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FESTIVAL & TRADIZIONI: Ghana, Togo & Benin

FESTIVAL & TRADIZIONI: Ghana, Togo & Benin

Giorni:
13
Tipo di viaggio:
Scoperta
International group
Grandezza gruppo:
Da 2 a 16 Partecipanti
PREZZO per persona:
- GRUPPO DI 6 O PIU' PARTECIPANTI: 2807 €
- Gruppo di 4/5 partecipanti: 3329 €
- Supplemento camera singola: 497 €
GUIDA: parlante Italiano, Inglese, Francese, Tedesco
Acconto al momento della prenotazione:

999,00

L'acconto è inteso come 30% del totale. Per maggiori informazioni, puoi visionare la nostra informativa.

GHANA, TOGO & BENIN
Un emozionante e spettacolare viaggio in Africa Occidentale, nei luoghi più remoti di Ghana, Togo e Benin alla scoperta di un mondo tribale ancora oggi guidato dagli spiriti degli antenati. Lungo la costa, nel cuore della pratica vudù, incontreremo i sacerdoti del culto, assisteremo a danze che culminano nella trance e saremo testimoni della grande influenza che gli spiriti vudù esercitano sui loro adepti.
Perfetto per tutti i viaggiatori che vorrebbero conoscere questa bella regione… and love Africa…

PARTENZE:  11 Febbraio 2021 con CANTASTORIE;  25 Marzo 2021 con FOTOGRAFO  AFRICANO;  17 Giugno 2021;  29 Luglio 2021 con MUSICISTA; 2 Dicembre 2021;  27 Dicembre 2021;
24 Febbraio 2022 con CANTASTORIE;  7 Aprile 2022 con FOTOGRAFO  AFRICANO; 30 Giugno 2022;  11 Agosto 2022 con MUSICISTA; 22 Settembre 2022;  27 Dicembre 2022

 

 

PREZZO DA: 2807 €

Sconto:
Data Partenza:
  • 11 Febbraio 2021 - 23 Febbraio 2021
  • 25 Marzo 2021 - 6 Aprile 2021
  • 17 Giugno 2021 - 29 Giugno 2021
  • 29 Luglio 2021 - 10 Agosto 2021
  • 2 Dicembre 2021 - 14 Dicembre 2021
  • 27 Dicembre 2021 - 8 Gennaio 2022
  • 24 Febbraio 2022 - 8 Marzo 2022
  • 7 Aprile 2022 - 19 Aprile 2022
  • 30 Giugno 2022 - 12 Luglio 2022
  • 11 Agosto 2022 - 23 Agosto 2022
  • 22 Settembre 2022 - 4 Ottobre 2022
  • 27 Dicembre 2022 - 8 Gennaio 2023
Totale: 999
Categorie: , ,

Offerta Speciale

Descrizione

GHANA, TOGO, BENIN

La nostra fantastica odissea culturale ci condurrà nei luoghi più remoti di Ghana, Togo e Benin alla scoperta di un mondo tribale ancora oggi guidato dagli spiriti degli antenati. Lungo la costa, nel cuore della pratica vudù, incontreremo i sacerdoti del culto, assisteremo a danze che culminano nella trance e saremo testimoni della grande influenza che gli spiriti vudù esercitano sui loro adepti. Dirigendoci verso l’interno incontreremo l’etnia Taneka e Tamberma e le loro splendide dimore fortificate. Proseguiremo entrando a Kumasi nel Regno d’oro degli Ashanti . Al termine del nostro viaggio esploreremo la famosa Costa degli Schiavi con i suoi Forti, testimonianza di un ben triste passato.
Sicuramente uno dei più emozionanti e spettacolari viaggi in Africa Occidentale.
Perfetto per tutti i viaggiatori che vorrebbero conoscere questa bella regione… and love Africa!

Giorno 1: LOME, GOLFO DI GUINEA   Togo
Arrivo a Lomé e trasferimento all’hotel

Giorno 2: VUDU’   Togo
Lomé, vibrante capitale del Togo è l’unica città africana ad aver subito consecutivamente le influenze coloniali tedesche, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questa storia di influenze variegate ha creato un’identità unica che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città.  Lome è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita dalle dimensioni umane. Scopriremo: il mercato centrale con le “Nana Benz”, donne mercanti che hanno concentrato nelle loro mani il  commercio dei “pagne” (tessuti  che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale); gli  edifici coloniali  del quartiere amministrativo; il mercato dei  feticci più grande d’Africa con  un  eclettico assortimento di  amuleti , crani di animali, conchiglie, antiche pietre-moneta, teste di serpente, statuette propiziatorie e tutte le più svariate componenti necessarie alla realizzazione di pozioni magiche e feticci.
Ci spostiamo in un villaggio sperduto tra le alte erbe della savana: almeno tre generazioni di adepti celebrano una cerimonia Vudù. Nei villaggi le cerimonie Vudù fanno parte della vita quotidiana: al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e accompagnato da canzoni incantatorie alcuni danzatori cadranno in profonda trance: occhi riversi, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco movimenti convulsi che imitano quelli di un animale. Sakpata, Heviesso, Mami Water e altre divinità Vudù prendono possesso del corpo dei loro adepti per manifestarsi

Giorno 3: CITTA’ AFRO-BRASILIANA   Togo & Benin
Incontro con la Celestial Church , interessante esempio di sincretismo religioso che mixa  elementi vudù e cristianesimo. Incontreremo i fedeli e i sacerdoti, assistendo a riti di esorcismo, profezie e trance. Attraversamento di frontiera del Benin (Hilla Kodji / Save Kodji). Raggiungiamo Ouidah. Ouidah è considerata la capitale del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dalle rare architetture afrobrasiliane, coabitano uno di fronte all’altro, in perfetto sincretismo, il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole… il battito lontano delle onde sulla spiaggia… il ritmo dei tamburi sembrano riportare l’eco mormorante delle colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un’atmosfera “fuori del tempo”, perfettamente descritta da Chatwin nel suo libro « Il viceré di Ouidah ». Interessante la visita di Villa Adjavon edificata nel 1922 in stile architettonico Afro-Brasiliano ed oggi perfettamente restaurata, contiene oggi una parte delle collezioni d’arte contemporanea africana appartenente alla fondazione Zinsou.

Giorno 4 : PALAZZO REALE   Benin
Una   barca a motore coperta ci permetterà di attraversare il Lago Nokwe e raggiungere Ganvie, il più vasto  villaggio  palafitticolo del continente Africano. Gli abitanti dell’etnia Tofinou   costruiscono le loro capanne di legno su pali di teck. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare abitudini e regole arcaiche.  Sulle piroghe si scandisce la vita quotidiana. E’ con la piroga che gli uomini vanno a pesca e sulla piroga le donne espongono le merci al mercato galleggiante ed i bimbi giocano. In seguito visita del Palazzo Reale d’Abomey, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo un tempio costruito con argilla mischiata con polvere d’oro e sangue umano. Il Regno del Dahomey stabilì le basi del proprio potere su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L’esercito reale era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per l’audacia e la bellicosità.
Se previste: Maschere Egun

Giorno 5: COLLINA DEI FETICCI     Benin
Sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Una volta esaudita la preghiera, il richiedente torna sul luogo del feticcio per sacrificare ciò che aveva promesso: un pollo, una mucca, una capra. Le tracce di sangue, olio di palma che cospargono il feticcio provano che tante persone hanno visto la loro preghiera esaudirsi. Nel pomeriggio raggiungeremo gli antichi villaggi Taneka,  situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai tetti conici e  protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d’origine Kabye, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d’iniziazione, e nello stesso tempo hanno creato istituzioni politiche e  religiose comuni. Mentre si cammina tra case a tetto conico, su viuzze delimitate da pietre lisce, capita d’incontrare giovani e adulti con il capo raso, semi nudi. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per «fare » un uomo ci vuole tempo, pazienza, e tanto… sangue d’animali sacrificati. Insomma, un processo lungo tutta un’esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio.

Giorno 6: CASTELLI FORTIFICATI  Benin & Togo
Entriamo nella terra dei Somba e Tamberma che vivono in castelli fortificati. La forma ricorda i castelli medievali in piccole dimensioni. Rappresentano uno dei più beglii esempi di architettura tradizionale africana. Il loro stile impressionò molto l’architetto d’avanguardia  Le Corbusier che li descrisse come esempio “architettura scultorea”. Infatti, le case sono costruite a mano, strato dopo strato, aggiungendo palle di fango e modellandole secondo la planimentria della casas. Una sorta di gesto sensuale che unisce forza, attenzione e bellezza. Grandi altari di forma fallica posti all’ingresso delle abitazioni simbolaggiano la religione animista della regione. Con il permesso accordatoci dagli anziani, entreremo in queste case per meglio capire lo stile di vita degli abitanti.
Le abitazioni rappresentano la cosmogonia della religione animista di queste popolazioni – il piano terra, buio, rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati; il secondo piano, aperto al cielo, rappresenta la vita ed è il luogo dove le nonne tengono i neonati fino alla scoperta di quale antenato è tornato in vita attraverso il corpo del neonato. Una volta identificato l’antenato, i bambini sono fatti scendere dal terrazzo. Tutto – famiglia, cibo e scorte – è mantenuto all’interno della casa fortificata, per ragioni di sicurezza in caso di attacchi. Per secoli, infatti, queste popolazioni hanno cercato rifugio sulle montagne Atakora per scappare dalle razzie dei commercianti di schiavi Musulmani che arrivavano dal nord.
Attraversamento confine con il Togo.

Giorno 7: DANZA DEL FUOCO     Togo
Mezza giornata di camminata per scoprire i villaggi abitati dai Kabye e Moba sulle montagne Defale. Sperimenteremo un benvenuto spontaneo e amichevole. Visiteremo la ragione circostante il massiccio Kabye che dà il nome alla popolazione locale. Le loro case sono chiamate “Soukala”: un gruppo di capanne unite tra loro da un muro. In ognuna di esse vive una famiglia patriarcale. Molto interessante il lavoro dei fabbri  che ancora lavorano con pietre pesanti invece che con martelli. Seguiremo il processo di produzione di una zappa, partenza da un pezzo qualsiasi di ferro (un binario?) fino alla vendita al mercato. In serata, arrivo al villaggio dell’etnia Tem per assistere alla danza del fuoco. Al centro del villaggio un gran fuoco illumina i presenti, che danno avvio alle danze al ritmo incalzante dei tamburi. I danzatori in stato di trance si lanciano nelle braci, le prendono in mano e in bocca, se le passano ovunque sul corpo senza riportare alcuna bruciatura né dare segno di dolore. Coraggio? Autosuggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance. Forse sono proprio i feticci che proteggono contro il fuoco. Bisognerebbe provare per credere e… credere per provare.

Giorno 8: FORESTA PLUVIALE     Togo
Trasferimento in direzione sud e sosta ad Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa. Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente. Da Atakpame ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta importante centro di commercio. Passeggiata alla scoperta della foresta tropicale: la maestosità degli alberi, il suono dei tam-tam. Saremo assistiti da un entomologo locale.

Giorno 9: PERLE DI VETRO     Togo & Ghana
Frontiera del Ghana. Ci spostiamo verso la Regione dei Krobo, nota per la produzione di perle di vetro. Alcune tipologie anticamente prodotte dai Krobo, chiamate Bodom e Akoso, occupano uno spazio nelle più importanti collezioni. I Krobo hanno da sempre importato e poi prodotto perle di vetro che possiedono, durante le feste d’iniziazione, un forte valore magico e simbolico e che  normalmente rappresentano lo status sociale. Visiteremo un atelier specializzato nella produzione artigianale e seguiremo il processo di creazione. Avremo, con il loro aiuto, la possibilità di realizzare noi stessi la nostra perla. Gli artigiani odierni, seguono la stessa tecnica di produzione tradizionalmente usata da secoli.  Frammenti di vecchi vetri vengono frantumati in un mortaio fino a ridurli in polvere che viene versata in stampi d’argilla ricoperti di caolino. Le perle sono poi fuse, lavate, decorate e rifinite. Oltre che rappresentare il mantenimento di una importante tradizione secolare,  la fiorente produzione di perle Krobo, che oggi troviamo abbondantemente su tutti i mercati, (anche nel nostro paese) è diventata un importante sistema di riciclo del vetro e di sviluppo per l’economia locale. Proseguiremo verso Koforidua.

Giorno 10: ASHANTI      Ghana
Kumasi capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti. Il popolo Ashanti fu uno dei regni più potenti dell’Africa fino alla fine del 19th sec., quando gli Inglesi decisero di annetterla alla loro colonia chiamata Gold Coast. Gli onori ancora oggi resi all’Asantehene (il Re) testimoniano del passato splendore e della potenza Ashanti. Oggi Kumasi, con circa tre milioni di abitanti, è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente & adinkra) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura. In agenda avremo una visita al centro culturale Ashanti che possiede una ricca collezione di manufatti collocati all’interno della riproduzione di una casa Ashanti.  Nel pomeriggio, se in svolgimento, potremo assistere ai “funerali ashanti”, che in realtà sono una celebrazione festosa. Rituale celebrato mesi o anni dopo il decesso per permettere allo spirito del defunto di ritornare con lo status di antenato e divenire protettore di tutto il clan, in una gioiosa festa di ricongiungimento. I partecipanti esibiranno tessuti rossi e neri. I capi, all’ombra di grandi parasole colorati, partecipano alle celebrazioni circondati da tutta la loro corte. Anche noi, seguendo il protocollo tradizionale, saremo accettati alla cerimonia per assistere alle danze tradizionali che celebrano le gesta degli antenati ed hanno una marcata simbologia erotica.

Giorno 11: REGNI DELL’ORO     Ghana
La domenica mattina Kumasi si risveglia lentamente. Le sue vie, non troppo trafficate, si concedono allora allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio che rende la città speciale: le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad accostare all’Urban Art, i fedeli che si recano in Chiesa indossando l’abito della domenica perfettamente alla moda perché perfettamente fuori moda. La visita della città sarà riempita dall’attenzione dedicata a questi dettagli e ad altri ancora.  Proseguiremo con la visita di Kumasi. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d’oggettistica ashanti. Se in programma assisteremo al grande evento: Akwasidae Festival.

Giorno 12: I CASTELLI DELLA TRATTA     Ghana
Trasferimento verso la costa. Elmina, la più antica e vasta costruzione europea a sud del Sahara. Elmina: un nome legato alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz approdarono qui con dodici caravelle per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. I luoghi scelti erano legati anche alla possibilità di acquisto della polvere d’oro. Così ebbe inizio la storia d’Elmina: un castello, un porto, un villaggio, che oggi festeggiano il record di oltre cinque secoli di continui contatti e commerci tra africani ed europei. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da portoghesi, olandesi, inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato inizialmente come fattoria fortificata per rifornire di verdure, frutta e cibo fresco le navi che facevano rotta lungo la via delle Indie, e nello stesso tempo come base per l’acquisto della polvere d’oro, dell’avorio, e dei legnami pregiati. Nel XVIII secolo il castello raggiunse la sua estensione attuale quando divenne uno dei principali centri di raccolta degli schiavi da inviare nelle Americhe. Oggi è riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO. La cittadella d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano l’oceano. I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace ed unica. Le antiche costruzioni portoghesi, olandesi, inglesi, oggi abitate dai locali, si affiancano ai templi delle “Compagnie Asafo”, in cui i guerrieri offrono ancora sacrifici e libagioni.

Giorno 13: METROPOLI     Ghana
Ci dirigiamo ad Accra. Grande città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare un’identità che si riflette sia nei quartieri moderni, che in quelli più vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie d’ Africa. Di fronte all’oceano si organizza la vita dei quartieri autoctoni. James Town: un villaggio circondato da una città. Qui le attività economiche seguono criteri ben diversi da quelli che governano la city, distante solamente qualche centinaio di metri. Oltre Osu, che era sede del palazzo presidenziale, si trova il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Con estro, creano bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali… Questi bizzarri manufatti oltre ad essere aprezzati localmente hanno fatto mostra di sè in prestigiose esposizioni internazionali. In serata trasferimento in aeroporto per il vostro volo di rientro.

Disponibilità molto limitata di camere twins (due letti separati). Verificare con TransAfrica al momento della prenotazione

VISA: Togo – visto a due entrate; Ghana & Benin – visto a entrata singola.

VACCINAZIONI: Febbre gialla – obbligatoria; profilassi antimalarica – altamente raccomandata.

PASTI: pranzi: picnic oppure nei ristoranti (menu turistici); cene nei ristoranti degli hotel (menu turistici)

BAGAGLIO: si raccomanda di contenere il peso a max. 20 kg, preferibili sacche da viaggio non rigide

ASSICURAZIONE: obbligatoria per assistenza medica, eventuale rimpatrio e danni materiali o fisici derivanti dal viaggio.
Consulta la nostra proposta assicurativa: https://transafrica.biz/travel-insurance/

MEZZI DI TRASPORTO: microbus o minibus

Tutte le nostre escursioni sono progettate in modo da essere abbastanza flessibili per potersi adeguare alle condizioni del tempo e approfittare delle opportunità che possiamo incontrare lungo il percorso.

Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. Spese dovute a tali variazioni saranno a carico del partecipante. Naturalmente la guida farà il possibile per attenersi al programma originale.

Ci sono frontiere da attraversare; sono possibili dei ritardi, ci i appelliamo alla pazienza dei viaggiatori.

I prezzi potrebbero variare in caso di aumento dei costi dei servizi, indipendenti dalla volontà dell’organizzatore.

 

  • Assistenza all’ aeroporto di arrivo (giorno 1) e partenza (giorno 13)
  • Trasferimenti e visite in minibus/microbus
  • Guide locali (parlanti italiano, a partire da due viaggiatori italiani, se disponibile)
  • Tour e visite come da programma
  • Pernottamenti in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti B = prima colazione L= pranzo – D = cena
  • Acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tutte le tasse

 

Non incluso:

  • Voli internazionali
  • Trasferimenti pre-tour e/o post tour da e per aeroporto
  • Visa ed eventuali tasse aeroportuali
  • Pasti e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma
  • Acqua minerale ai pasti e tutte le bevande
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Assicurazione (obbligatoria)
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel
  • Spese di consegna bagagli persi
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
  • Tutto ciò non menzionato nel programma

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