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TRANS-SAHARA E AFRICA OCCIDENTALE, GRANDE SPEDIZIONE, 58 giorni: Marrakech – Cotonou (oppure unisciti a parte della spedizione)

TRANS-SAHARA E AFRICA OCCIDENTALE, GRANDE SPEDIZIONE, 58 giorni: Marrakech – Cotonou (oppure unisciti a parte della spedizione)

Giorni:
58
Tipo di viaggio:
Grande Spedizione
Gruppo Internazionale
Gruppo:
Da 4 a 16 partecipanti
PREZZI per persona:
- GRUPPO DI 6 O PIU' PARTECIPANTI: 15880 €
- Gruppo di 4/5 partecipanti: 18214 €
- Supplemento camera singola: 1999 €
GUIDA: parlante italiano, inglese, francese
Acconto al momento della prenotazione:

5.465,00

L'acconto è inteso come 30% del totale. Per maggiori informazioni, puoi visionare la nostra informativa.

MAROCCO E PROVINCIA DEL SAHARA OCCIDENTALE, MAURITANIA, SENEGAL, GAMBIA, GUINEA BISSAU, GUINEA, SIERRA LEONE, LIBERIA, COSTA D’AVORIO, GHANA, TOGO, BENIN

VIVI una “Grande Spedizione” che attraversa il Sahara da nord a sud e raggiunge savane, foreste, coste e isole del Golfo di Guinea. Attraverseremo i principali ambienti naturali, culturali e religiosi del continente africano.

PARTENZE:

19 Novembre 2022 (Itinerario nord-sud). Condotta da ALBERTO NICHELI

5 Marzo 2023 (Itinerario sud-nord)

18 Novembre 2023 (Itinerario nord-sud) 

PREZZO DA: 15880 €

Sconto:
Data Partenza:
  • 19 Novembre 2022 - 15 Gennaio 2023
  • 5 Marzo 2023 - 1 Maggio 2023
  • 18 Novembre 2023 - 14 Gennaio 2024
Totale: 5465

Offerta Speciale

Descrizione

MAROCCO E PROVINCIA DEL SAHARA OCCIDENTALE, MAURITANIA, SENEGAL, GAMBIA, GUINEA BISSAU, GUINEA, SIERRA LEONE, LIBERIA, COSTA D’AVORIO, GHANA, TOGO, BENIN

VIVI una “Grande Spedizione” che attraversa il Sahara da nord a sud e raggiunge savane, foreste, coste e isole del Golfo di Guinea. Attraverseremo i principali ambienti naturali, culturali e religiosi del continente africano.

L’itinerario inizia a Marrakech, antico terminal delle carovane, per raggiungere il Sahara Occidentale (oggi Province Marocchine Sahariane) e le sue sabbie vergini. Una regione proibita da decenni ai viaggiatori, dove siamo orgogliosi di essere pionieri. Nella parte meridionale della nostra traversata del Sahara scopriamo le oasi remote della Mauritania. In Senegal il paesaggio muterà da deserto a savana. Cap d’Almadine è il punto più occidentale del continente africano. A sud il paesaggio cambierà di nuovo, questa volta da savana a foresta. Le maschere sacre della Casamance saranno il segno che con il cambiamento dell’ambiente naturale cambia anche l’ambiente culturale e religioso: dall’Islam all’animismo tradizionale. In Guinea Bissau, ci godiamo tre giorni di navigazione verso l’arcipelago delle Bijagos
Ci avventureremo nelle regioni più remote della Guinea Bissau dove assisteremo ad un “concerto tribale”, eseguito da Griots: discendenti di un lignaggio di musicisti e canta-storie che ha origine nel XII secolo. Viaggeremo tra foreste e montagne dove l’arrivo degli stranieri è ancora un evento raro.
Attraverseremo ponti di liane e remoti villaggi, dimora degli Uomini-Uccello; incontreremo maschere, rituali segreti e… cercatori di diamanti…
La Sierra Leone è stata la prima colonia britannica in Africa, con la più antica università in questa parte del continente.
Scopriamo Banana Island, un paradiso incontaminato.
Arriviamo a Monrovia, capitale della Liberia, la prima repubblica indipendente in Africa. Il Paese non è mai stato una colonia né un protettorato. Nel 1847 era già governato da un presidente nero, l’afroamericano Roberts, nato in Virginia e parte dei coloni Kriol, considerati i fondatori della nazione.
Lungo la costa del golfo di Guinea, viaggiamo tra spiagge incontaminate e isole. In Ghana scopriremo il gruppo etnico degli Ashanti in occasione di cerimonie tradizionali; visiteremo spiagge incontaminate e antichi castelli del commercio degli schiavi.
In Togo e in Benin l’attenzione si concentrerà sulle origini africane del Vudù: tamburi, trance, rituali che fanno parte della vita quotidiana.
Un’esperienza unica nella vita: durante questa spedizione multi faccia interagiremo anche con l’ “Africa metropolitana contemporanea”, passeggiando nell’intensa vita cittadina di Dakar, Freetown, Monrovia, Abidjan e Accra e sperimentando l’eccitante mix di cultura urbana, musica dal vivo e cucina fusion.
CLIMA. Le date di partenza sono state scelte per godere al meglio del clima. Il tardo autunno (e la primavera) sono le stagioni giuste per viaggiare attraverso il Sahara; le temperature sono miti e piacevoli: le notti sono fresche ma non fredde e le giornate sono calde ma non torride
L’inverno (e l’inizio della primavera) sono i periodi più “freschi” della stagione secca in Africa Occidentale subsahariana.
COMFORT. La Grande Traversata è avventurosa e piacevole. Il miglior confort disponibile è garantito per godere appieno dell’esperienza fuori dalle piste battute. Moderni e confortevoli 4X4, dotati di aria condizionata, saranno i mezzi di trasporti principali. Sulla strada asfaltata potremmo fare uso di minibus privati dotati di aria condizionata. Infine, per le lunghe navigazioni su oceano e lagune, verranno usati motoscafi; mentre per le traversate più brevi faremo uso di imbarcazioni locali.
Pernottamenti: in confortevoli hotel, 4* nelle capitali e ove disponibili. Hotel recenti con camere climatizzate e servizi privati nel resto dell’itinerario.
Le strutture sono state scelte tenendo in alta considerazione il comfort, lo stile architettonico locale, la qualità dei ristoranti, il servizio accoglientek la spettacolarità del luogo.
Trascorreremo due notti nelle aree più remote del Sahara, in campi mobili tendati. Le nostre tende sono fornite di materassi e zanzariere, sono isolate dal terreno grazie a una larga stuoia… Per la cena sarà allestita una confortevole tenda-ristorante e una tenda sarà dedicata ai “servizi”.
Campeggiare sotto le stelle del deserto è un’esperienza unica e sicuramente “da non perdere”.
SICUREZZA è la nostra preoccupazione principale. La spedizione nasce e fa affidamento su una lunga esperienza e conoscenza dell’area, guidata da capi di spedizione esperti. L’itinerario è sicuro e costantemente monitorato grazie ad una presenza permanente sul campo che fornisce informazioni aggiornate.

OPPURE UNISCITI A NOI PER UNA DELLE 25 POSSIBILI TAPPE DELLA SPEDIZIONE:                      

1). SAHARA: 3 opzioni, itinerari da 12 a 20 giorni che attraversano il più grande deserto del pianeta, con infinite catene di dune, oasi e accampamenti di nomadi

2) SAHARA E AFRICA OCCIDENTALE: 6 opzioni, itinerari da 14 a 54 giorni, dal Sahara attraversano savane e foreste, alla scoperta della più grande varietà di paesaggi e popoli.

3) AFRICA OCCIDENTALE: 16 opzioni, itinerari da 6 a 37 giorni. Savana e foresta; riti sconosciuti; tribù e culture nelle regioni sub-sahariane più affascinanti

 

SAHARA

Scegli tra 3 diverse opzioni, da 12 a 20 giorni.

12 GIORNI, DA MARRAKECH A DAKHLA. Prezzo da: 2992 €
Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine a Dakhla, 30 Novembre 2022. Itinerario da Nord a Sud.
Inizio a Dakhla, 20 Aprile 2023. Fine a Marrakech, 1° Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine a Dakhla, 29 Novembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

20 GIORNI, DA MARRAKECH A NOUAKCHOTT. Prezzo da: 5589 €
Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine a Nouakchott, 8 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Nouakchott, 12 Aprile 2023. Fine a Marrakech, 1° Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine a Nouakchott, 7 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

15 GIORNI, DA TAN-TAN A NOUAKCHOTT. Prezzo da: 3985 €
Inizio a Tan-Tan, 24 Novembre 2022. Fine a Nouakchott, 8 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Nouakchott, 12 Aprile 2023. Fine a Tan Tan, 26 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Tan-Tan, 23 Novembre 2023. Fine a Nouakchott, 7 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

 

SAHARA E AFRICA OCCIDENTALE

Scegli tra 6 diverse opzioni, da 14 a 54 giorni

14/15 GIORNI, DA DAKHLA A DAKAR. Prezzo da: 4194 €
(14 giorni) Inizio a Dakhla, 29 Novembre 2022. Fine a Dakar, 12 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
(15 giorni) Inizio a Dakar, 7 Aprile 2023. Fine a Dakhla, 21 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
(14 giorni) Inizio a Dakhla, 28 Novembre 2023. Fine a Dakar, 11 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

24/25 GIORNI, DA MARRAKECH A DAKAR. Prezzo da: 6820 €
(24 giorni) Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine a Dakar, 12 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
(25 giorni) Inizio a Dakar, 7 Aprile 2023. Fine a Marrakech, 1 Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
(24 giorni) Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine a Dakar, 11 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

54 GIORNI, DA MARRAKECH AD ACCRA. Prezzo da: 14795 €
Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine a Accra, 11 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Accra, 9 Marzo 2023. Fine a Marrakech, 1° Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine ad Accra, 10 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud 

50 GIORNI, DA MARRAKECH AD ABIDJAN. Prezzo da: 13790 €
Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine ad Abidjan, 7 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Abidjan, 13 Marzo 2023. Fine a Marrakech, 1° Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine a Abidjan, 6 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

42 GIORNI, DA MARRAKECH A MONROVIA. Prezzo da: 11593 €
Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine a Monrovia, 30 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Monrovia, 21 Marzo 2023. Fine a Marrakech, 1° Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine a Monrovia, 29 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud 

31 GIORNI, DA MARRAKECH ALL’ARCIPELAGO DELLE BIJAGOS. Prezzo da: 8991 €
Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine a Bissau, 19 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Bissau, 1 Aprile 2023. Fine a Marrakech, 1° Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine a Bissau, 18 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

AFRICA OCCIDENTALE

Scegli tra 16 diverse opzioni: da 6 a 37 giorni

37 GIORNI, DA DAKAR A COTONOU. Prezzo da: 9946 €
Inizio a Dakar, 10 Dicembre 2022. Fine a Cotonou, 15 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Cotonou, 5 Marzo 2023. Fine a Dakar, 10 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Dakar, 9 Dicembre 2023. Fine a Cotonou, 14 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

29 GIORNI, DA DAKAR AD ABIDJAN. Prezzo da: 7940 €
Inizio a Dakar, 10 Dicembre 2022. Fine ad Abidjan, 7 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Abidjan, 13 Marzo 2023. Fine a Dakar, 10 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Dakar, 9 Dicembre 2023. Fine ad Abidjan, 6 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

21 GIORNI, DA DAKAR A MONROVIA. Prezzo da: 5996 €
Inizio a Dakar, 10 Dicembre 2022. Fine a Monrovia, 30 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Monrovia, 21 Marzo 2023. Fine a Dakar, 10 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Dakar, 9 Dicembre 2023. Fine a Monrovia, 29 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud 

10 GIORNI, DA DAKAR ALLE BIJAGOS. Prezzo da: 2838 €
Inizio a Dakar, 10 Dicembre 2022. Fine a Bissau, 19 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Bissau, 1 Aprile 2023. Fine a Dakar, 10 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Dakar, 9 Dicembre 2023. Fine a Bissau, 18 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

31 GIORNI, DALL’ARCIPELAGO DELLE BIJAGOS A COTONOU. Prezzo da: 8587 €
Inizio a Bissau, 16 Dicembre 2022. Fine a Cotonou, 15 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Cotonou, 5 Marzo 2023. Fine a Bissau, 4 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Bissau, 15 Dicembre 2023. Fine a Cotonou, 14 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

28 GIORNI, DA BISSAU A COTONOU. Prezzo da: 7764 €
Inizio a Bissau, 19 Dicembre 2022. Fine a Cotonou, 15 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Cotonou, 5 Marzo 2023. Fine a Bissau, 1 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Bissau, 18 Dicembre 2023. Fine a Cotonou, 14 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

23 GIORNI, DALL’ARCIPELAGO DELLE BIJAGOS AD ABIDJAN. Prezzo da: 6297 €
Inizio a Bissau, 16 Dicembre 2022. Fine ad Abidjan, 7 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Abidjan, 13 Marzo 2023. Fine a Bissau, 4 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Bissau, 15 Dicembre 2023. Fine ad Abidjan, 6 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

20 GIORNI, DA BISSAU AD ABIDJAN. Prezzo da: 5473 €
Inizio a Bissau, 19 Dicembre 2022. Fine ad Abidjan, 7 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Abidjan, 13 Marzo 2023. Fine a Bissau, 1 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Bissau, 18 Dicembre 2023. Fine ad Abidjan, 6 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

15 GIORNI, DALL’ARCIPELAGO DELLE BIJAGOS A MONROVIA. Prezzo da: 4107 €
Inizio a Bissau, 16 Dicembre 2022. Fine a Monrovia, 30 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Monrovia, 21 Marzo 2023. Fine a Bissau, 4 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Bissau, 15 Dicembre 2023. Fine a Monrovia, 29 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

12 GIORNI, DA BISSAU A MONROVIA. Prezzo da: 3296 €
Inizio a Bissau, 19 Dicembre 2022. Fine a Monrovia, 30 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Monrovia, 21 Marzo 2023. Fine a Bissau, 1 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Bissau, 18 Dicembre 2023. Fine a Monrovia, 29 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud 

22 GIORNI, DA FREETOWN A COTONOU. Prezzo da: 5999 €
Inizio a Freetown, 25 Dicembre 2022. Fine a Cotonou, 15 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Cotonou, 5 Marzo 2023. Fine a Freetown, 26 Marzo 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Freetown, 24 Dicembre 2023. Fine a Cotonou, 14 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

18 GIORNI, DA FREETOWN AD ACCRA. Prezzo da: 4944 €
Inizio a Freetown, 25 Dicembre 2022. Fine ad Accra, 11 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Accra, 9 Marzo 2023. Fine a Freetown, 26 Marzo 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Freetown, 24 Dicembre 2023. Fine a Accra, 10 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

14 GIORNI, DA FREETOWN AD ABIDJAN. Prezzo da: 3873 €
Inizio a Freetown, 25 Dicembre 2022. Fine a Abidjan, 7 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Abidjan, 13 Marzo 2023. Fine a Freetown, 26 Marzo 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a in Freetown, 24 Dicembre 2023. Fine ad Abidjan, 6 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud 

6 GIORNI, DA FREETOWN A MONROVIA. Prezzo da: 1988 €
Inizio a Freetown, 25 Dicembre 2022. Fine a Monrovia, 30 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Monrovia, 21 Marzo 2023. Fine a Freetown, 26 Marzo 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Freetown, 24 Dicembre 2023. Fine a Monrovia, 29 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud 

14 GIORNI, DA MONROVIA AD ACCRA. Prezzo da: 3843 €
Inizio a Monrovia, 29 Dicembre 2022. Fine a Accra, 11 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Accra, 9 Marzo 2023. Fine a Monrovia, 22 Marzo 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Monrovia, 28 Dicembre 2023. Fine a Accra, 10 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

11 GIORNI, DA ABIDJAN A COTONOU. Prezzo da: 2998 €
Inizio a Abidjan, 5 Gennaio 2023. Fine a Cotonou, 15 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Cotonou, 5 Marzo 2023. Fine a Abidjan, 15 Marzo 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Abidjan, 4 Gennaio 2024. Fine a Cotonou, 14 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

Giorno 1: MARRAKECH   Marocco
Arrivo individuale. Un taxi dall’aeroporto all’hotel costa 20 Euro.
Incontro con la guida alle ore 20h00

Giorno 2: ALTO ATLANTE Marocco
Arrivati alla catena dell’Alto Atlante, lasceremo la strada principale per raggiungere i villaggi Berberi abitati dai cercatori di gemme che raccolgono ametiste, tormalina e altre pietre preziose. Con la loro assistenza potremo trovare noi stessi la nostra gemma… Attraverseremo il passo di Tizi-n-Tichka a 2260 metri, nel versante meridionale dell’Atlante.
Arrivo in serata alla grande oasi di Ouarzazate, ai limiti del deserto.

Giorno 3: ARTE RUPRESTE DI OUADI DRAA Marocco
La nostra strada seguirà la prima parte del Ouadi (fiume) Draa, importante fiume che con il suo corso crea un’unica oasi lunga centinaia di chilometri. Il verde intenso dei palmeti stacca nettamente dai colori ocra e giallo del deserto circostante. All’ombra delle migliaia di palme fioriscono piccoli giardini: un miracolo verde nel deserto. Visita ad un sito di arte rupestre: centinaia di graffiti risalenti a migliaia di anni fa, testimonianza silenziosa di popolazioni che vivevano in queste regioni prima della desertificazione
Pranzo in un ristorante nella suggestiva oasi di Zagora. Il nostro itinerario proseguirà lungo la valle della Draa fino a Mhamid. A sud-est di Mhamid, l’acqua del fiume svanirà nel deserto. Mhamid è l’ultimo avamposto permanente prima del deserto.

Giorno 4: DUNE E FOSSILI      Marocco
Da Mhamid inizierà la nostra avventura sahariana. Qui sgonfieremo parzialmente i pneumatici dei nostri 4×4 per affrontare Erg Chegaga, una regione di grandi dune.
Raggiungeremo la distesa salata e secca di Iriki e un sito dove ognuno di noi sarà in grado di trovare i propri fossili.

Giorno 5: IL SENTIERO DELLE OASI   Marocco
Di nuovo sulla pista, per attraversare una regione di paesaggi spettacolari, montagne rocciose e grandi oasi. Lasceremo la strada principale per scoprire come, da secoli, l’acqua è stata condivisa tra i diversi giardini di un palmeto.
Un’antica clessidra ad acqua segna ancora il tempo dell’irrigazione per ogni giardino. Passeggiata nell’oasi alla scoperta di questo miracolo verde immerso in un ambiente arido. Pranzo in un ristorante locale, arrivo la sera nel miglior hotel della regione.

Giorno 6: TERMINAL CAROVANIERO ED UN ANTICO FORTE   Marocco
Nella regione raramente visitata di Assa scopriremo la stessa antica architettura arabo-berbera in pietra che rivedremo a sud dall’altra parte del Sahara, nelle oasi di Chinguetti e Ouadane in Mauritania, che nell’antichità si collegavano ad Assa con un percorso carovaniero che cercheremo in parte di ripercorrere.
La piccola città di Guelmim è un antico centro carovaniero. Qui cercheremo i resti del commercio Trans-Sahariano…
Da questo punto in poi, l’itinerario seguirà per qualche tempo una delle coste più pescose della terra e la “rotta dl volo” degli uccelli paleo-artici che migrano ogni anno dal nord Europa e dalla Russia per svernare in Africa, in questa stagione. Gli uccelli migratori che viaggiano come noi da nord a sud saranno un filo comune per il nostro itinerario fino all’arcipelago delle Bijagos in Guinea Bissau.
Uno spettacolare forte militare fantasma “sorveglia” ancora gli ex confini tra il protettorato francese del Marocco e il Sahara spagnolo. Il tutto ci darà l’impressione di essere sul set di un vecchio film sulla Legione Straniera!

Giorno 7: ESTUARI E DESERTO Marocco
Lasceremo Tafnidilt attraversando in fuori pista un’alta catena di dune. La regione dell’estuario dell Draa è spettacolare e visitata solo da viaggiatori intrepidi. Infatti, nessuna strada asfaltata raggiunge le scogliere di fronte all’oceano.
Qui scopriremo piccoli insediamenti di pescatori, vecchi forti ormai abbandonati, dune e cammelli in un paesaggio vergine, e se siamo fortunati, guidiamo per chilometri su una spiaggia selvaggia tra alte dune e l’oceano.
Lasciamo la costa, seguendo il letto di un fiume (Ouadi) in un grande canyon: l’unico percorso possibile tra alte dune, scogliere e l’oceano.
In serata ritorno alla nostra confortevole base.

Giorno 8: DUNE E LAGUNE   Marocco
Da TanTan la strada segue un interessante itinerario lungo una falesia che divide il deserto dall’oceano…. La laguna salata di Naila, separata dall’oceano da file di dune, con un estuario sul mare, è il più grande lago salato del Marocco (100 Km quadrati). Area protetta di grande bellezza naturale, è un importante punto di sosta sulla via migratoria degli uccelli. Può ospitare fino a 20.000 uccelli come fenicotteri, cormorani, gabbiani, aironi…
A bordo di una barca di pescatori, esploreremo queste acque color smeraldo racchiuse in un’ampia cornice di dune gialle e scarpate marroni.
Nel tardo pomeriggio arrivo a Cap Juby e pernottamento nella cittadina di Tarfaya, che fu la base dell’Aeropostale che vi faceva tappa prima del grande balzo verso il Senegal e l’America Latina. In questa cittadina era di casa Saint Exupéry, pioniere dell’aviazione e grande scrittore, autore di “Le petit prince”.

Giorni 9 e 10: SAHARA OCCIDENTALE: LA PISTA DIMENTICATA   Marocco
A Laayoune incontreremo la guida locale, un nomade Saharawi che saprà guidarci in un’esplorazione di tre giorni in fuori pista, attraverso quello che fu chiamato Sahara Spagnolo, poi Sahara Occidentale e oggi Province Sahariane del Marocco.
L’ex colonia del Sahara spagnolo è stata teatro di una lunga guerra tra il Fronte Armato Polisario e l’esercito marocchino. Oggi fa parte del Marocco. Dalla seconda metà degli anni Settanta, a causa di questa lunga “guerra di sabbia”, questa regione è stata off-limits per i viaggiatori. Fino ad oggi non è stato firmato alcun trattato di pace, ma sono decenni che non ci sono scontri nella regione che attraversiamo. Siamo orgogliosi di essere i “primi” a portare intrepidi viaggiatori nelle vaste e sabbiose regioni di Saguia El Hamra, Tiris Zemmour e allo spettacolare Rio de Oro.
Con lo spirito di una vera spedizione sahariana, percorreremo piste sconosciute, andremo a scoprire i pozzi frequentati dai mitici nomadi Reguibat con le loro lunghe file di cammelli, le innumerevoli dune e gli orizzonti infiniti.

Giorno 11: DAL DESERTO ALL’ OCEANO Marocco
La nostra spedizione trans-sahariana prosegue attraverso una regione di dune, pozzi e campi nomadi. Nel pomeriggio raggiungeremo la strada verso l’oceano.

Giorno 12: RIO DE ORO  Marocco
La penisola di Dakhla merita una menzione speciale per la sua bellezza unica.
Circondata dal deserto, la penisola è situata su un istmo di terra che si allunga quasi parallelo alla costa per oltre 40 chilometri e protegge un mare interno: il “Rio de Oro”.  Il paesaggio è dominato dall’ azzurro del cielo, dal blu intenso dell’acqua, dal giallo delle dune e dal marrone intenso della zona rocciosa che si trasforma in isola durante l’alta marea.
Dakhla fu fondata dagli spagnoli nel lontano 1502 con il nome di “Villa Cinseros”. Visiteremo il porto di pesca e pranzo a base di ostriche. Proseguiremo il viaggio seguendo la falesia tra deserto e oceano. Cena in un ristorante tipico.

Giorno 13: CONFINE: UNA LINEA NELLA SABBIA Marocco – Mauritania
La strada continua lungo una falesia fra deserto e oceano: la carreggiata si farà più stretta.
Attraverseremo la linea del Tropico del Cancro per raggiungere il posto di frontiera più meridionale del Marocco, l’unico “valico” aperto fra il Maghreb e l’Africa Nera. Percorreremo qualche chilometro nella “terra di nessuno”, dove veicoli apparentemente abbandonati fungono da base a numerosi “traffici”.  Il confine è una linea nel deserto che divide il nulla dal nulla.  Dall’altro lato la postazione militare della Mauritania. In serata arrivo a Nouadhibou.

Giorni 14 e 15: ESPLORAZIONE SAHARIANA   Mauritania
Visita di Nouadhibou, nello spettacolare “Golf du levrier”: il mercato e tempo llibero per acquistare valuta locale, chiamata Ouguiya.
La mattina seguente, grazie all’esperienza del nostro staff e alla collaborazione di una guida locale, proseguiremo l’itinerario in fuoripista immersi in un oceano di sabbia, nella regione di Inchiri, una delle meno conosciute del deserto mauritano. Per riuscire ad attraversare le alte dune dovremo ridurre la pressione dei pneumatici… Gps, mappe, bussole ci aiuteranno nella navigazione terrestre, circondati da un universo geologico incontaminato.

Giorno 16: ADRAR, DUNE E MONTAGNE   Mauritania
Un itinerario “fuori da ogni traccia” si svolgerà attraverso alte dune. Erg Amatlich è una delle dune più belle della Mauritania. Il Sahara offre la sensazione ai viaggiatori di sbarcare per primi su un nuovo pianeta. Scopriremo tracce di migliaia di anni di presenza umana: utensili in pietra e frammenti di ceramiche. Quando apparirà qualche raro pascolo, scopriremo alcuni insediamenti nomadi. Questi incontri umani, dopo il profondo silenzio del Sahara, sono intensi. Entreremo nel paesaggio spettacolare del massiccio dell’Adrar: valli, alte montagne, dune di sabbia gialla, vette di roccia scura e rossa. Visiteremo oasi remote e piccoli villaggi di adobe.
Arrivo la sera a Chinguetti.

Giorno 17: CHINGUETTI, L’ OASI   Mauritania
La cittadella in pietra di Chinguetti risale al XIII secolo ed è un punto di incrocio di diverse rotte trans-sahariane che collegano le coste del Mediterraneo all’Africa Nera. L’atmosfera della vecchia città di pietra, l’architettura, alcune antiche collezioni manoscritte del Medioevo e l’oasi con i loro “miracoli verdi” di palme e giardini circondati dall’immensità del Sahara sono i punti salienti di Chinguetti. Grandi catene di dune gialle sono il confine occidentale della città che “combatte” per non essere coperta dalla sabbia.
La Moschea di Chinguetti è la seconda più antica ancora funzionante in tutto il mondo musulmano.
Trascorreremo l’intera giornata nella magica atmosfera di questa cittadella del deserto, considerata il gioiello delle oasi mauritane, scoprendo due antiche collezioni di manoscritti, tra cui Ould Habott, la più grande della Mauritania.

Giorno 18: OUADANE, LA PIU’ REMOTA Mauritania
Guideremo fino a Ouadane in un itinerario assolutamente “fuori da ogni traccia” che segue un Ouadi (torrente secco), scoprendo piccole oasi nascoste tra le alte dune. Tutta la giornata dedicata alla scoperta di Ouadane, l’oasi più remota della Mauritania, un avamposto nel vuoto del deserto. Ouadane è stata fondata nel 1147. Nonostante oggi sia prevalentemente in rovina, alcune delle case in pietra, arroccate sulla collina rocciosa e circondate dall’immensità del Sahara, sono ancora abitate. Indietro nel tempo, questa città era un importante centro carovaniero. Il commercio era così fiorente che, nel 1487, i portoghesi costruirono un magazzino fortificato nella regione.
Ritorno alla nostra comoda base a Chinguetti.

Giorno 19: VERDE OASI Mauritania
Il paesaggio non smetterà di stupirci. Lasciando la strada principale, raggiungeremo una regione di montagne mozzafiato, gole e canyon. Spazio infinito dominato dall’ocra della terra e dal cielo blu. All’orizzonte le rovine di Fort Saganne, costruito per ambientare l’omonimo film: Fort Saganne.
Il sito di Agrour, situato in cima al passo di Amogjar, nasconde pitture rupestri raffiguranti bovidi, cacciatori e pastori. Dopo una breve visita del mercato di Atar, raggiungiamo Azougui: le rovine di quella che è stata la capitale del regno Almoravido nell’XI secolo. Gli Almoravidi, chiamati in arabo “ Al -Murabitun”, erano una confraternita guerriera ed integrista, nata in seno a tribù nomadi del nord dell’attuale Mauritania.  Mauritania. Tra l’XI e il XII secolo gli Almoravidi saccheggiarono l’Impero del Ghana, fondarono Marrakech, conquistarono il Marocco, parte dell’Algeria e la parte meridionale della Spagna.
Terjit è una delle oasi più particolari e rigogliose della Mauritania. Dopo aver attraversato un fitto palmeto, protetto da una gola, e seguendo un minuscolo ruscello, scopriamo un vasto rifugio roccioso dove sgorga l’acqua sorgiva. Un’atmosfera inaspettata, fuori dal tempo e dall’asprezza del deserto.

Giorno 20: NOUKCHOTT   Mauritania
Dal deserto all’oceano, dal Sahara all’Africa nera. Come introduzione alla storia e alla cultura del paese, visita all’interessante Museo Nazionale che espone archeologia, manufatti, costumi e tessuti dalla preistoria ai giorni nostri.  Davvero uniche le foto scattate durante gli scavi di Aoudaghost, il centro di commerci più a nord ed il sito meglio conservato del leggendario Impero del Ghana. Il Ghana era il più antico impero conosciuto nell’Africa Nera. Risalente al VI secolo, l’impero si trovava nell’attuale sud-est della Mauritania. A quel tempo da Aoudaghost partivano le carovane che trasportavano l’oro in Nord Africa.
Pranzo in un ristorante alla moda, noto per il “pescato del giorno”, altri menu sono disponibili.
Centinaia di piroghe colorate ormeggiate sulla spiaggia di Nouakchott ci lasceranno a bocca aperta. I nostri occhi, abituati alla sabbia e alle dune, si rifletteranno in acque tumultuose, in cui vento, onde, piroghe dai colori vivaci e pescatori sub-sahariani (principalmente senegalesi) che vendono al mercato l’abbondante pescato. La Mauritania tratta più di 1.800.000 tonnellate di pesce ogni anno.

Giorno 21: PARCO NATURALE DI DJOUDJ Mauritania – Senegal
In mattinata raggiungeremo il posto di frontiera con il Senegal. La frontiera naturale con la Mauritania è costituita dall’ omonimo fiume Senegal che attraverseremo su un ponte mobile. Scopriremo, inaspettata, una grande zona umida totalmente isolata fra Sahara e aride regioni saheliane.
Il Parco di Djoudj, “oasi naturale”, è una savana parzialmente inondata e abitata da oltre un milione di uccelli sia stanziali sia migratori che qui nidificano. Questo “paradiso umido” ai confini del deserto ha la più grande concentrazione di pellicani al mondo.  Esistono numerosi altri abitanti del parco, come cinghiali, facoceri e coccodrilli. Djoudj è stato inserito tra i Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO
Escursione in barca per ammirare gli isolotti con la più grande concentrazione di pellicani.
In serata arrivo a Saint Louis.

Giorno 22: SAINT LOUIS, CITTADELLA AFRICANA E COLONIALE   Senegal
Mattinata dedicata alla visita di Saint Louis, una cittadina che per la sua storia, le atmosfere coloniali e la vivacità, merita un’attenzione particolare. Saint Louis fu la prima capitale dell’Africa Occidentale Francese. Il modo migliore per scoprire Saint Louis, le sue viuzze coloniali, i quartieri dei pescatori, è in calesse, non a caso mezzo di trasporto ancora in voga presso la popolazione.
Proseguiremo verso sud per più di 100 km per arrivare a Lampoul.

Giorno 23: DAI VILLAGGI DI PESCATORI ALL’ISOLA DI GOREE   Senegal
Scopriremo il più importante villaggio di pescatori del Senegal dove ormeggiano oltre 4500 piroghe. Lasceremo i nostri veicoli per sperimentare un mezzo di trasporto meno invadente e decisamente divertente: il carretto trainato da asini o cavalli, che ci permetterà di incontrare i pescatori, le donne che animano il vivace mercato del pesce, i “maestri d’ascia” che realizzano le grandi piroghe e i pittori che le decorano con motivi vivaci e brillanti. Termineremo la visita con un interessante incontro: un “Marabut” (“santone locale”) ci riceverà nella sua grande dimora. Specializzato in incantazioni destinate a proteggere le piroghe ed i pescatori, il marabut saprà introdurci ad antiche tecniche di geomanzia e divinazione.
Continueremo il nostro viaggio verso il Lago Rosa.  Questo lago, localmente chiamato Regba, è poco profondo. Circondato dalle dune, le sue acque hanno una concentrazione salina dieci volte superiore a quella dell’oceano. Grazie all’alta concentrazione di sale, spesso le acque del lago si tingono di rosa! Ogni giorno più di 600 lavoratori raccolgono il sale con piroghe e metodi tradizionali.
Arrivati al porto di Dakar, ci imbarcheremo su un traghetto per l’Isola di Gorée che fu uno dei punti di raccolta degli schiavi destinati alle Americhe. Di quell’epoca conserva ancora numerose vestigia. Oggi  Gorée, grazie alla costante brezza marina, alla storia, alla ben conservata architettura d’epoca, ai numerosi e simpatici ristorantini e boutiques, ha saputo trasformarsi in apprezzata meta di escursione sia per i locali, che  per i viaggiatori venuti da lontano come noi.
Il momento migliore per la visita è al tramonto, quando i turisti hanno lasciato l’isola e si respira un’atmosfera rilassata e fuori dal tempo.
Cena presso uno dei ristoranti che si affacciano sulla piazza del piccolo porto

Giorno 24: METROPOLI AFRICANA   Senegal
Dakar divenne un importante centro del “rinascimento” politico, artistico e intellettuale durante il periodo dell’indipendenza ed è ancora la metropoli più vivace dell’Africa occidentale francofona. Visita al “Musée des Civilisations Noires”, dove possiamo ammirare grandi collezioni di arte tribale, tessuti e arte contemporanea; il quartiere “Plateau”, il Palazzo Presidenziale ed infine un tipico mercato. Pranzo in un ristorante di un club di pesca (menu vegetariani e altre scelte disponibili). Seguito della visita della città: la stazione ferroviaria totalmente restaurata della linea Dakar-Bamako, un grande esempio di architettura Art-Déco risalente all’epoca coloniale francese; incontro con giovani artisti specializzati nei Graffiti (street art), che hanno reso Dakar un centro di cultura metropolitana contemporanea. Visiteremo gallerie e mercati di artigianato.

Giorno 25: LE SALINE DI KAOLAK    Senegal
Partenza in direzione di Kaolak, importante snodo commerciale in una zona di saline. Pranzo al ristorante. Kaolak, situata su un braccio di mare, è un importante porto per l’esportazione di arachidi e sale provenienti da tutto il Senegal e dai paesi limitrofi.

Giorno 26: GAMBIA, TRA ARCHEOLOGIA E CONTEMPORANEITA’   Senegal – Gambia
Partenza di buon’ora. La regione tra la sponda settentrionale del fiume Gambia e il Senegal ospitò una delle maggiori civiltà megalitiche della preistoria. Infatti, Sine Ngayene, con oltre 1102 pietre erette in cerchio, è uno dei siti megalitici più ricchi al mondo. Traversato il confine con la Gambia, piccolo Paese circondato dal Senegal, attraverseremo il vasto estuario del fiume Gambia, a bordo di un traghetto “molto locale”. Attraccheremo a Banjul, la capitale del Paese. Visita del centro città e dell’interessante museo nazionale. Opzionale: serata con musica dal vivo.

Giorno 27: LA DANZA DELLE MASCHERE   Gambia – Casamance (Senegal)
Mattina, breve ma intensa: esperienza di birdwatching guidato.
Partenza per il confine con la Casamance, regione del Senegal situata a Sud della Gambia. L’ambiente naturale cambierà gradualmente da savana a foresta.
Nel tardo pomeriggio assisteremo alle danze rituali delle maschere sacre Diola. Le maschere appartengono a una società segreta e l’identità dei ballerini non è rivelata. Si dice che la maschera sia animata dagli spiriti. Tamburi, balli e una folla colorata animeranno il piccolo villaggio all’ombra di grandi alberi kapok.

Giorno 28: CULTO DEGLI ANTENATI   Senegal – Guinea Bissau
Attraversamento della frontiera con la Guinea Bissau, dove incontreremo l’etnia Manjaco. Essi definiscono le proprie tradizioni “Gendiman”. Le statue lignee chiamate “Pecab” rappresentano gli spiriti degli antenati e, custodite in santuari chiamati “Cab Balugun”, sono oggetto di culto. Dopo aver chiesto il permesso agli abitanti del villaggio, avremo l’opportunità di vedere diverse generazioni e stili di sculture sacre; una delle ultime possibilità di godere dell’Arte Tribale nel suo contesto culturale originale: il villaggio. Arrivo a Bissau,

Giorno 29: ARCIPELAGO DELLE BIJAGOS: LA CAPITALE FANTASMA   Guinea Bissau
Inizieremo una spettacolare navigazione di tre giorni a bordo di un motoscafo per scoprire l’arcipelago delle Bijagos, la sua natura affascinante e le tribù isolate. L’Arcipelago, composto da 88 isole e isolotti, si trova a una media di 40 miglia dalla costa. Le Bijagos sono un “gioiello geografico” per la natura e per la ricchezza culturale.
Bolama è stata l’antica capitale della Guinea portoghese dal 1871, fino al 1941, quando fu trasferita a Bissau. Dopo la dipartita dei portoghesi, i nativi si trasferirono in questa città che ora sta lentamente crollando, in parte invasa da vegetazione tropicale. Costruita secondo i piani di un “Castrum Romane” (cittadella romana), con ampi viali, ora mostra piazze vuote, soleggiate e letargiche, fontane secche, giardini ormai debordanti, ed imponenti edifici amministrativi in ​​stile neo-palladiano. All’ombra delle colonne dell’ex palazzo del governatore le capre pascolano tranquille…. tutto in questa capitale contribuisce a donarle l’atmosfera fiabesca di una “città fantasma” ancora abitata.

Giorno 30: VACA BRUTO   Guinea Bissau
Breve navigazione verso l’isola di Bubaque, la “capitale” dell’arcipelago delle Bijagos. Visita del suo mercato e del piccolo museo.
Pomeriggio: a causa della lontananza, della mancanza di trasporti e del profondo attaccamento dei locali alle loro tradizioni, l’etnia Bijagos sono state poco influenzate dal mondo esterno.
La vita nei villaggi è caratterizzata da riti di iniziazione e cerimonie segrete. In alcuni villaggi, i giovani devono seguire un percorso iniziatico lungo sette anni, vivendo in un “convento” senza contatto con le donne. Qui la vita è ancora governata dal “ciclo delle stagioni”.
Durante la lunga stagione secca, al termine del raccolto, si svolgono le principali cerimonie. Vaca Bruto, la più spettacolare delle maschere Bijagos, consiste in un elmo di legno, vere corna di toro, orecchie di pelle e una corda attraverso le narici. Durante le cerimonie della Vaca Bruto, i danzatori incarnano lo spirito della maschera: si piegano con il muso verso il terreno, esattamente come farebbe un toro prima di caricare. La maschera rappresenta un giovane in pieno possesso della propria forza fisica ma con un comportamento immaturo, poiché non ha ancora raggiunto l’età e la classe iniziatica dell’adulto. Alla cerimonia parteciperà l’intero villaggio.

Giorno 31: VIVERE LE ISOLE   Guinea Bissau
Mattino: relax sulle spiagge selvagge di Ponta Anchaca o presso la piscina, oppure possibilità di fare un’escursione a piedi alla scoperta della vegetazione.
Nel pomeriggio navigazione verso Bissau.
Su richiesta, non incluso: partenza la mattina presto per un’escursione all’isola di Orango alla ricerca di una fauna residua di ippopotami che si è acclimatata alla vita sulle isole e che a volte sono stati visti nuotare nelle acque salate dell’oceano. Tour con guida locale. L’incontro con gli ippopotami non è garantito.
Un veicolo ci aspetterà a Bissau per una breve visita della città. Bissau è una piccola ma intrigante capitale con una vecchia architettura portoghese e un grande forte risalente alla tratta negriera.

Giorno 32: GRIOT, I CANTA-STORIE AFRICANI     Guinea Bissau
Partenza mattutina. Dopo pranzo lasceremo la strada principale per un minuscolo villaggio nella regione abitata dai Malinké.
I Malinké sono i discendenti dell’antico impero del Mali e sono diffusi nell’attuale territorio del Mali, Guinea Conakry, Costa d’Avorio, Senegal e Guinea Bissau. I Griot sono una casta di cantastorie e musicisti risalente all’Impero del Mali. Assisteremo a un concerto di questi “professionisti” della musica e della cultura africana e che vantano otto secoli di tradizione ininterrotta.  Arrivo a Gabu.

Giorno 33: IL PIU’ VASTO MASSICCIO MONTUOSO D’ AFRICA OCCIDENTALE   Guinea Bissau-Guinea Conakry
Una chiatta tirata manualmente ci permetterà di attraversare, con i nostri fuoristrada, il Rio Corubal, ovvero il confine naturale tra i due stati e che ci porterà presso il piccolo posto di confine della Guinea Conakry in una regione abitata dalle etnie Malinké e Peul. Sosta in villaggi in cui l’arrivo degli stranieri è un evento raro.
Una piccola e dissestata pista fra savana e foresta ci porterà verso il Fouta Djalon.
Il Fouta Djalon, grazie al clima fresco e salubre, era il luogo di villeggiatura preferito dai francesi durante l’era coloniale. Come testimonianza di quel tempo rimangono i boschi di conifere. L’area è considerata la regione più spettacolare della Guinea grazie alle sue montagne, altopiani e savane che si alternano a profonde vallate. Questo grande massiccio montuoso è il “serbatoio d’acqua” dell’Africa occidentale. Infatti, qui hanno le loro sorgenti tre fiumi che danno il nome a quattro nazioni: Niger, Nigeria, Senegal e Gambia. Attraverseremo villaggi isolati composti da grandi case di argilla decorate con bassorilievi, alti tetti conici con molteplici strati di paglia.
Arrivo in serata a Labe

Giorno 34: FOUTA DJALON   Guinea Conakry
Intera giornata dedicata alla scoperta del Fouta Djalon. Montagne, valli, cascate incorniciate dalla foresta rendono il paesaggio di una bellezza intatta. Il gruppo etnico Peul proviene da quest’area. I Peul sono noti per la loro bellezza e per essere i più importanti allevatori di zebù delle savane africane. Nel XVII secolo la Jihad dei Peul iniziò da queste montagne e li portò a conquistare la maggior parte delle savane fino al Camerun. Sono il gruppo più numeroso delle savane sub-sahariane e dall’Africa occidentale; si estendono anche al Chad ed al Sudan. Una grande capanna rotonda di argilla con un tetto di paglia decorato è il luogo di raduno del Consiglio dei Notabili e dove sono nominati i capi tradizionali di tutto il Fouta Djalon. Grazie ai nostri contatti locali saremo ricevuti da capi e dignitari in gran consiglio.
Arrivo a Dalaba a 1200 m. di altitudine.

Giorno 35: BASSO RILIEVI AFRICANI   Guinea Conakry
Visita della piccola e tranquilla cittadina di Dalaba. Interessante la “casa a palabra” (la casa delle parole) con un bel bassorilievo in puro stile architettonico peul. Qui i capi si riunivano per incontrare l’amministrazione coloniale. Visita alla villa costruita dal governatore coloniale e successivamente utilizzata dal primo presidente della Guinea indipendente, Sekou Touré. Leader dell’indipendenza, Sekou Touré fu uno dei più radicali presidenti africani anticoloniali che rifiutò qualsiasi cooperazione con il blocco francese. Stabilì invece collegamenti con l’Unione Sovietica e Ceausescu. Alcune ville utilizzate dai ministri e dagli ospiti di Sekou Touré sono reminiscenze uniche di quel tempo, come la villa in rovina dove Miriam Makeba incontrò e sposò Stokley Carmichael, un esule dagli USA e tra gli ispiratori dell’ala armata dei Black Panthers.
Lasceremo Dalaba seguendo il versante meridionale del massiccio per raggiungere Mamou, cittadina commerciale con un interessante mercato.

Giorni 36 & 37: MASCHERE NELLA FORESTA   Guinea Conakry – Sierra Leone
Una pista appena visibile ci condurrà al confine con una remota area della Sierra Leone. In questa regione, dove gli stranieri sono rari, se fortunati, assisteremo all’uscita di maschere sacre, qui chiamate “Devils”. Il giorno successivo prendiamo la direzione della penisola di Freetown.

Giorno 38: PENISOLA DI FREETOWN    Sierra Leone
Le origini di Freetown: nel 1786 i primi 308 schiavi liberati arrivarono in Sierra Leone dall’America dove avevano combattuto nella guerra di indipendenza dalla parte degli inglesi. Dopo aver perso la guerra gli inglesi decisero di organizzare il loro ritorno sul continente africano. Pochi mesi dopo il loro arrivo, i nuovi arrivati soffrivano già la fame per la scarsa conoscenza dei terreni e le sementi che avevano portato e che non si adattavano al clima e per nuove e sconosciute malattie. Gli indigeni li combattevano considerandoli degli invasori. Tutto ciò ha portato questi “coloni neri” allo stremo. Dopo pochi anni, durante una guerra napoleonica, Freetown che batteva bandiera inglese, fu attaccata da sette navi della marina francese e distrutta. I pochi sopravvissuti fuggirono su piroghe inviate in loro soccorso dai … mercanti di schiavi. Nel 1807, a causa dell’abolizione della tratta degli schiavi da parte dell’Impero britannico, le navi dei mercanti negrieri erano catturate dalla marina britannica che inviava gli schiavi liberati in Sierra Leone.
Nel 1808 Freetown divenne la capitale della prima colonia britannica nell’Africa tropicale. A quel tempo i Krio, o ex schiavi, erano più di 50.000 ed esercitarono pressioni sull’amministrazione coloniale per una migliore istruzione. Nel 1845 fu costruita la Fourah Bay, la prima università dell’Africa Occidentale. Durante il periodo coloniale, Freetown era conosciuta come l'”Atene dell’Africa Occidentale”. Percorrendo la costa alle pendici delle montagne della penisola di Freetown … solo il giallo delle spiagge divide il verde della lussureggiante vegetazione dal blu dell’oceano. Il paese prende il nome da queste montagne, le montagne del leone. Una barca locale ci porterà a Banana Island.

Giorno 39: BANANA ISLAND   Sierra Leone
Intera giornata dedicata a circumnavigare, esplorare, camminare e scoprire questa isola incontaminata e le sue montagne immerse nella foresta primaria, villaggi e spiagge remote. Per i più avventurosi, una mezza giornata a piedi per esplorare la foresta o continuare la circumnavigazione dell’isola.

Giorno 40: BUNDO, MASCHERE FEMMINILI   Sierra Leone
Breve navigazione, per raggiungere i nostri veicoli e partenza in direzione nord-est.
Nella maggior parte dell’Africa, le maschere sono una prerogativa maschile. Tuttavia, tra le popolazioni Mende, le maschere Bundo sono un patrimonio femminile e hanno un ruolo cruciale nei riti di iniziazione. Assisteremo all’uscita di queste maschere, un evento che attira la partecipazione del villaggio.

Giorno 41: DIAMANTI   Sierra Leone – Liberia
Partenza mattutina. La ricerca dei diamanti crea dipendenza almeno quanto il gioco d’azzardo. La possibilità di trovare la “fortuna” può diventare una realtà per pochi. I diamanti hanno avuto un ruolo importante nella recente travagliata storia del paese. La quantità e la qualità delle “pietre” da trovare è importante.  Dopo aver ottenuto il permesso dal capo in un villaggio, alcuni abitanti ci condurranno al sito dove potremo incontrare i cercatori di diamanti. Un locale ci spiegherà le tecniche di estrazione artigianale.
Una strada spettacolare nella foresta ci porterà poi al fiume Mano, ai confini con la Liberia. Dopo la formalità di frontiera raggiungeremo Monrovia in serata.

Giorno 42: LIBERIA, LA TERRA DEGLI UOMINI LIBERI   Liberia
La Liberia è l’unico paese africano a non essere mai stato né una colonia né un protettorato. La Liberia fu fondata dai Krio, gli schiavi liberati di ritorno dagli Stati Uniti, e da queste origini deriva il nome “Liberia”. I Krio rappresentano il 5% della popolazione e sono i principali attori politici ed economici del Paese. Sono considerati i padri della nazione e della sua moderna economia. L’80% della popolazione parla la lingua Krio, una sorta di “Pidgin” anglo-americano.
Il nostro hotel è il miglior punto di partenza per visitare a piedi il centro della città. La massoneria ha avuto un grande impatto sulla storia della Liberia e della cultura Krio. Visita del maestoso tempio massonico per essere ricevuti, con un po’ di fortuna, dal Gran Maestro che ci racconterà l’importante ruolo delle logge massoniche nello sviluppo di questo speciale Paese. Un simbolo di Monrovia è ciò che resta del Ducor Palace Hotel. Inaugurato nel 1960, fu uno dei primi hotel cinque stelle in Africa. Situato su una collina rocciosa nel punto più alto di Monrovia, domina l’intera città e il golfo. L’hotel ha ospitato gli eventi sociali dell’élite africana dei primi decenni dell’indipendenza. Nella grande piscina di fronte all’oceano Idi Amin era solito nuotare con la pistola alla cintura mentre la sua amica Miriam Makeba cantava. Dopo la guerra civile l’edificio è stato saccheggiato più volte: l’hotel è ora abbandonato e chiuso. Ma -trovando il contatto giusto – saremo in grado di visitarlo.
Nel 2008 il governo ha stretto un accordo con Gheddafi per ricostruire questo hotel. Tuttavia, il progetto, come molti altri progetti di sviluppo libici, non è mai giunto a conclusione. L’edificio del Museo Nazionale è lui stesso un esempio di architettura tradizionale dei Krio. All’interno scopriamo una grande collezione di maschere e oggetti rituali e una permanente fotografica sulla lunga guerra civile svoltasi fra il 1989 e il 2003. Vecchi edifici coloniali, chiese in pietra faranno parte di questa coinvolgente visita della città. Pranzo e partenza per Gbarnga.

Giorno 43: GRANDI FORESTE Liberia – Guinea Conakry
Partenza mattutina per una giornata di viaggio verso la parte settentrionale della Liberia e verso la più grande regione di foreste della Guinea Conakry. Dopo il confine attraverseremo estese piantagioni di albero della gomma (hevea). Raggiungeremo la cittadina di Macenta in un paesaggio collinare e rigoglioso. Dopo cena, lasceremo brevemente la cittadina per partecipare a una danza spettacolare: le maschere lasceranno la foresta per danzare alla luce arrossata di un grande fuoco….

Giorno 44: UOMINI UCCELLO E PONTE DI LIANE   Guinea Conakry
Una minuscola pista nella lussureggiante vegetazione ci condurrà presso un remoto villaggio per assistere ad una delle più spettacolari e sconosciute danze sacre delle foreste dell’Africa Occidentale. Siamo fieri di essere gli scopritori degli “uomini-uccello”, che con il volto dipinto in caolino e coperti di piume appartengono a un’iniziazione tramandata segretamente di padre in figlio. Ritenuti detentori di poteri magici che possono renderli invisibili, gli uomini-uccello sono in grado, durante le guerre tribali, di attraversare le linee nemiche. Suonatori di Tam-tam e tutto il villaggio parteciperanno all’evento.
Questa regione nasconde più di un segreto. Tra questi, i ponti di liane sono un capolavoro di “tecnologia tribale” e possono misurare oltre 70 metri di lunghezza. Costruiti esclusivamente con materiali vegetali, come legno e liane, senza l’uso di chiodi o corde né altre componenti estranee alla foresta. Solo gli iniziati raccolgono liane e il legno per deporlo nella foresta, nel luogo dove sarà costruito il ponte. Si crede che un potente spirito costruisca il ponte in una notte.
Arrivo a Nzérékoré dopo un’intensa giornata.

Giorno 45: PRIMATI   Guinea Conakry – Costa d’Avorio
Partenza mattutina da Nzérékoré, il principale insediamento nella regione delle foreste. Raggiunto il villaggio di Bossou, avrà inizio una passeggiata alla ricerca di un gruppo di scimpanzé (Pan Troglodytes). Gli abitanti li considerano la reincarnazione dei loro antenati, ragione per cui non sono mai stati cacciati dall’uomo, il quale non è percepito come un pericolo. Gli scimpanzé sono costantemente monitorati dai ricercatori e facilmente localizzabili.
Proseguiremo verso il confine con la Costa d’Avorio. Quando apparirà il monte Tonkpi saremo vicini alla destinazione. La cittadina di Man, circondata da 18 montagne verdi, è la capitale dei gruppi etnici We, Dan e Guéré, noti per le maschere considerate tra i capolavori dell’arte africana. Trascorreremo due notti a Man.

Giorno 46: MASCHERE DAN   Costa d’Avorio
Intera giornata dedicata alla regione di Man. In un piccolo villaggio, incoraggiate dal ritmo incessante dei Tam-tam, le maschere lasceranno la foresta sacra. Nella cosmogonia del popolo Dan, esiste un dio creatore che comunica con gli umani solo attraverso i suoi intermediari: le maschere. Durante la danza delle maschere, la distanza tra il mondo umano e quello spirituale scompare, gli ordini cosmici e sociali vengono ripristinati e gratitudine è espressa agli dèi e agli antenati. Le maschere Dan sono una delle più raffinate maschere tribali, grazie al delicato equilibrio di forme che simboleggiano la bellezza.
Il mercato di Man è un mercato importante, frequentato anche dagli abitanti dei paesi limitrofi. Sarà possibile trovare un’ampia varietà di artigianato e, con un po’ di fortuna, autentiche maschere ed oggetti rituali.

Giorno 47: TRADIZIONI MAGICHE   Costa d’Avorio
Intera giornata dedicata a vivere la cultura tribale e le tradizioni magiche.
Veicoli 4X4 saranno necessari per scoprire una remota regione dove l’arrivo di stranieri è ancora un evento raro. La pista attraverso rudimentali ponti fatti di tronchi ci condurrà ad un isolato insediamento abitato dai Gueré le cui maschere sono riconosciute e collezionate per la loro potente ed astratta forza espressiva. Le maschere danzernno per il villaggio.
Le percussioni annunceranno poi la rara performance dei “Jongleurs”, un’antica tradizione che sta scomparendo. Le ragazze iniziate, con il viso dipinto di caolino bianco, si esibiranno in una spettacolare danza acrobatica, “volando” da un danzatore all’altro…
Raggiungeremo la cittadina di Daloa in serata.

Giorno 48: CATTEDRALE NELLA SAVANNA   Costa d’Avorio
Giorno di trasferimento in direzione sud-est. Continuiamo il nostro viaggio attraverso piantagioni di caffè e cacao. La Costa d’Avorio è il principale produttore di cacao, il secondo è il Ghana e insieme rappresentano più della metà della produzione mondiale. In un villaggio assisteremo alle maschere Zaouli: danza tradizionale dell’etnia Guro. La maschera Zaouli si dice ispirata a una ragazza di nome “Djela Lou Zaouli”. Tuttavia, le storie sulle origini sono varie. Ogni maschera può avere la sua simbologia. L’unicità della danza Zaouli risulta essere il movimento raffinato e sofisticato delle gambe e dell’incedere.
Arrivo a Yamoussoukro nel pomeriggio, “villaggio” natale di Houphouët-Boigny, primo presidente della Costa d’Avorio indipendente e “capitale” del Paese dal 1983. Qui, il sogno ivoriano degli anni ‘70 e ‘80 si è fatto realtà. Il sogno di un paese che, seppur non avendo importanti ricchezze naturali, riuscì a produrre ricchezza al punto da rivaleggiare in stile architettonico e dimensioni con le capitali europee. Basti pensare che la Basilica della Madonna della Pace  è una copia di San Pietro a Roma. I marmi e le vetrate che caratterizzano la chiesa la rendono un monumento simbolo della storia contemporanea del Paese. Girovagando tra gli immensi boulevard per nulla trafficati del centro, tra le buche nell’asfalto e qualche gallina in mezzo alla strada, saltano all’occhio altre caratteristiche: giganteschi palazzi del governo, un hotel di 14 piani, enormi scuole e persino un laghetto artificiale con tanto di caimani. Ma quello che più impressiona di tutto questo “riempire” è la sensazione di vuoto per il nulla che circonda questa illusione… Nonostante il titolo di capitale, i ministeri, le ambasciate e la stessa presidenza della repubblica sono rimasti ad Abidjan.

Giorno 49: ABIDJAN, GRATTACIELI E LAGUNE   Costa d’Avorio
Partenza per Abidjan che raggiungeremo in tarda mattinata. Se guardiamo oltre la laguna, il “plateau” (il distretto amministrativo ed economico) si sviluppa molto velocemente e verticalmente con i suoi grandi edifici moderni ed i grattacieli. Il “plateau” è circoscritto a ovest dal porto e dalla folla che attende il traghetto e a est dalla silhouette della moderna cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, realizzata in uno spirito avveniristico dall’architetto italiano Aldo Spirito nel 1980.
Nel quartiere di Youpugon incontreremo i Fanico che lavano i vestiti nel fiume e li asciugano sui prati circostanti. Centinaia di tessuti colorati stesi sull’erba che creano un gigantesco patchwork.
Il traffico caotico è un risultato negativo del rapido sviluppo economico di questo Paese, che dopo la guerra civile ha raggiunto, in alcuni anni, una crescita del 6% del PIL.

Giorno 50: GRAND BASSAM    Costa d’Avorio
Trasferimento a Grand Bassam: la cittadella edificata su una linea di sabbia fra lagune e oceano. Grand Bassam ha conservato gli edifici coloniali del tempo in cui fu la prima capitale di questa colonia. In un tempo recente, vista la prossimità con la capitale, si è trasformata in luogo di villeggiatura marittima. La città vecchia offre un’atmosfera particolare: grandi e calmi viali ombreggiati da alti alberi, enormi buganvillea ed edifici in bello stile coloniale, come il vecchio palazzo delle poste, gioiello dell’architettura francese di quell’ epoca, il Museo dei Costumi nell’ex Palazzo del Governatore… La collezione unica di costumi tribali, maschere, ornamenti e fotografie d’epoca, ci regalerà uno sguardo interessante sulla storia e la cultura del Paese. Proseguimento in direzione est fino alla cittadina di Aboisso.

Giorno 51: DALLA COSTA DELL’AVORIO ALLA COSTA DELL’ORO   Costa d’AvorioGhana
Partenza mattutina per raggiungere il confine con il Ghana. Ad Axim visita del forte St. Antony costruito dai portoghesi nel 1515 vicino all’ estuario del fiume Ankobra, in una regione ricca di oro.  Sin dal tempo dei primi navigatori portoghesi, che scoprirono la regione nel XV secolo, il nome di questo littorale fu Gold Coast (Costa dell’Oro) che fu cambiato in Ghana all’ epoca dell’indipendenza. La costa del Ghana è unica in tutta l’Africa per la concentrazione di antichi castelli e fortezze: per tre secoli, gli europei costruirono più di 80 fortificazioni per commerciare oro, avorio e schiavi.

Giorno 52: L’ATMOSFERA UNICA DI ELMINA   Ghana
Intera giornata dedicata alla scoperta di antichi castelli della tratta e santuari animisti e sincretici.
Dopo una sosta a Cape Coast, visiteremo il castello di Elmina, il più antico e più grande edificio europeo in Africa sub-sahariana.
Elmina: un nome legato alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz approdarono qui con dodici caravelle per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. Il sito fu scelto tenendo anche in considerazione la possibilità di acquisto della polvere d’oro. Così ebbe inizio la storia d’Elmina: un castello, un porto, un villaggio, che oggi festeggiano il record di oltre cinque secoli di continui contatti e commerci tra africani ed europei. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati nei secoli da portoghesi, olandesi, inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato inizialmente come fattoria fortificata per rifornire di verdure, frutta e cibo fresco le navi che facevano rotta lungo la via delle Indie, ma nello stesso tempo come base per l’acquisto della polvere d’oro, dell’avorio, e dei legnami pregiati. Nel XVIII secolo il castello raggiunse la sua estensione attuale quando divenne uno dei principali centri di raccolta degli schiavi da inviare nelle Americhe. Oggi è riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO. La cittadella d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che affrontano l’oceano quotidianamente. I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace ed unica. Le antiche costruzioni portoghesi, olandesi, inglesi, oggi abitate dai locali, si affiancano ai templi delle “Compagnie Asafo”, in cui i guerrieri offrono ancora sacrifici e libagioni.

Giorno 53: ASHANTI   Ghana
In tarda mattinata arriviamo a Kumasi, capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti.  Il popolo Ashanti fu uno dei regni più potenti dell’Africa fino alla fine del 19th sec., quando gli Inglesi decisero di annetterlo alla loro colonia chiamata Gold Coast. Gli onori ancora oggi resi all’Asantehene (il Re) testimoniano del passato splendore e della potenza Ashanti. Oggi Kumasi, con circa tre milioni di abitanti, è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente & adinkra) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura.
In agenda avremo una visita al centro culturale Ashanti che possiede una ricca collezione di manufatti collocati all’interno della riproduzione di una casa Ashanti.  Nel pomeriggio, se in svolgimento, potremo assistere ai “funerali ashanti”, che in realtà sono una celebrazione festosa. Rituale celebrato mesi o anni dopo il decesso per permettere allo spirito del defunto di ritornare con lo status di antenato e divenire protettore di tutto il clan, in una gioiosa festa di ricongiungimento.

Giorno 54: ACCRA “LA CAPITALE”  Ghana
Grande città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare un’identità che si riflette sia nei quartieri moderni che in quelli più vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali.
Di fronte all’oceano si organizza la vita dei quartieri autoctoni, come James Town, ovvero l’insediamento originale della capitale e abitato dalla popolazione Ga. Ne godremo l’atmosfera e visiteremo testimonianze del periodo della tratta e l’antico faro.
Oltre Osu, sede del palazzo presidenziale, si trova il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Con estro, questi artigiani creano bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali… I bizzarri manufatti, oltre ad essere apprezzati localmente, sono esposti in prestigiose esposizioni internazionali.
Opzionale: serata in uno dei club musicali più tipici della città.

Giorno 55: LOME CAPITALE COSMOPOLITA ED A MISURA D’UOMO   Ghana – Togo
In mattinata raggiungiamo la frontiera con il Togo.
Lomé, vibrante capitale del Togo, è l’unica città africana ad aver subito consecutivamente le influenze coloniali tedesche, inglesi e francesi ed aver attirato un’importante comunità di commercianti provenienti da diversi paesi africani e dal Brasile; nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questa storia di influenze variegate ha creato un’identità unica che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città.  Lomé è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita dalle dimensioni umane. Scopriremo: il mercato centrale con le “Nana Benz”, donne mercanti che hanno concentrato nelle loro mani il commercio dei “pagne” (tessuti che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale); gli edifici coloniali del quartiere amministrativo; il mercato dei feticci più grande d’Africa con un eclettico assortimento di amuleti. Lome è anche un importante centro di scambio per l’artigianato e l’arte tribale.
Serata, opzionale, live musica nei bar della città.

Giorno 56: VUDU’   Togo – Benin
Il Vudù è originario delle regioni costiere di Togo e Benin ed é sbarcato nei Caraibi e le Americhe durante la tratta negriera. Il Vudù è la religione animista tramandata dagli antenati ed ancora ferventemente praticata da queste genti. Oggi conta circa settanta milioni di adepti nel mondo, principalmente in Africa e nelle Americhe.
Nei villaggi le cerimonie Vudù fanno parte della vita quotidiana. Al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e accompagnato da canzoni incantatorie alcuni danzatori cadranno in profonda trance: occhi riversi, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco, movimenti convulsi che imitano quelli di un animale. Sakpata, Heviosso, Mami Water e altre divinità Vudù prendono possesso del corpo dei loro adepti per manifestarsi.
Attraversamento del confine con il Benin e arrivo nella cittadina di Grand Popo.

Giorno 57: OUIDAH, CULTURA AFRO-BRASILIANA   Benin
Tra lagune e oceano, scopriremo il culto degli adepti di Zangbeto.
Grande maschera coperta di paglia colorata, Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima ancora dell’uomo. I portatori delle maschere, che conservano un’identità indipendente e hanno vita propria, appartengono a una società segreta e la loro identità è sconosciuta ai non iniziati.
L’uscita di Zangbeto è una gran festa per il villaggio, che si propizia la protezione degli spiriti e tiene lontane le presenze minacciose. Il roteare della maschera simbolizza l’operazione di pulizia spirituale che Zangbeto produce nel villaggio e l’esecuzione di “miracoli” garantisce che la sua presenza onnipotente è davvero efficace.
Raggiungiamo in auto Ouidah.
Ouidah è considerata la capitale del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dalle rare architetture afrobrasiliane, coabitano uno di fronte all’altro, in perfetto sincretismo, il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole… il battito lontano delle onde sulla spiaggia… il ritmo dei tamburi sembrano riportare l’eco mormorante delle colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un’atmosfera “fuori del tempo”, perfettamente descritta da Chatwin nel suo libro «Il viceré di Ouidah».
A piedi visitiamo il Tempio dei Pitoni e il Forte portoghese (attualmente in restauro), ora un piccolo ma interessante museo sulla storia di Ouidah e del commercio di schiavi transatlantici e dei collegamenti che questo commercio ha creato tra i paesi del Golfo di Guinea e i Caraibi.

Giorno 58: IL VILLAGGIO PALAFITTICOLO    Benin
Percorriamo decine di chilometri sulle tracce dei pescatori, tra il giallo infinito delle spiagge, il verde delle palme da cocco, le capanne di paglia e le grandi piroghe colorate. Una barca a motore ci permetterà di attraversare il Lago Nokwe e raggiungere Ganvie, il più vasto villaggio palafitticolo del continente Africano. Gli abitanti dell’etnia Tofinou   costruiscono le loro capanne di legno su pali di teck. La pesca è l’attività principale di queste genti il cui isolamento ha permesso di conservare abitudini e regole arcaiche.  Sulle piroghe si scandisce la vita quotidiana. È con la piroga che gli uomini vanno a pesca, sulla piroga le donne espongono le merci al mercato galleggiante ed i bimbi giocano. Camere in day-use a Cotonou e trasferimento in aeroporto.

SU RICHIESTA: ESTENSIONE A LAGOS IN NIGERIA O PRE-TOUR IN MAROCCO

LEADER DELLA SPEDIZIONE: con una lunga esperienza nell’Africa occidentale, con grande conoscenza delle regioni e delle culture locali, assistito da guide locali.

ITINERARIO: L’itinerario è una spedizione; i partecipanti devono essere pronti a godere di incontri unici ma anche di situazioni inaspettate che sono parte dell’“Esperienza Africana”.

TRASPORTI: Alla varietà di culture e di ambienti naturali e percorsi corrisponde la varietà dei veicoli più appropriati: 4×4, minibus, barca a motore locale (uso privato), motoscafo attrezzato per attraversare l’oceano nell’Arcipelago delle Bijagos.

VACCINAZIONI: Febbre gialla: obbligatoria per chi partecipa alla parte della spedizione dal Senegal a Cotonou (dal giorno 20 del programma).
Colera: non richiesto al momento, si prega di verificare prima della partenza.
Profilassi malaria: assolutamente consigliato per chi partecipa alla parte della spedizione da Nouakchott (dal giorno 20 del programma).

VISTI: Marocco: visto non richiesto per molte nazionalità inclusi i cittadini dell’Unione Europea.
Mauritania: visto obbligatorio.  Il visto sarà ottenuto al posto di frontiera, costo circa 55 euro. Consultateci per conferma un mese prima della partenza.
Senegal: visto non richiesto per molte nazionalità, tra cui Stati Uniti, Canada e cittadini dell’Unione europea. Vi preghiamo di contattarci per l’elenco completo. Se il visto è necessario si prega di ottenere il visto a due entrate
Gambia: alcune nazionalità non necessitano del visto, altre possono ottenerlo in frontiera, altre necessitano di lettera di invito. vi preghiamo di contattarci in anticipo.
Guinea Bissau: visto a entrata singola, ottenibile in tour, avvisateci in anticipo
Sierra Leone: visto ottenibile in frontiera (costo 100 USD)
Guinea Conakry: Necessario il visto a due entrate. E-visa https://www.paf.gov.gn/dnpaf/?page_id=335&lang=en
Liberia, Costa d’Avorio: visto a entrata singola. L’ e-visa della Costa d’Avorio non è valido per l’entrata via terra, è necessario in questo caso un visto rilasciato dall’ambasciata
Ghana: visto a entrata singola necessario, ottenibile unicamente presso l’ambasciata del Ghana sita nel Paese di residenza
Togo: visto ottenibile in frontiera, per favore informateci in anticipo
Benin: E-Visa: www.evisa.gouv.bj/en/
Nota: Liberia e Costa d’Avorio hanno rappresentanze diplomatiche a Dakar che possono rilasciare visti, contattateci in anticipo se il visto deve essere ottenuto durante la spedizione.
Estensione alla Nigeria: Visto per ingresso singolo richiesto. Il visto viene rilasciato solo presso l’ambasciata nigeriana competente per il paese di residenza.

PASTI: Pranzi: pasti freddi (picnic) o presso i ristoranti.
Cene: negli hotels, vasta scelta fra le specialità di pesce e disponibilità di altri menù.
Al campo: pasti semplici cucinati con prodotti locali freschi e/o conservati. Acqua minerale inclusa al campo. Vino incluso per i pasti al campo, eccetto per la parte di viaggio in Mauritania dove è illegale consumare alcolici.
Menu vegetariani disponibili. Informateci al momento della prenotazione.

HOTEL: Gli hotel sono stati scelti accuratamente. Considerando la scarsa disponibilità di camere in alcuni alberghi, il Tour leader avrà facoltà, se necessario, di sostituire alcuni hotel con altri il più simili possibile.

CAMPING: 4 pernottamenti al campo nella parte più remota del Sahara Occidentale e della Mauritania. Tende igloo, compatibili con il clima tropicale, materassini inclusi. Si prega premunirsi di sacco a pelo leggero o sacco lenzuolo

BAGAGLIO: In conseguenza dei numerosi trasbordi e delle notti al campo, vi preghiamo di contenere il peso dei vostri bagagli non oltre i 20 kg a persona,  inoltre vi consigliamo sacche morbide e impermeabili.

ASSICURAZIONE: Obbligatoria per l’assistenza medica eventuale rimpatrio e danni.
Non siamo responsabili per avvenimenti, incidenti danni e malattie che occorrano durante o in seguito al viaggio, qualunque ne sia la causa e chiunque ne sia responsabile.

Note:
L’itinerario è stato accuratamente studiato per farci scoprire luoghi dove l’arrivo di uno straniero è ancora un evento eccezionale.  Intelligenza e flessibilità sono le attitudini necessarie per un viaggio “oltre i sentieri battuti”. Con la giusta attitudine potremo approfittare pienamente dell’esperienza unica di questo itinerario e apprezzare la bellezza di paesaggi ancora integri, l’ospitalità spontanea delle genti, la magia  e le cerimonie che le popolazioni locali condivideranno con noi.

Itinerari, date, visite, pernottamenti, potranno essere annullate o modificate alla sola discrezione degli organizzatori.

Prezzo include:

  • Transfer aeroporto/ hotel e hotel/ aeroporto all’arrivo e alla partenza, ECCETTO il primo giorno dall’aeroporto all’hotel di Marrakech. Il prezzo fisso dei taxi dall’aeroporto a qualsiasi hotel a Marrakech è di 200 dhiram o 20 Euro.
  • Transfer e itinerario in veicoli 4WD, minibus e barche.
  • Tour e visite secondo il programma
  • L’equivalente di una bottiglia d’acqua al giorno durante le visite.
  • Sistemazione in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti, dalla colazione del giorno 2 alla colazione dell’ultimo giorno della spedizione.
  • Biglietti d’ingresso a parchi, concessioni, aree protette e siti culturali
  • Cassetta di pronto soccorso

 

Prezzo non include:

  • Voli internazionali
  • Transfer dall’ Aeroporto di Marrakech all’ hotel il giorno 1.
  • Visti
  • Cene il giorno di arrivo e di partenza
  • Bevande durante I pasti, eccetto per le notti al campo tendato mobile
  • Facchinaggio
  • Costi per foto e video personali
  • Assicurazione (obbligatoria)
  • Mance
  • Tutte le spese di natura personale come lavanderia, telefono, etc.
  • Qualsiasi cosa non menzionata negli inclusi

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