Calendario
Area Utente

FORESTE, MASCHERE, OCEANO, 16 giorni: Guinea Conakry, Liberia, Sierra Leone

FORESTE, MASCHERE, OCEANO, 16 giorni: Guinea Conakry, Liberia, Sierra Leone

Giorni:
16
Tipo di viaggio:
Spedizione
Gruppo Internazionale
Gruppo:
da 2 a 16 partecipanti
PREZZI per persona:
- GRUPPO DI 6 O PIU' PARTECIPANTI: 4210 €
- Gruppo di 3/5 partecipanti: 5230 €
- Gruppo di 2 partecipanti: 6248 €
- Supplemento camera singola: 673 €
GUIDA: parlante Inglese, Francese
Acconto al momento della prenotazione

1.874,00

L'acconto è inteso come 30% del totale. Per maggiori informazioni, puoi visionare la nostra informativa.

GUINEA CONAKY, SIERRA LEONE & LIBERIA

Un itinerario inedito in pieno stile TransAfrica. Una grande avventura nel cuore del continente africano, alla scoperta di villaggi, foreste e maschere tradizionali. Fra Liberia e Sierra Leone conosceremo la cultura Krio fino alla bella Freetown, più una giornata di relax a Banana Island…

PARTENZE:

4 Novembre 2022

26 Dicembre 2022

3 Febbraio 2023

10 Marzo 2023

3 Novembre 2023

26 Dicembre 2023

PREZZO DA: 4210 €

Sconto:
Data Partenza:
  • 4 Novembre 2022 - 19 Novembre 2022
  • 26 Dicembre 2022 - 10 Gennaio 2023
  • 3 Febbraio 2023 - 18 Febbraio 2023
  • 10 Marzo 2023 - 25 Marzo 2023
  • 3 Novembre 2023 - 18 Novembre 2023
  • 26 Dicembre 2023 - 10 Gennaio 2024
Totale: 1874

Offerta Speciale

Descrizione

GUINEA CONAKRY, SIERRA LEONE & LIBERIA

Un nuovo itinerario, intenso, avventuroso e raffinato; in puro stile TransAfrica.

Una grande avventura nel cuore del continente africano ci porterà alla scoperta di sperduti villaggi e bassorilievi d’argilla, alte cascate nelle scoscese savane del Fouta Djalon e il più grande massiccio dell’ovest africano. Lungo piste dimenticate, ci apriremo il passaggio tra le foreste e tra i più lunghi ponti di liane del continente che ancora nascondono i misteriosi uomini-uccello.

Maschere e tam-tam riecheggeranno nei boschi sacri mentre riscopriremo una villa dalla storia dimenticata e scimpanzé che reincarnano gli antenati.

Raggiungeremo la frastagliata costa atlantica a Monrovia, la capitale del “Paese degli uomini liberi”, l’unico in Africa che non fu mai né una colonia, né un protettorato. Fra Liberia e Sierra Leone scopriremo, inaspettata, la complessa e potente cultura Krio, sviluppata dagli schiavi liberati provenienti dalle Americhe: i suoi centri di potere, i suoi simboli metafisici e la particolare architettura di legno e di pietra. Finiremo con la bella Freetown, la vicina isola degli schiavi e una giornata di relax a Banana Island, la mitica tra le isole del Golfo di Guinea: acque smeraldine, spiaggette isolate, immerse in una vegetazione lussureggiante.

Giorno 1: CONAKRY
Arrivo a Conakry e trasferimento all’hotel

Giorno 2: LA CAPITALE (140 Km, tempo di trasferimento 4h)
Breve visita di questa congestionata capitale. Interessante il piccolo museo etnografico. Lasciato il traffico urbano, la strada ci porterà sulle prime montagne e alla cittadina di Kindia.

Giorno 3: DALABA (280 Km, tempo di trasferimento 8h)
Percorso che ci porterà fra tornanti e paesaggi nel cuore del massiccio montuoso del Fouta Djalon.
Arrivo per pranzo a Dalaba e sistemazione in hotel. Pomeriggio dedicato a questa cittadina ed ai suoi dintorni. Interessante la casa a Palabra (“casa della parola”) dai complessi bassorilievi in stile Peul. Qui i capi si riunivano per incontrare l’amministrazione coloniale.
Carica di storia, la visita della villa costruita dal governatore coloniale e poi passata al primo leader e presidente della Guinea indipendente. L’indipendenza della Guinea fu guidata da Sekou Touré, uno dei più radicali esponenti dell’anticolonialismo, che espulse i francesi e gli altri occidentali per integrare il blocco sovietico, stringendo unagrande amicizia con la Romania di Ceausescu. Sekou Touré isolò il Paese dal resto del mondo, in un esperimento sociale che degenerò sempre più in una dittatura. A ricordo di quell’epoca sono rimaste alcune villette per i ministri e gli invitati di Sekou Toure che circondano la casa del governatore. Qui si conobbero e sposarono Miriam Makeba, all’epoca esule sudafricana, e Stokley Carmichael, anch’esso esule, che fu fra gli ispiratori dell’ala armata più radicale del Black Panter Party.

Giorno 4: FOUTA DJALON (130 Km, brevi trasferimenti)
Giornata dedicata alla scoperta del più vasto massiccio montuoso dell’Africa Occidentale, il Fouta Djalon, dove si alternano montagne e savana a profonde vallate umide con risaie e foreste. Le più alte cascate dell’Africa occidentale arricchiscono la bellezza dei paesaggi di quello che è il “serbatoio idrico” dell’Ovest Africano. Grazie ad un eccezionale clima fresco e salubre, questa regione fu il luogo di villeggiatura preferito durante l’epoca coloniale. Boschi di conifere restano a ricordo di quel tempo. L’etnia Peul è originaria di questa regione. I Peul sono noti per la loro bellezza e per essere i più grandi allevatori di zebù dell’Africa Occidentale. Nel XVII secolo da queste montagne partirono le Jihad che permisero ai Peul di conquistare la gran parte delle savane dell’Africa dell’ovest fino al nord Camerun.
Visita a minuscoli villaggi. Una passeggiata nella foresta di circa un’ora e mezza ci permetterà di scoprire la cascata di Ditin, la più alta della regione (100 m.)
Arrivo a Mamou

Giorno 5: IDOLI DI PIETRA (320 Km, tempo di trasferimento 7h)
Giornata di trasferimento. A Mamou lasciamo le montagne per attraversare una regione di savane arborate.  L’etnia Kissi è conosciuta per la sua venerazione di idoli in pietra chiamati Pomo, misteriosamente rinvenuti nella foresta. Kissidougou (la città dei Kissi) ha un piccolo ma interessante museo che mostra oggetti rituali della regione.

Giorno 6: MERCATI (170 Km, tempo di trasferimento 5h)
A causa delle pessime condizioni della strada procederemo lentamente, nonostante l’uso di veicolo 4X4.
Questa zona è ricca di mercati. Quello di Guekedou, sulla frontiera tra Sierra Leone e Liberia, è considerato uno dei più vasti del continente ed è frequentato quotidianamente da una folla di migliaia di persone. Non a caso è proprio da questa regione che nel 2014 si diffuse l’epidemia di Ebola durata fino al 2016.

Giorno 7: MISTERI E MASCHERE DELLA FORESTA (180 Km, tempo di trasferimento 6h)
La regione della foresta di Ziama è abitata dai Toma che vivono fra Guinea e Liberia. Con un po’ di fortuna, assisteremo all’uscita dei misteriosi “uomini-uccello”. Questo evento spettacolare attirerà l’intero villaggio.
Nella foresta primaria, i nostri 4×4 si inerpicheranno lungo una pista abbandonata tra muri di vegetazione che copre irte montagne. Potremmo dover tagliare tronchi caduti che ostruiscono la pista. Dopo aver lasciato i veicoli in una radura, continueremo a piedi accompagnati da un ranger locale che ci spiegherà i segreti di questa foresta tropicale umida. Un sentiero, immerso in una luce smeraldina, ci condurrà sulla parte alta della montagna. A quasi 1000 metri di altitudine, in una natura selvaggia e rigogliosa che ricopre e vanifica le tracce del passaggio umano, scopriremo la “villa Kinadou” che riassume un secolo di storia. Essa fu costruita in epoca coloniale dal governatore dell’AOF (Africa Occidentale Francese) che risiedeva a Dakar e veniva in questi luoghi per delle brevi visite. Sekou Touré, primo presidente del paese, fu anche il campione del panafricanismo radicale di stampo marxista e fondatore dell’OUA (Organizzazione dell’Unità Africana) con Nasser e Kwame Nkrumah, leader dell’indipendenza del Ghana. Quando nel 1966 un colpo di stato rovesciò il presidente del Ghana, Nkrumah trovò rifugio in Guinea, ospite di Sekou Touré. Durante questo esilio che durò fino al 1971, Nkrumah fu custodito segretamente nella villa Kinadou, isolato e protetto nella foresta da possibili “sicari”, o forse prigioniero del suo destino e dei suoi “amici”. Con la fine del regime di Sekou Touré, i Guineani decisero di voltar pagina. Il passato, troppo complesso e drammatico, fu dimenticato e con esso la villa Kinadou e i suoi misteri. La foresta lentamente ha inghiottito la via d’accesso; la terrazza ormai silenziosa è invasa dalle liane; la pista di atterraggio degli elicotteri sovietici è sparita per sempre nella vegetazione, così come tutti i miti ed i segreti di questa pagina di storia allo stesso tempo così recente eppure così remota.

Giorno 8: PONTI DI LIANE (150 Km, tempo di trasferimento 5h)
La foresta cela numerosi segreti; i grandi ponti di liane ne sono un esempio affascinante. Veri e propri capolavori di ingegneria tribale, i ponti arrivano a misurare oltre 70 metri di lunghezza. Essi sono realizzati esclusivamente con materiali di tipo vegetale, senza l’ausilio di chiodi o altri materiali estranei alla foresta.
I ponti sono realizzati dagli iniziati. Durante la costruzione né i non-iniziati né le donne possono avvicinarsi. Solo così facendo, si possano conservare i segreti di questa “tecnologia tribale”.
Avremo inoltre la possibilità di assistere all’uscita delle maschere degli uomini-uccello.
Nzerekore è la capitale della Regione delle Foreste.

Giorno 9: PRIMATI (200 Km, tempo di trasferimento 7h)
Ci recheremo a Bossou dove una piccola comunità di scimpanzé sopravvive nella foresta. Gli abitanti del piccolo villaggio di Bossou considerano gli scimpanzé (Pan Troglodytes) la rincarnazione dello spirito dei loro antenati e quindi non danno loro la caccia. Questo piccolo gruppo di scimpanzé è perennemente monitorizzato da dei ricercatori locali, coordinati dall’università di Kyoto Tutto ciò rende facile incontrarli.
Continuazione fino alla frontiera della Liberia ed arrivo a Ganta.

Giorno 10: LIBERIA, IL PAESE DEGLI UOMINI LIBERI (270 Km, tempo di trasferimento 7h)
La Liberia è l’unico Paese africano a non essere mai stato né una colonia né un protettorato. La nazione Liberiana è stata fondata dai Krio (Creoli), schiavi liberati negli Stati Uniti che, con il beneplacito dell’America, sono tornati ad installarsi sul continente Africano, creando il “paese degli uomini liberi”.  I Krio rappresentano circa 5% della popolazione totale e controllano gran parte dell’economia e della politica. Sono considerati i creatori della moderna economia e dello sviluppo del Paese. La lingua Krio, una sorta di inglese “Pidgin”, è attualmente parlata dall’80% dei Liberiani.
Arrivo a Monrovia nel primo pomeriggio. Il nostro hotel di fronte all’oceano, nel prestigioso quartiere di West Point, è il punto di partenza ideale per visitare a piedi il centro della città. Interessante e da poco rinnovato il National Museum; edificato in bella architettura Krio, il museo ha un’importante collezione di maschere, oggetti rituali dei vari gruppi etnici ed una mostra sulla guerra civile, che ha insanguinato il Paese a più riprese dal 1989 al 2003. Un altro simbolo della complessa storia del Paese sono i resti del Ducor Palace Hotel, che fu uno dei primi hotel di gran lusso del continente. Sontuoso edificio a otto piani, stupendamente situato nel punto più alto della città, aveva una piscina all’ aperto che dominava l’oceano. Si racconta che Idi Amin vi nuotasse con la pistola alla cintura, mentre la sua amica Miriam Makeba cantava dal vivo. Il Ducor Palace ospitò le sontuose feste dell’élite politica locale e dei suoi invitati. Dopo aver subito ingenti danni e saccheggi durante la guerra civile, è oggi abbandonato.
Nel 2008 il governo concluse un accordo con la Libia di Gheddafi per restaurare questo prestigioso hotel. Tuttavia, l’intervento militare, che portò alla guerra, pose fine anche questo progetto.

Giorno 11: NATURA E STORIA
Inizieremo la giornata con la visita, sempre a piedi, di un altro dei più emblematici ed imponenti edifici di Monrovia, ma in questo caso in perfetta efficienza. Il Tempio della Gran Loggia Massonica è una delle espressioni più significative della cultura Krio e della sua potenza economica. Con un po’ di fortuna, e se disponibile, saremo ricevuti dal Gran Maestro che ci saprà gentilmente spiegare la storia di questa Loggia e del suo importante ruolo nella storia del Paese.
Nel pomeriggio scoperta delle maschere della regione.

Giorno 12: DIAMANTI (310 Km, tempo di trasferimento 8h)
Partenza presto il mattino.
Attraverseremo la frontiera con la Sierra Leone. Una nuova strada ci porterà verso le regioni diamantifere che hanno reso famoso questo Paese. Lasciata la strada per seguire una traccia nella foresta, raggiungeremo un minuscolo villaggio dalle tipiche capanne di argilla e paglia. Qui, accompagnati da un locale, continueremo a piedi verso un sito dove potremo incontrare numerosi cercatori di diamanti al lavoro.  La nostra guida saprà spiegarci le tecniche per individuare le falde diamantifere e le tecniche, tutte manuali, di scavo e lavaggio della sabbia.
Continueremo per la vivace cittadina di Bo dove, oltre al mercato, visteremo uno dei negozi abilitati all’ acquisto delle pietre preziose, distinguibile dall’ insegna “Diamond Shop”.

Giorno 13: BUNDO, LE MASCHERE DELL’ INIZIAZIONE FEMMINILE (260 Km, tempo di trasferimento 8 h)
Mentre per quasi tutto il resto dell’Africa le maschere sono una prerogativa maschile, presso i Mende e le popolazioni limitrofe le maschere Bundo sono una prerogativa riservata esclusivamente alle donne e hanno un importante ruolo nei riti di pubertà e iniziazione femminile. Raggiungeremo un minuscolo villaggio per assistere all’uscita di queste maschere, un evento che attirerà una colorata folla locale.
Nel pomeriggio, continuazione verso la costa per arrivare al villaggio di Kent, dove ci attenderà una barca a motore per raggiungere Banana Island.

Giorno 14: BANANA ISLAND (30 minuti di navigazione)
Dopo 13 giorni di pista, fra montagne, savane e foreste, una giornata di relax su una delle più mitiche isole della Sierra Leone.

Giorno 15: FREETOWN (30 minuti di navigazione e 50 km di trasferimenti su strada, 2 h)
Raggiunta la terra ferma percorreremo la strada costiera alle pendici della montuosa penisola di Freetown, la cui catena montuosa diede il nome al paese: le montagne dei leoni
Breve stop alle belle spiagge di Bureh e River Number Two, prima di arrivare a Freetown. La forma della città, allungata fra colline e costa è inusuale: strade ed arterie serpeggiano fra mare e le lussureggianti colline, che lo dominano.
Nel 1786, sulle coste della Sierra Leone arrivarono i primi 308 schiavi liberati, che negli Stati Uniti avevano combattuto la guerra di indipendenza dalla parte degli Inglesi e che con la sconfitta furono spediti in Sierra Leone.
Per molto tempo l’adattamento alle nuove terre fu difficile e diede scarsi risultati. I nuovi arrivati non riuscirono a coltivare a causa delle sementi inappropriate e della mancata comprensione sia delle stagioni che del terreno. Dopo pochi mesi dall’arrivo, finite le scorte portate dalle navi, gli insediamenti furono ridotti alla fame. A ciò si aggiunsero malattie e difficoltà di relazione con gli indigeni, che male accettavano i nuovi arrivati.
Freetown fu fondata nel 1792 dagli inglesi e solo due anni dopo, in piena guerra Napoleonica, fu attaccata da sette navi della marina francese, che la distrussero. I pochi sopravvissuti fuggirono sulle piroghe, inviate a salvarli dai mercanti di schiavi.
Dal 1807, con la totale abolizione dello schiavismo in Gran Bretagna, giunsero a Freetown anche quegli africani che erano liberati dalle navi negriere nel momento in cui venivano intercettate dalla Marina Militare Britannica.
Nel 1808 Freetown divenne la capitale della prima colonia britannica in Africa tropicale.
A quell’epoca i Krio o ex schiavi ammontavano a circa 50.000, formando una élite che riuscì a ottenere una migliore educazione da parte dell’amministrazione coloniale. Il livello culturale diffusosi portò Freetown a essere conosciuta con l’epiteto di “Atene dell’Africa Occidentale”.
La Freetown odierna, forse per dimenticare le origini, la guerra civile, l’Ebola, è una città di feste, dove la movida può durare fino all’alba.
Percorreremo a piedi il centro, dove visiteremo l’interessante museo con maschere e reperti dei differenti gruppi etnici del paese; il Cotton Tree, ovvero il simbolo della città, presso il sontuoso palazzo della corte suprema dove vivono migliaia di pipistrelli; Saint George, la bella cattedrale in stile Krio, ed il mercato dell’artigianato.

Giorno 16: L’ISOLA DEGLI SCHIAVI (2 ore di navigazione e 20 km di trasferimento in strada)
Navigazione in fuoribordo per scoprire Bunce Island. L’ isola è situata nel grande estuario del fiume Rokel, il quale forma un golfo dalle acque profonde e protette, che fu lo scalo ideale per le navi negriere
Sull’ isola visiteremo i resti di una fortezza, principale punto di raccolta degli schivi prima di essere imbarcati per le Americhe, nel periodo tra il 1668 e il 1807. Il pesante carico di storia rende la fortezza impressionante. Fine della navigazione a Tagrin dove ritroveremo le nostre auto, che ci porteranno a Lungi, dove è situato l’aeroporto internazionale di Freetown. Camere in day room e trasferimento all’aeroporto

Trasporti: confortevoli 4×4 con aria condizionata saranno il mezzo di base per l’intero viaggio. La navigazione a Banana Island sarà vincolata dalle condizioni meteorologiche.

Vaccinazioni: Febbre gialla: obbligatoria, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto la validità a vita di questa vaccinazione che quindi non deve essere rinnovata.

Colera: al momento della compilazione di questa nota non è richiesta, è comunque preferibile verificare prima della partenza.

Trattamento antimalarico: assolutamente raccomandato.

Visti: Guinea Conakry, obbligatorio.

  • Liberia,
  • Sierra Leone, visto obbligatorio. Possiamo ottenerlo direttamente in frontiera, costo 100 USD.

Pasti: pranzi freddi (picnic) o presso i ristoranti.  Cene negli hotel , menu turistico.

Pernottamenti: nelle capitali hotel di standard internazionale, nell’ interno i migliori disponibili; nella grande maggioranza camere con aria condizionata e servizi.  A Banana Island campo tendato fisso.

Bagagli: in conseguenza del carattere esplorativo di questo itinerario vi preghiamo di contenere  il peso dei bagagli non oltre i 20 kg a persona; consigliate sacche morbide.

Assicurazione: OBBLIGATORIA per assistenza medica ed eventuale rimpatrio.

TransAfrica può fornire contratto, su richiesta.

In caso di mancanza di assicurazione TransAfrica non è responsabile per nessun avvenimento, incidente, malattia che occorrano al cliente durante il viaggio, qualunque sia la causa e chiunque ne sia responsabile.

Partecipanti: il numero massimo di partecipanti paganti ammessi sulla spedizione è sedici.

Note: trattandosi di una spedizione sperimentale, l’itinerario, le tappe, le visite ed i pernottamenti potranno essere modificati ad esclusiva decisione del capo spedizione che, in ogni caso, farà il possibile per aderire al programma.

L’itinerario è accuratamente studiato per farci scoprire luoghi dove l’arrivo di uno straniero è ancora un evento eccezionale.  Intelligenza e flessibilità sono le attitudini necessarie per un viaggio “oltre i sentieri battuti”. Con la giusta attitudine potremo approfittare pienamente dell’esperienza unica di questo itinerario e apprezzare la bellezza di paesaggi ancora integri, l’ospitalità spontanea delle genti, il mistero, le cerimonie… che le popolazioni locali saranno disponibili a condividere con noi.

Incluso:

  • Assistenza all’aeroporto giorno 1 e giorno 16
  • Trasferimenti in 4×4.
  • Tour Leader parlante francese ed inglese
  • Tour e visite come da programma
  • Pernottamenti in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti B = prima colazione L= pranzo – D = cena
  • Acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tutte le tasse

 

Non incluso:

  • Voli internazionali
  • Trasferimenti pre-tour e/o post tour, da e per aeroporto
  • Visti ed eventuali tasse aeroportuali
  • Pasti e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma
  • Acqua minerale ai pasti e tutte le bevande
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Assicurazione (obbligatoria)
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel
  • Spese di consegna bagagli persi
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
  • Tutto ciò non menzionato nel programma

Condividi su

condividi facebook condividi linkedin condividi twitter invia mail

Invia una richiesta