necessari per pozioni d’amore e intrugli magici.
Più tardi ci spostiamo nell’entroterra ed entriamo nel mondo voodoo. Incontro con un guaritore tradizionale. I guaritori tradizionali curano i loro pazienti combinando riti voodoo con la loro profonda conoscenza delle erbe. Le sue terapie sono ritenute efficaci per quasi tutte le malattie, soprattutto per la pazzia.

GIORNO 3: Festival del Vudù, OuidahBENIN
In Benin il 10 gennaio è festa nazionale, durante il quale si onorano la religione tradizionale ed i suoi culti. In particolare, nella regione di Ouidah si tengono celebrazioni vudù che radunano migliaia d’adepti, capi tradizionali e “feticheur”.
Ouidah è considerata una delle capitali del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall’architettura afrobrasiliana decadente, coabitano uno di fronte all’altro il Tempio dei pitoni e la Cattedrale cattolica.
La lentezza dei personaggi inondati dal sole… il battito lontano delle onde sulla spiaggia… il ritmo dei tamburi rappresentano l’eco mormorante di colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un’atmosfera al di fuori del tempo, molto ben descritta da Chatwin nel suo libro «Il viceré di Ouidah».
Visitiamo il Tempio dei Pitoni. Concludiamo il nostro tour della città seguendo la ” Via del Non-Ritorno” fino alla spiaggia, dove gli schiavi erano soliti imbarcarsi sulle navi.
In base al programma del festival, sceglieremo il luogo migliore per assistere alle cerimonie che si svolgono nella intera regione di Ouidah.

GIORNO 4: Regni Africani, from Ouidah to Dassa  – BENIN
Attraverseremo il Lago Nokwe a bordo di barche motorizzate per raggiungere Ganvie, caratteristico villaggio su palafitte. Gli abitanti, dell’etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. L’isolamento nel quale vivono ha permesso loro di conservare abitudini e regole di costruzioni originarie. La pesca è l’attività principale. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ in piroga che gli uomini vanno a pesca, le donne  mettono in mostra le merci da vendere al mercato, i bimbi vanno a scuola in piroga.
In seguito ci recheremo ad Abomey per la visita del Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva tra l’altro le spoglie mortali dei re ed un tempio costruito con argilla mischiata a polvere d’oro e sangue umano. Il Regno del Dahomey stabilì le basi del proprio potere su uno stato permanente di guerra che gli permetteva di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L’esercito reale era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per l’audacia e la bellicosità.
Gli storici sottolineano la dimensione “laica” del potere esercitato dai sovrani del Dahomey. Il re non era né un dio, né un sacerdote, nonostante il numero abbondante di sacrifici umani che erano compiuti sulle tombe dei re in alcune occasioni particolari.  Il potere era esercitato secondo una razionalità accessibile ad una mentalità europea. Prova ne è il fatto che il Re di Francia e del Dahomey si scambiavano rappresentanze diplomatiche.

GIORNO 5: La collina dei feticci, da Dassa a NatitingouBENIN
Sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare le necessità della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Una volta esaudita la preghiera, il richiedente torna sul luogo del feticcio per sacrificare ciò che aveva promesso: un pollo, una mucca, una capra. Le tracce di sangue, vino e olio di palma che cospargono il feticcio provano che tante persone hanno visto la loro preghiera esaudirsi. Nel pomeriggio raggiungeremo gli antichi villaggi Taneka, situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d’origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d’iniziazione, e nello stesso tempo hanno creato istituzioni politiche e religiose comuni. Mentre si cammina tra case a tetto conico capita d’incontrare giovani e adulti semi nudi e con il capo rasato. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per «fare» un uomo ci vuole tempo, pazienza, e tanto… sangue d’animali sacrificati. Insomma, un processo lungo tutta un’esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio.

GIORNO 6: Castelli fortificati: da Natitingou a DefaleBENIN & TOGO
Entriamo nella terra dei Somba e Tamberma che vivono in case fortificate. La forma è simile a quella dei castelli medievali e sono uno dei migliori esempi di architettura africana. Il loro stile impressionò l’architetto avanguardista Le Corbusier che definì l’architettura di queste case “architettura scultorea”. La case sono costruite a mano, con  palle di fango modellate in base alla forma della casa. Una sorta di gesto che unisce forza, cura e bellezza. Grandi altari di forma fallica posti all’entrata di ciascuna casa mostrano le credenze animiste degli abitanti. Con il permesso degli anziani entriamo nelle loro case per capire meglio il loro stile di vita. Queste abitazioni sono la rappresentazione della cosmogonia locale: il pianterreno, avvolto nell’oscurità, rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati; il secondo piano, aperto al cielo, rappresenta la vita ed è il luogo dove le nonne tengono i neonati fino al momento in cui si scopre quale antenato si sia rincarnato nel corpo dell’infante. Solamente allora al bambino sarà permesso di scendere dalla terrazza. Tutto – famiglia, riserve di cibo ed animali – è mantenuto all’interno della casa fortificata per ragioni di sicurezza in caso di attacchi dei nemici. Per secoli queste popolazioni hanno cercato rifugio sulle montagne dell’Atakora per fuggire ai mercanti di schiavi musulmani provenianti dal nord.
Confine con il Togo.

GIORNO 7: Danza del fuoco, da Defale a Sokode – TOGO
Mezza giornata dedicata a una camminata per scoprire i villaggi Kabye e Moba sulle montagne della Defale.
Le abitazioni Kabye sono chiamate “Soukala” e sono composte da diverse capanne fortificate unite da un muro. Ogni nucleo famigliare patriarcale possiede un’abitazione. Nei villaggi collocati in cima alle montagne, le donne sono dedite alla ceramica utilizzando una tecnica ancestrale che non prevede l’utilizzo di assi ruotanti; gli uomini sono fabbri che lavorano il ferro con pesanti pietre, come si faceva nell’età del Ferro. Seguiremo il processo di creazioni di una zappa.
Nella serata, assisteremo alla danza del fuoco. Al centro del villaggio un gran fuoco illuminerà i presenti, che inizieranno le danze al ritmo incalzante dei tam-tam. Alcuni danzatori in stato di trance si lanceranno nelle braci, le prenderanno in mano, se ne cospargeranno il corpo, senza riportare alcuna ferita.  Coraggio? Autosuggestione? Magia? difficile giustificare una tale performance. Chissà…? forse sono proprio i feticci che proteggono dal fuoco… Bisognerebbe provare per credere e… credere per provare…

GIORNO 8: Foresta pluviale, da Sokode a Kpalime  – TOGO
Trasferimento in direzione sud e sosta ad Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa.
Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente
Da Atakpame ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta un importante centro di commercio.  Visiteremo il mercato e il centro artigianale.
Passeggiata alla scoperta della misteriosa foresta tropicale: la maestosità degli alberi, il suono dei tam-tam… inoltre con la guida di un entomologo locale impareremo a riconoscere farfalle ed insetti.

GIORNO 9: Perline di vetro, da Kpalime a Koforidua  – TOGO – GHANA
Frontiera del Ghana. Ci spostiamo verso la Regione del Volta.
La regione Krobo è famosa per la produzione di perline. Alcune delle quali sono per l’appunto chiamate “krobo” ed occupano uno spazio importante nelle migliori collezioni di perline del mondo.
I Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e per abbellimento estetico.
Visiteremo un atelier specializzato nella produzione artigianale di perline e seguiremo il processo di produzione!
Gli artigiani odierni seguono la stessa tecnica di produzione tradizionalmente usata da secoli.  Frammenti di vecchi vetri vengono pestati e ridotti in sottilissima polvere; in seguito la stessa viene inserita in appositi stampi ricoperti di caolino. Le perle vengono poi cotte, decorate, lavate ed infine infiliate per farne delle collane!
Trasferimento a Koforidua.

GIORNO 10: Ashanti, da Koforidua a KumasiGHANA
Kumasi capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti. Il popolo Ashanti costituì uno dei regni più potenti dell’Africa fino alla fine del XIX sec., quando gli Inglesi decisero di annetterlo alla loro colonia chiamata Gold Coast. Gli onori ancora oggi riservati all’Asantehene (il Re) testimoniano del passato splendore e della potenza Ashanti. Oggi Kumasi, con circa tre milioni di abitanti, è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di prodotto artigianale Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente & adinkra) è qui reperibile, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura.
In agenda abbiamo una visita al centro culturale Ashanti che possiede una ricca collezione di manufatti collocati all’interno della riproduzione di una casa Ashanti. Nel pomeriggio, se in svolgimento, potremo assistere ad un tradizionale funerale, durante il quale i partecipanti in segno di lutto indossano incantevoli toghe rosse o nere. Si tratta di un funerale a tutti gli effetti, ma dall’atmosfera molto gioiosa. Il deceduto è considerato ancora presente e parte della famiglia. Amici e parenti insieme socializzano e onorano la sua memoria. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte, dai ritmi dei tamburi e dai ballerini che danzano con movenze ricche di gestualità e simbolismo.

GIORNO 11: Il Regno dell’oro, da Kumasi a Anomabu – GHANA
In mattinata proseguiremo con la visita di Kumasi. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d’oggettistica ashanti.
In tarda mattinata, assisteremo allo spettacolare festival Awukudae: una grande cerimonia tradizionale in uno degli ultimi regni africani, che ancora pratica i suoi antichi rituali. Durante la celebrazione, il re siede sotto un grande ombrello colorato, circondato da dignitari e anziani, e sul lato del re siede il linguista con in mano i simboli d’oro del potere. La posizione e la distanza da Sua Maestà rappresentano tutti i ruoli e le posizioni di potere nella corte reale. La cerimonia inizia con una processione: assistenti che portano doni, narratori che recitano le gesta dei re del passato, tamburini e trombettieri d’avorio, portatori di spade, guardie armate, portatori di ventagli di piume di struzzo, sacerdoti tradizionali e donne corpulente vestite di rosso vivo eseguono danza con simbolismo erotico.
Nel pomeriggio trasferimento verso la costa.

GIORNO 12: I forti della tratta degli schiavi, da Anomabu a AccraGHANA
Iniziamo la nostra giornata con la visita del Castello di Elmina, il più antico edificio europeo in Africa, eretto dai portoghesi nel XV secolo. In tempi diversi il castello è stato utilizzato come magazzino per il commercio di oro, avorio, e schiavi. Il castello che visitiamo oggi è il risultato di successivi lavori di ampliamento ed è riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO. L’antico cimitero olandese di Elmina risale al 1806. Fuori dal castello, un meraviglioso villaggio di pescatori con grandi barche da pesca colorate. Ogni giorno queste piroghe sono guidate da pescatori esperti attraverso forti onde e correnti oceaniche, “combattendo” per guadagnarsi da vivere. Nel centro storico vedremo il Posuban, i santuari delle vecchie “compagnie Asafo”: guerrieri fanti. I vicoli del centro storico hanno un’atmosfera molto vivace.
Proseguimento verso Accra.
Opzionale: musica dal vivo in città

GIORNO 13: Metropoli africana Accra out GHANA
Accra, la capitale del Ghana, ha mantenuto la sua identità unica, nonostante il veloce sviluppo attualmente in corso in questa intrigante città africana.
Esploriamo il centro storico di James Town, abitato dalla popolazione locale conosciuta come i Ga. La nostra visita prosegue con la visita di un laboratorio specializzato nella costruzione di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Queste speciali bare artigianali possono riflettere qualsiasi forma: frutta, animali, pesce, auto, aerei…. l’unico limite è l’immaginazione! Nati in Africa, questi splendidi manufatti sono ormai raccolti in tutto il mondo ed esposti nei musei.
In serata trasferimento in aeroporto.

Disponibilità molto limitata di camere twins (due letti separati). Verificare con TransAfrica al momento del booking

  • VISA: Ghana e Benin – entrata singola; Togo: a due entrate
  • VACCINAZIONI: Febbre gialla: obbligatoria; profilassi antimalarica: altamente consigliata
  • PASTI: pranzo: picnic o pasto presso ristoranti locali (menu turistici); cene: al ristorante degli hotel (menu turistici)
  • BAGAGLIO: vista la natura del viaggio raccomandiamo di contenere il peso a max 20 kg – consigliate borse non rigide
  • ASSICURAZIONE: obbligatoria per assistenza medica ed evacuazione in caso di emergenza.
    Consulta la nostra proposta assicurativa: https://transafrica.biz/en/travel-insurance-en/
  • MEZZI DI TRASPORTO: microbus o minibus
  • Tutti i nostri viaggi sono studiati tenendo conto di una certa flessibilità che permetterà l’adattamento alle condizioni atmosferiche e agli interessi del gruppo, traendo vantaggio dalle opportunità che di volta in volta si presenteranno in loco.
  • In considerazione della particolare natura del viaggio, alcune visite potrebbero essere modificate per cause di forza maggiore e la decisione è ad insindacabile giudizio della guida. I costi derivanti da tali variazioni saranno a carico dei partecipanti. Ovviamente è responsabilità della guida fare sempre del suo meglio affinché il programma aderisca all’originale.
  • Durante i valichi di frontiera potrebbero verificarsi dei ritardi, sarà necessario munirsi di pazienza durante l’espletamento delle formalità doganali.
  • I prezzi potrebbero variare in caso di aumento dei costi dei servizi, indipendenti dalla volontà dell’organizzatore.

Incluso:

  • Assistenza all’aeroporto di Accra arrivo (giorno 1 dell’itinerario) e partenza (giorno 13 dell’itinerario)
  • Trasferimenti e visite in minibus/microbus
  • Guide locali (parlanti: inglese, francese, tedesco, italiano)
  • Tour e visite come da programma
  • Pass per festival
  • Pernottamenti in camere standard come da itinerario
  • Tutti i pasti come descritto
  • Acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tutte le tasse

 

Non incluso:

  • Voli internazionali
  • Transfer per/ aeroporto prima del giorno 1 e/o dopo il giorno 13)
  • Visa ed eventuali tasse aeroportuali
  • Pasti  e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma
  • Acqua minerale e/o altre bevande durante i pasti.
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Assicurazione  (obbligatoria)
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
  • Tutto ciò non menzionato nel programma

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