Calendario
Area Utente

TRANS-SAHARA E AFRICA OCCIDENTALE, GRANDE SPEDIZIONE, 58 giorni: Marrakech – Cotonou (oppure unisciti a parte della spedizione)

TRANS-SAHARA E AFRICA OCCIDENTALE, GRANDE SPEDIZIONE, 58 giorni: Marrakech – Cotonou (oppure unisciti a parte della spedizione)

Giorni:
58
Tipo di viaggio:
Grande Spedizione
Gruppo Internazionale
Gruppo:
Da 5 a 16 partecipanti
PREZZI per persona:
- GRUPPO DI 7 O PIU' PARTECIPANTI: 17174 €
- Gruppo di 5/6 partecipanti: 19608 €
- Supplemento camera singola: 2161 €
GUIDA: parlante italiano, inglese, francese
Acconto al momento della prenotazione:

5.882,00

L'acconto è inteso come 30% del totale. Per maggiori informazioni, puoi visionare la nostra informativa.

MAROCCO E PROVINCIA DEL SAHARA OCCIDENTALE, MAURITANIA, SENEGAL, GAMBIA, GUINEA BISSAU, GUINEA, SIERRA LEONE, LIBERIA, COSTA D’AVORIO, GHANA, TOGO, BENIN

VIVI una “Grande Spedizione” che attraversa il Sahara da nord a sud e raggiunge savane, foreste, coste e isole del Golfo di Guinea. Attraverseremo i principali ambienti naturali, culturali e religiosi del continente africano.

PARTENZE:

19 Novembre 2022 (Itinerario nord-sud). Condotta da ALBERTO NICHELI

5 Marzo 2023 (Itinerario sud-nord)

18 Novembre 2023 (Itinerario nord-sud) 

PREZZO DA: 17174 €

Sconto:
Data Partenza:
  • 19 Novembre 2022 - 15 Gennaio 2023
  • 5 Marzo 2023 - 1 Maggio 2023
  • 18 Novembre 2023 - 14 Gennaio 2024
Totale: 5882

Offerta Speciale

Descrizione

MAROCCO E PROVINCIA DEL SAHARA OCCIDENTALE, MAURITANIA, SENEGAL, GAMBIA, GUINEA BISSAU, GUINEA, SIERRA LEONE, LIBERIA, COSTA D’AVORIO, GHANA, TOGO, BENIN

VIVI una “Grande Spedizione” che attraversa il Sahara da nord a sud e raggiunge savane, foreste, coste e isole del Golfo di Guinea. Attraverseremo i principali ambienti naturali, culturali e religiosi del continente africano.

L’itinerario inizia a Marrakech, antico terminal delle carovane, per raggiungere il Sahara Occidentale (oggi Province Marocchine Sahariane) e le sue sabbie vergini. Una regione proibita da decenni ai viaggiatori, dove siamo orgogliosi di essere pionieri. Nella parte meridionale della nostra traversata del Sahara scopriamo le oasi remote della Mauritania. In Senegal il paesaggio muterà da deserto a savana. Cap d’Almadine è il punto più occidentale del continente africano. A sud il paesaggio cambierà di nuovo, questa volta da savana a foresta. Le maschere sacre della Casamance saranno il segno che con il cambiamento dell’ambiente naturale cambia anche l’ambiente culturale e religioso: dall’Islam all’animismo tradizionale. In Guinea Bissau, ci godiamo tre giorni di navigazione verso l’arcipelago delle Bijagos
Ci avventureremo nelle regioni più remote della Guinea Bissau dove assisteremo ad un “concerto tribale”, eseguito da Griots: discendenti di un lignaggio di musicisti e canta-storie che ha origine nel XII secolo. Viaggeremo tra foreste e montagne dove l’arrivo degli stranieri è ancora un evento raro.
Attraverseremo ponti di liane e remoti villaggi, dimora degli Uomini-Uccello; incontreremo maschere, rituali segreti e… cercatori di diamanti…
La Sierra Leone è stata la prima colonia britannica in Africa, con la più antica università in questa parte del continente.
Scopriamo Banana Island, un paradiso incontaminato.
Arriviamo a Monrovia, capitale della Liberia, la prima repubblica indipendente in Africa. Il Paese non è mai stato una colonia né un protettorato. Nel 1847 era già governato da un presidente nero, l’afroamericano Roberts, nato in Virginia e parte dei coloni Kriol, considerati i fondatori della nazione.
Lungo la costa del golfo di Guinea, viaggiamo tra spiagge incontaminate e isole. In Ghana scopriremo il gruppo etnico degli Ashanti in occasione di cerimonie tradizionali; visiteremo spiagge incontaminate e antichi castelli del commercio degli schiavi.
In Togo e in Benin l’attenzione si concentrerà sulle origini africane del Vudù: tamburi, trance, rituali che fanno parte della vita quotidiana.
Un’esperienza unica nella vita: durante questa spedizione multi faccia interagiremo anche con l’ “Africa metropolitana contemporanea”, passeggiando nell’intensa vita cittadina di Dakar, Freetown, Monrovia, Abidjan e Accra e sperimentando l’eccitante mix di cultura urbana, musica dal vivo e cucina fusion.
CLIMA. Le date di partenza sono state scelte per godere al meglio del clima. Il tardo autunno (e la primavera) sono le stagioni giuste per viaggiare attraverso il Sahara; le temperature sono miti e piacevoli: le notti sono fresche ma non fredde e le giornate sono calde ma non torride
L’inverno (e l’inizio della primavera) sono i periodi più “freschi” della stagione secca in Africa Occidentale subsahariana.
COMFORT. La Grande Traversata è avventurosa e piacevole. Il miglior confort disponibile è garantito per godere appieno dell’esperienza fuori dalle piste battute. Moderni e confortevoli 4X4, dotati di aria condizionata, saranno i mezzi di trasporti principali. Sulla strada asfaltata potremmo fare uso di minibus privati dotati di aria condizionata. Infine, per le lunghe navigazioni su oceano e lagune, verranno usati motoscafi; mentre per le traversate più brevi faremo uso di imbarcazioni locali.
Pernottamenti: in confortevoli hotel, 4* nelle capitali e ove disponibili. Hotel recenti con camere climatizzate e servizi privati nel resto dell’itinerario.
Le strutture sono state scelte tenendo in alta considerazione il comfort, lo stile architettonico locale, la qualità dei ristoranti, il servizio accoglientek la spettacolarità del luogo.
Trascorreremo due notti nelle aree più remote del Sahara, in campi mobili tendati. Le nostre tende sono fornite di materassi e zanzariere, sono isolate dal terreno grazie a una larga stuoia… Per la cena sarà allestita una confortevole tenda-ristorante e una tenda sarà dedicata ai “servizi”.
Campeggiare sotto le stelle del deserto è un’esperienza unica e sicuramente “da non perdere”.
SICUREZZA è la nostra preoccupazione principale. La spedizione nasce e fa affidamento su una lunga esperienza e conoscenza dell’area, guidata da capi di spedizione esperti. L’itinerario è sicuro e costantemente monitorato grazie ad una presenza permanente sul campo che fornisce informazioni aggiornate.

OPPURE UNISCITI A NOI PER UNA DELLE 25 POSSIBILI TAPPE DELLA SPEDIZIONE:                      

1). SAHARA: 3 opzioni, itinerari da 12 a 20 giorni che attraversano il più grande deserto del pianeta, con infinite catene di dune, oasi e accampamenti di nomadi

2) SAHARA E AFRICA OCCIDENTALE: 6 opzioni, itinerari da 14 a 54 giorni, dal Sahara attraversano savane e foreste, alla scoperta della più grande varietà di paesaggi e popoli.

3) AFRICA OCCIDENTALE: 16 opzioni, itinerari da 6 a 37 giorni. Savana e foresta; riti sconosciuti; tribù e culture nelle regioni sub-sahariane più affascinanti

 

SAHARA

Scegli tra 3 diverse opzioni, da 12 a 20 giorni.

12 GIORNI, DA MARRAKECH A DAKHLA. Prezzo da: 3236 €
Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine a Dakhla, 30 Novembre 2022. Itinerario da Nord a Sud.
Inizio a Dakhla, 20 Aprile 2023. Fine a Marrakech, 1° Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine a Dakhla, 29 Novembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

20 GIORNI, DA MARRAKECH A NOUAKCHOTT. Prezzo da: 6044 €
Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine a Nouakchott, 8 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Nouakchott, 12 Aprile 2023. Fine a Marrakech, 1° Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine a Nouakchott, 7 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

15 GIORNI, DA TAN-TAN A NOUAKCHOTT. Prezzo da: 4309 €
Inizio a Tan-Tan, 24 Novembre 2022. Fine a Nouakchott, 8 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Nouakchott, 12 Aprile 2023. Fine a Tan Tan, 26 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Tan-Tan, 23 Novembre 2023. Fine a Nouakchott, 7 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

 

SAHARA E AFRICA OCCIDENTALE

Scegli tra 6 diverse opzioni, da 14 a 54 giorni

14/15 GIORNI, DA DAKHLA A DAKAR. Prezzo da: 4435 €
(14 giorni) Inizio a Dakhla, 29 Novembre 2022. Fine a Dakar, 12 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
(15 giorni) Inizio a Dakar, 7 Aprile 2023. Fine a Dakhla, 21 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
(14 giorni) Inizio a Dakhla, 28 Novembre 2023. Fine a Dakar, 11 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

24/25 GIORNI, DA MARRAKECH A DAKAR. Prezzo da: 7375 €
(24 giorni) Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine a Dakar, 12 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
(25 giorni) Inizio a Dakar, 7 Aprile 2023. Fine a Marrakech, 1 Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
(24 giorni) Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine a Dakar, 11 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

54 GIORNI, DA MARRAKECH AD ACCRA. Prezzo da: 15999 €
Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine a Accra, 11 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Accra, 9 Marzo 2023. Fine a Marrakech, 1° Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine ad Accra, 10 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud 

50 GIORNI, DA MARRAKECH AD ABIDJAN. Prezzo da: 14193 €
Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine ad Abidjan, 7 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Abidjan, 13 Marzo 2023. Fine a Marrakech, 1° Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine a Abidjan, 6 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

42 GIORNI, DA MARRAKECH A MONROVIA. Prezzo da: 12538 €
Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine a Monrovia, 30 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Monrovia, 21 Marzo 2023. Fine a Marrakech, 1° Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine a Monrovia, 29 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud 

31 GIORNI, DA MARRAKECH ALL’ARCIPELAGO DELLE BIJAGOS. Prezzo da: 9588 €
Inizio a Marrakech, 19 Novembre 2022. Fine a Bissau, 19 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Bissau, 1 Aprile 2023. Fine a Marrakech, 1° Maggio 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Marrakech, 18 Novembre 2023. Fine a Bissau, 18 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

AFRICA OCCIDENTALE

Scegli tra 16 diverse opzioni: da 6 a 37 giorni

37 GIORNI, DA DAKAR A COTONOU. Prezzo da: 10756 €
Inizio a Dakar, 10 Dicembre 2022. Fine a Cotonou, 15 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Cotonou, 5 Marzo 2023. Fine a Dakar, 10 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Dakar, 9 Dicembre 2023. Fine a Cotonou, 14 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

29 GIORNI, DA DAKAR AD ABIDJAN. Prezzo da: 8587 €
Inizio a Dakar, 10 Dicembre 2022. Fine ad Abidjan, 7 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Abidjan, 13 Marzo 2023. Fine a Dakar, 10 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Dakar, 9 Dicembre 2023. Fine ad Abidjan, 6 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

21 GIORNI, DA DAKAR A MONROVIA. Prezzo da: 6484 €
Inizio a Dakar, 10 Dicembre 2022. Fine a Monrovia, 30 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Monrovia, 21 Marzo 2023. Fine a Dakar, 10 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Dakar, 9 Dicembre 2023. Fine a Monrovia, 29 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud 

10 GIORNI, DA DAKAR ALLE BIJAGOS. Prezzo da: 3069 €
Inizio a Dakar, 10 Dicembre 2022. Fine a Bissau, 19 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Bissau, 1 Aprile 2023. Fine a Dakar, 10 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Dakar, 9 Dicembre 2023. Fine a Bissau, 18 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

31 GIORNI, DALL’ARCIPELAGO DELLE BIJAGOS A COTONOU. Prezzo da: 9288 €
Inizio a Bissau, 16 Dicembre 2022. Fine a Cotonou, 15 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Cotonou, 5 Marzo 2023. Fine a Bissau, 4 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Bissau, 15 Dicembre 2023. Fine a Cotonou, 14 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

28 GIORNI, DA BISSAU A COTONOU. Prezzo da: 8397 €
Inizio a Bissau, 19 Dicembre 2022. Fine a Cotonou, 15 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Cotonou, 5 Marzo 2023. Fine a Bissau, 1 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Bissau, 18 Dicembre 2023. Fine a Cotonou, 14 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

23 GIORNI, DALL’ARCIPELAGO DELLE BIJAGOS AD ABIDJAN. Prezzo da: 6811 €
Inizio a Bissau, 16 Dicembre 2022. Fine ad Abidjan, 7 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Abidjan, 13 Marzo 2023. Fine a Bissau, 4 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Bissau, 15 Dicembre 2023. Fine ad Abidjan, 6 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

20 GIORNI, DA BISSAU AD ABIDJAN. Prezzo da: 5919 €
Inizio a Bissau, 19 Dicembre 2022. Fine ad Abidjan, 7 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Abidjan, 13 Marzo 2023. Fine a Bissau, 1 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Bissau, 18 Dicembre 2023. Fine ad Abidjan, 6 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

15 GIORNI, DALL’ARCIPELAGO DELLE BIJAGOS A MONROVIA. Prezzo da: 4443 €
Inizio a Bissau, 16 Dicembre 2022. Fine a Monrovia, 30 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Monrovia, 21 Marzo 2023. Fine a Bissau, 4 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Bissau, 15 Dicembre 2023. Fine a Monrovia, 29 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud

12 GIORNI, DA BISSAU A MONROVIA. Prezzo da: 3565 €
Inizio a Bissau, 19 Dicembre 2022. Fine a Monrovia, 30 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Monrovia, 21 Marzo 2023. Fine a Bissau, 1 Aprile 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Bissau, 18 Dicembre 2023. Fine a Monrovia, 29 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud 

22 GIORNI, DA FREETOWN A COTONOU. Prezzo da: 6488 €
Inizio a Freetown, 25 Dicembre 2022. Fine a Cotonou, 15 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Cotonou, 5 Marzo 2023. Fine a Freetown, 26 Marzo 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Freetown, 24 Dicembre 2023. Fine a Cotonou, 14 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

18 GIORNI, DA FREETOWN AD ACCRA. Prezzo da: 5347 €
Inizio a Freetown, 25 Dicembre 2022. Fine ad Accra, 11 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Accra, 9 Marzo 2023. Fine a Freetown, 26 Marzo 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Freetown, 24 Dicembre 2023. Fine a Accra, 10 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

14 GIORNI, DA FREETOWN AD ABIDJAN. Prezzo da: 4188 €
Inizio a Freetown, 25 Dicembre 2022. Fine a Abidjan, 7 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Abidjan, 13 Marzo 2023. Fine a Freetown, 26 Marzo 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a in Freetown, 24 Dicembre 2023. Fine ad Abidjan, 6 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud 

6 GIORNI, DA FREETOWN A MONROVIA. Prezzo da: 2140 €
Inizio a Freetown, 25 Dicembre 2022. Fine a Monrovia, 30 Dicembre 2022. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Monrovia, 21 Marzo 2023. Fine a Freetown, 26 Marzo 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Freetown, 24 Dicembre 2023. Fine a Monrovia, 29 Dicembre 2023. Itinerario da Nord a Sud 

14 GIORNI, DA MONROVIA AD ACCRA. Prezzo da: 4156 €
Inizio a Monrovia, 29 Dicembre 2022. Fine a Accra, 11 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Accra, 9 Marzo 2023. Fine a Monrovia, 22 Marzo 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Monrovia, 28 Dicembre 2023. Fine a Accra, 10 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

11 GIORNI, DA ABIDJAN A COTONOU. Prezzo da: 3242 €
Inizio a Abidjan, 5 Gennaio 2023. Fine a Cotonou, 15 Gennaio 2023. Itinerario da Nord a Sud
Inizio a Cotonou, 5 Marzo 2023. Fine a Abidjan, 15 Marzo 2023. Itinerario da Sud a Nord
Inizio a Abidjan, 4 Gennaio 2024. Fine a Cotonou, 14 Gennaio 2024. Itinerario da Nord a Sud

Giorno 1: MARRAKECH – Marocco
Arrivo individuale. Un taxi dall’aeroporto all’hotel costa 20 Euro.
Incontro con la guida alle ore 20h00

Giorno 2: ALTO ATLANTE – Marocco
Arrivati alla catena dell’Alto Atlante, lasceremo la strada principale per raggiungere i villaggi Berberi abitati dai cercatori di gemme che raccolgono ametiste, tormalina e altre pietre preziose. Con la loro assistenza potremo trovare noi stessi la nostra gemma… Attraverseremo il passo di Tizi-n-Tichka a 2260 metri, nel versante meridionale dell’Atlante.
Arrivo in serata alla grande oasi di Ouarzazate, ai limiti del deserto.

Giorno 3: ARTE RUPRESTE DELL’ OUADI DRAA – Marocco
La nostra strada seguirà la prima parte dell’Ouadi (fiume) Draa, importante fiume che con il suo corso crea un’unica oasi lunga centinaia di chilometri. Il verde intenso dei palmeti stacca nettamente dai colori ocra e giallo del deserto circostante. All’ombra di migliaia di palme fioriscono piccoli giardini: un miracolo verde nel deserto. Visiteremo un sito di arte rupestre: centinaia di graffiti risalenti a migliaia di anni fa, testimonianza silenziosa di popolazioni che vivevano in queste regioni prima della desertificazione
Pranzeremo in un ristorante nella suggestiva oasi di Zagora. Il nostro itinerario proseguirà lungo la valle del Draa fino a Mhamid. A sud-est di Mhamid, l’acqua del fiume svanisce nel deserto. Mhamid è l’ultimo avamposto permanente prima del deserto.

Giorno 4: DUNE, FOSSILI E ANTILOPI – Marocco
Da Mhamid inizierà la nostra avventura sahariana. Qui sgonfieremo parzialmente gli pneumatici dei nostri 4×4 per affrontare l’Erg Chegaga, una regione di grandi dune. Qui con un po’ di fortuna potremo incontrare alcune rare antilopi bianche addax, in via di estinzione… L’addax è un’antilope del deserto, gravemente minacciata, che vive in alcune regioni isolate del Sahara.
Raggiungeremo il lago salato e secco di Iriki e un sito dove ognuno di noi potrà trovare i propri fossili.

Giorno 5: IL PERCORSO DELLE OASI – Marocco
Di nuovo sulla pista, per attraversare una regione di paesaggi spettacolari, montagne rocciose e grandi oasi. Lasceremo la strada principale per scoprire come, da secoli, l’acqua è stata condivisa tra i diversi giardini di un palmeto.
Un’antica clessidra ad acqua segnava il tempo dell’irrigazione per ogni giardino. Passeggeremo nell’oasi alla scoperta di questo miracolo verde circondato da un ambiente arido. Pranzeremo in un ristorante locale ed arriveremo la sera nel miglior hotel della regione.

Giorno 6: TERMINAL CAROVANIERO – Marocco
Nella regione raramente visitata di Assa scopriremo la stessa antica architettura arabo-berbera in pietra che rivedremo a sud dall’altra parte del Sahara, nelle oasi di Chinguetti e Ouadane in Mauritania. Queste oasi nell’antichità si collegavano ad Assa con un percorso carovaniero che cercheremo in parte di ripercorrere.
La cittadina di Guelmim è un antico centro carovaniero. Qui cercheremo le tracce degli antichi commerci Trans-Sahariani…
Da questo punto, l’itinerario seguirà in parte una delle coste più pescose al mondo lungo la rotta migratoria degli uccelli paleo-artici che in questa stagione si spostano ogni anno dal nord Europa e dalla Russia per svernare in Africa. I migratori, che viaggiano come noi da nord a sud, saranno un refrain per il nostro itinerario fino all’arcipelago delle Bijagos.
Uno spettacolare forte abbandonato sorveglia ancora gli ex confini tra il protettorato francese del Marocco e il Sahara Spagnolo. Il tutto ci darà l’impressione di essere sul set di un vecchio film sulla Legione Straniera!

Giorno 7: ESTUARI NEL DESERTO – Marocco
Lasceremo Tafnidilt attraversando in fuori pista un’alta catena di dune. La regione dell’estuario del Draa è spettacolare e viene visitata solo da intrepidi viaggiatori. Infatti, nessuna strada asfaltata raggiunge le scogliere di fronte all’oceano.
Qui scopriremo piccoli insediamenti di pescatori, vecchi forti ormai abbandonati e cammelli in un paesaggio vergine, se saremo fortunati, riusciremo a percorrere chilometri su una spiaggia selvaggia che divide le alte dune dall’oceano.
Lasceremo la costa, seguendo il letto di un fiume (Ouadi) in un grande canyon: l’unico percorso possibile tra cordoni dunari, scogliere e oceano.
In serata ritorneremo alla nostra confortevole base.

Giorno 8: DUNE E LAGUNE – Marocco
Da TanTan la strada segue un interessante itinerario lungo una falesia che divide il deserto dall’oceano…. La laguna salata di Naila, separata dall’oceano da file di dune, con un estuario sul mare, è il più grande lago salato del Marocco (100 Km quadrati). Area protetta di grande bellezza naturale, è un importante punto di sosta sulla via migratoria degli uccelli. Può ospitare fino a 20.000 uccelli come fenicotteri, cormorani, gabbiani, aironi…
A bordo di una barca di pescatori, esploreremo queste acque color smeraldo racchiuse in un’ampia cornice di dune gialle e scarpate marroni.
Nel tardo pomeriggio arriveremo a Cap Juby e pernotteremo nella cittadina di Tarfaya, una ex base dell’Aeropostale, pioniere della posta aerea tra Europa ed Africa e America Latina. In questa cittadina potremo visitare un interessante Museo ed osservare i resti dell’architettura coloniale spagnola. Qui era di casa Saint Exupéry, aviatore e grande scrittore, l’autore di “Il Piccolo Principe”.

Giorni 9 e 10: SAHARA OCCIDENTALE: LA PISTA DIMENTICATA – Marocco
A Laayoune incontreremo la nostra guida locale, un nomade Saharawi che saprà guidarci in un’esplorazione di tre giorni in fuori pista, attraverso quello che fu il Sahara Spagnolo, poi il Sahara Occidentale ed oggi le Province Sahariane del Marocco.
L’ex colonia del Sahara spagnolo, oggi parte del Marocco, è stata teatro di una lunga guerra tra il Fronte Armato Polisario e l’esercito marocchino. A causa di questa lunga guerra delle sabbie, dalla seconda metà degli anni Settanta, la regione è stata off-limits per i viaggiatori. Siamo orgogliosi di essere i primi a portare intrepidi viaggiatori nelle vaste e sabbiose regioni di Saguia El Hamra, Tiris Zemmour e allo spettacolare Rio de Oro.
Con lo spirito di una vera spedizione sahariana, percorreremo piste sconosciute e dune vergini per scoprire i pozzi frequentati dai mitici nomadi Reguibat con le loro lunghe file di cammelli.
Passeremo queste due notti accampati sotto le stelle nell’immensità del Sahara.

Giorno 11: DAL DESERTO ALL’ OCEANO – Marocco
La nostra spedizione trans-sahariana prosegue, al mattino, attraverso una regione di dune, pozzi e campi nomadi. Nel pomeriggio percorreremo la strada che ci porterà all’oceano, per terminare la giornata arrivando al nostro hotel, posto di fronte all’oceano, dove pernotteremo per due notti.

Giorno 12: RIO DE ORO – Marocco
La penisola di Dakhla merita una menzione speciale per la sua bellezza unica.
Circondata dal deserto, la penisola è situata su un istmo di terra che si allunga quasi parallelo alla costa per oltre 40 chilometri e protegge un mare interno: il “Rio de Oro”. Il paesaggio è dominato dall’azzurro del cielo, dal blu intenso dell’acqua dell’oceano, dal giallo delle dune e dal marrone scuro della zona rocciosa che si trasforma in isola durante l’alta marea.
Dakhla fu fondata dagli spagnoli nel lontano 1502 con il nome di “Villa Cinseros”. Visiteremo il pittoresco porto dei pescatori e pranzeremo in un allevamento di ostriche. Proseguiremo il viaggio seguendo la falesia tra deserto e oceano. Ceneremo in un ristorante tipico, prima di far ritorno al nostro hotel.

Giorno 13: IL CONFINE: UNA LINEA NELLA SABBIA – Marocco – Mauritania
La strada continua lungo una falesia fra deserto e oceano: la carreggiata si fa più stretta.
Attraverseremo la linea del Tropico del Cancro per raggiungere il posto di frontiera più meridionale del Marocco, l’unico valico aperto fra il Maghreb e l’Africa Nera. Percorreremo qualche chilometro nella terra di nessuno, dove veicoli apparentemente abbandonati fungono da base a numerosi traffici. Il confine è una linea nel deserto che divide il nulla dal nulla, dall’altro lato si trova la postazione militare della Mauritania. In serata arriveremo nella cittadina di Nouadhibou.

Giorni 14 e 15: ESPLORAZIONE SAHARIANA – Mauritania
Visiteremo Nouadhibou, nello spettacolare Golfo del Levriero. Girovagheremo per il mercato ed avremo tempo libero per acquistare la valuta locale, chiamata Ouguiya. La strada e le piste per raggiungere la Banc d’Arguin, situata su una spettacolare costa selvaggia, sono il più grande parco nazionale di uccelli migratori di tutto il Sahara. Ceneremo e pernotteremo in un campo tendato, in comode e grandi tende moresche, con lettini posti di fronte ad una spiaggia selvaggia. La mattina successiva, veleggeremo con una feluca locale tra banchi di sabbia per scoprire gli uccelli. Riprenderemo i nostri 4×4 , per attraversare la regione di Inchiri, una delle zone meno conosciute del deserto della Mauritania.

Giorno 16: ADRAR: DUNE E MONTAGNE – Mauritania
Grazie all’esperienza del nostro staff, proseguiremo l’itinerario in fuoripista, immersi in un oceano di sabbia, solcando alte dune. Gps, mappe, bussole ci aiuteranno nella “navigazione terrestre”, attraverso un universo geologico. Erg Amatlich è il bacino di dune più bello della Mauritania. Il Sahara offre la sensazione ai viaggiatori di essere i primi su un nuovo pianeta. Scopriremo tracce di presenze umane antiche di migliaia di anni: utensili in pietra e frammenti di terracotta. Quando apparirà qualche raro pascolo, scopriremo alcuni insediamenti nomadi. Questi incontri, dopo il profondo silenzio del Sahara, saranno intensi e memorabili. Entreremo nel paesaggio spettacolare del massiccio dell’Adrar: valli, alte montagne, dune di sabbia gialla, vette di roccia scura e rossa. Visiteremo oasi remote e minuscoli villaggi costruiti in un impasto di argilla, sabbia e paglia essiccata, utilizzato da molte popolazioni tradizionali. La sera arriveremo a Chinguetti.

Giorno 17: CHINGUETTI, L’ OASI – Mauritania
La cittadella in pietra di Chinguetti risale al XIII secolo ed è il crocevia di diverse rotte trans-sahariane che collegano le coste del Mediterraneo all’Africa Nera. L’atmosfera della vecchia città in pietra, l’architettura, alcune antiche collezioni di manoscritti del Medioevo e l’oasi con i suoi “miracoli verdi” di palme e giardini circondati dall’immensità del Sahara sono i punti salienti di Chinguetti. Grandi catene di dune gialle sono il confine occidentale della città che “combatte” per non essere coperta dalla sabbia.
La Moschea di Chinguetti è la seconda più antica ancora in funzione di tutto il mondo musulmano. Trascorreremo l’intera giornata nella magica atmosfera di questa cittadella nel deserto, considerata il gioiello delle oasi mauritane, scoprendo due antiche collezioni di manoscritti, tra cui quella degli Ould Habott, la più grande della Mauritania.

Giorno 18: OUADANE, LA PIU’ REMOTA DELLE OASI – Mauritania
Raggiungeremo Ouadane seguendo un itinerario fuori pista lungo un Ouadi (un torrente secco), scoprendo minuscole oasi nascoste tra le dune. L’intera giornata verrà dedicata alla scoperta di Ouadane, l’oasi più remota della Mauritania, un avamposto nel vuoto del Sahara. Ouadane fu fondata nel 1147. Nonostante oggi sia prevalentemente in rovina, alcune delle case in pietra, arroccate sulla collina rocciosa e circondate dall’immensità del Sahara, sono ancora abitate. In passato questa città fu un importante centro carovaniero. Il commercio era così fiorente che, nel 1487, i portoghesi costruirono un magazzino fortificato nella regione.

Giorno 19: LE OASI VERDI – Mauritania
Il paesaggio non smetterà di stupirci. Lasciando la strada principale, raggiungeremo una regione di spettacolari montagne, gole e canyon, uno spazio infinito dominato dall’ocra della terra e dal blu del cielo. All’orizzonte osserveremo le rovine di Fort Saganne, costruito per ambientare l’omonimo film del 1984 con Gérard Depardieu e Catherine Deneuve.
Il sito di Agrour, situato in cima al passo di Amogjar, nasconde pitture rupestri preistoriche raffiguranti bovidi, cacciatori e pastori. Dopo una breve visita al mercato di Atar, raggiungeremo Azougui: le rovine di quella che fu la capitale del regno Almoravida nell’XI secolo. Gli Almoravidi, chiamati in arabo “Al -Murabitun”, furono una confraternita islamica di guerrieri integralisti, proveniente dalle tribù nomadi del nord dell’attuale Mauritania. Tra l’XI e il XII secolo gli Almoravidi saccheggiarono l’Impero del Ghana, fondarono Marrakech, conquistarono il Marocco, parte dell’Algeria e l’Andalusia in Spagna.
Terjit è una delle oasi più particolari e rigogliose della Mauritania. Dopo aver attraversato un fitto palmeto, protetto da una gola e seguendo un minuscolo ruscello, scopriremo un vasto riparo roccioso con una fonte d’acqua. Ci attende un’atmosfera inattesa, fuori dal tempo e dall’asprezza del deserto.

Giorno 20: NOUKCHOTT – Mauritania
Dal deserto all’oceano, dal Sahara all’Africa nera. Come introduzione alla storia e alla cultura del paese, visiteremo l’interessante Museo Nazionale che raccoglie reperti archeologici, manufatti, costumi e tessuti dalla preistoria ai giorni nostri. Davvero uniche le foto scattate durante gli scavi di Aoudaghost, la città commerciale più settentrionale ed il sito meglio conservato del leggendario Impero del Ghana. Il Ghana fu il più antico impero conosciuto nell’Africa Nera. Risalente al VI secolo, l’impero si trovava nell’attuale sud-est della Mauritania. A quel tempo da Aoudaghost partivano le carovane che trasportavano l’oro in Nord Africa, passando per Ouadane ed Assa, luoghi scoperti durante la nostra attraversata sahariana.
Pranzeremo in un noto ristorante, rinomato per il pescato del giorno, sono disponibili anche piatti non a base di pesce e vegetariani.
Centinaia di colorate piroghe, ormeggiate sulla spiaggia di Nouakchott, ci lasceranno senza parole. I nostri occhi, abituati alla sabbia e alle dune, si specchieranno in acque tumultuose, in cui vento, onde, piroghe dai colori vivaci e pescatori sub-sahariani (principalmente senegalesi) vendono al mercato l’abbondante pescato. La Mauritania tratta più di 1.800.000 tonnellate di pesce ogni anno.

Giorno 21: PARCO NATURALE DI DJOUDJ – Mauritania-Senegal
In mattinata raggiungeremo il posto di frontiera con il Senegal. Il confine naturale con la Mauritania è costituito dall’omonimo fiume Senegal che attraverseremo su un ponte mobile per scoprire una grande zona umida totalmente isolata fra Sahara e Sahel.
Il Parco Nazionale di Djoudj, Patrimonio dell’Umanità, un’oasi verde formata da centinaia di chilometri di terre parzialmente allagate. Completamente circondato da un paesaggio arido, l’habitat protetto delle zone umide è un santuario unico per numerose specie di uccelli, migratori e stanziali. Esistono numerosi altri abitanti del parco, come cinghiali, facoceri e coccodrilli. Un’escursione in barca ci farà scoprire un’isola con una sorprendente concentrazione di pellicani.
In serata arriveremo a Saint Louis., dove ceneremo e pernotteremo all’Hotel de la Poste, storico albergo costruito nel 1850. In origine questo hotel era la base dei piloti dell’Aeropostale (vedere più sopra); oggi, completamente restaurato, conserva una delle migliori atmosfere coloniali della città.

Giorno 22: SAINT LOUIS, CITTADELLA AFRICANA E COLONIALE – Senegal
La mattinata sarà dedicata alla visita di Saint Louis, una cittadina che per la sua storia, le atmosfere coloniali e la vivacità, merita un’attenzione particolare. Saint Louis fu la prima capitale dell’Africa Occidentale Francese (AOF), affascinante vecchia città situata su due isole gemelle, situate tra il fiume Senegal e l’oceano. Il modo migliore per scoprire Saint Louis, con le sue viuzze coloniali ed i suoi quartieri dei pescatori, è il calesse, non a caso mezzo di trasporto ancora in uso presso la popolazione locale.
Lasceremo Saint Louis e proseguiremo verso sud per più di 100 km per raggiungere le dune di Lampoul.
Raggiungeremo il nostro lodge. La cena verrà servita sulla parte alta delle dune. Dopo cena potremo assistere ad uno spettacolo di tamburi dal vivo.

Giorno 23: DAI VILLAGGI DEI PESCATORI ALL’ISOLA DI GOREE – Senegal
Partiremo alla scoperta del più importante villaggio di pescatori del Senegal dove ormeggiano oltre 4500 piroghe in legno. Lasceremo i nostri veicoli per sperimentare un mezzo di trasporto meno invadente e decisamente più divertente: il carretto trainato da asini, che ci permetterà di incontrare i pescatori, le donne che animano il vivace mercato del pesce, i maestri d’ascia che realizzano le grandi piroghe e i pittori che le decorano con motivi vivaci e brillanti. Termineremo la visita con un interessante incontro: un “Marabut” (santone locale) ci riceverà nella sua grande dimora. Specializzato in benedizioni destinate a proteggere le piroghe ed i pescatori, il marabut saprà introdurci ad antiche tecniche di geomanzia e divinazione.
Continueremo il nostro viaggio verso il Lago Rosa. Questo lago, localmente chiamato Regba, è poco profondo. e circondato dalle dune. Le sue acque hanno una concentrazione salina dieci volte superiore a quella dell’oceano, grazie a ciò, spesso si tingono di rosa! Ogni giorno più di 600 lavoratori raccolgono il sale con piroghe e metodi tradizionali.
Arrivati al porto di Dakar, ci imbarcheremo su un traghetto per l’Isola di Gorée che fu uno dei punti di raccolta degli schiavi destinati alle Americhe, l’isola conserva ancora numerose vestigia di quell’epoca. Oggi Gorée, grazie alla costante brezza marina, alla storia, alla ben conservata architettura d’epoca, ai numerosi e simpatici ristorantini e boutiques, ha saputo trasformarsi in apprezzata meta turistica sia per i locali, sia per i viaggiatori venuti da lontano come noi.
Il momento migliore per la visita è al tramonto, quando i turisti lasciano l’isola e si respira un’atmosfera rilassata e fuori dal tempo oppure al mattino prima che arrivi la folla di visitatori.

Giorno 24: UNA METROPOLI AFRICANA: DAKAR – Senegal
Lasceremo l’isola col traghetto per Dakar prima che arrivi la folla.
Dakar divenne un importante centro della rinascita politica, artistica ed intellettuale durante il periodo dell’indipendenza ed è ancora la metropoli più vivace dell’Africa occidentale francofona. Visiteremo il “Musée des Civilisations Noires”, dove potremo ammirare grandi collezioni di arte tribale, tessuti e opere d’arte contemporanea, il quartiere “Plateau”, il Palazzo Presidenziale ed infine un tipico mercato. Pranzeremo nel ristorante Club de Pêche che, oltre a numerosi piatti, propone il miglior pesce in città. Dopo pranzo proseguiremo nel nostro giro per Dakar, vedremo la stazione ferroviaria della vecchia linea Dakar-Bamako totalmente restaurata, un bell’esempio di architettura Art-Déco risalente all’epoca coloniale francese; incontreremo alcuni giovani artisti specializzati in graffiti (street art), che hanno reso Dakar un centro di cultura metropolitana contemporanea. Visiteremo gallerie d’arte e mercati di artigianato.

Giorno 25: LE SALINE DI KAOLAK – Senegal
Partiremo in direzione di Kaolak, regione con molte saline ed importante snodo commerciale. Kaolak, situata su un braccio di mare, è un importante porto per l’esportazione di arachidi e sale provenienti da tutto il Senegal e dai paesi limitrofi.

Giorno 26: GAMBIA, TRA ARCHEOLOGIA E CONTEMPORANEITÀ – Senegal-Gambia
Partenza di buon’ora verso la regione che si estende tra la sponda settentrionale del fiume Gambia e il Senegal, che ospitò una delle maggiori civiltà megalitiche della preistoria. Infatti, Sine Ngayene, con il record di 1102 pietre erette, è uno dei siti megalitici più ricchi al mondo. Passato il confine con il Gambia, piccolo Paese circondato dal Senegal, attraverseremo il vasto estuario del fiume Gambia, a bordo di un traghetto “molto locale” sino a Banjul, la capitale del Paese. Visiteremo il centro città e l’interessante museo nazionale.

Giorno 27: LA DANZA DELLE MASCHERE – Gambia-Casamance (Senegal)
Partiremo in direzione del confine con la Casamance, regione del Senegal situata a Sud del Gambia. L’ambiente naturale cambierà gradualmente, passando dalla savana alla foresta.
Nel tardo pomeriggio assisteremo alle danze rituali delle maschere sacre Diola. Le maschere appartengono a delle società segrete e l’identità dei ballerini è sconosciuta. Si dice che la maschera sia animata dagli spiriti. Tamburi, balli e una folla colorata rallegrano il piccolo villaggio all’ombra di grandi alberi kapok.

Giorno 28: IL CULTO DEGLI ANTENATI – Senegal-Guinea Bissau
Attraverseremo la frontiera con la Guinea Bissau, passando dall’Africa francofona a quella portoghese (lusitana), per scoprire l’etnia Manjaco. In minuscoli villaggi nascosti nella foresta, scopriremo statue lignee chiamate Pecab che rappresentano gli spiriti degli antenati e che, custodite in santuari chiamati Cab Balugun, sono oggetto di culto. Dopo aver chiesto il permesso agli anziani del villaggio, avremo l’opportunità di vedere diversi stili di sculture sacre di epoche differenti: una delle ultime possibilità di godere dell’arte tribale nel suo contesto culturale originale, il villaggio. Arriveremo a Bissau.

Giorno 29: L’ARCIPELAGO DELLE BIJAGOS: LA CAPITALE FANTASMA – Guinea Bissau
Inizieremo una spettacolare navigazione di tre giorni a bordo di un motoscafo per scoprire l’arcipelago delle Bijagos, la sua natura affascinante e le sue tribù isolate. L’Arcipelago, composto da 88 tra isole e isolotti, si trova a circa 40 miglia dalla costa. Le Bijagos sono un gioiello geografico per la natura e per la ricchezza culturale.
Bolama è stata l’antica capitale della Guinea portoghese dal 1871 al 1941, quando fu trasferita a Bissau. Dopo la fine della dominazione portoghese , i locali si trasferirono in questa città che ora sta lentamente crollando, in parte invasa dalla vegetazione tropicale. Costruita secondo i piani di un “Castrum Romane” (cittadella romana), ora mostra ampi viali, piazze vuote, soleggiate e sonnolenti, fontane secche, giardini ormai debordanti, ed imponenti edifici amministrativi in stile neo-palladiano. All’ombra delle colonne dell’ex palazzo del governatore le capre pascolano tranquille…. tutto in questa capitale contribuisce a donarle l’atmosfera di una città fantasma, nonostante sia ancora abitata.

Giorno 30: VACA BRUTO – Guinea Bissau
Con una breve navigazione arriveremo all’isola di Bubaque, la capitale dell’arcipelago delle Bijagos. Visiteremo il suo mercato.
Nel pomeriggio ci dedicheremo a scoprire l’etnia Bijagos. A causa dell’isolamento, della scarsità di trasporti e del profondo attaccamento dei locali alle loro tradizioni, l’etnia Bijagos è stata poco influenzata dal mondo esterno.
La vita nei villaggi è caratterizzata da riti di iniziazione e cerimonie segrete. In alcuni villaggi, i giovani devono seguire un percorso iniziatico lungo sette anni, vivendo in un “convento” senza contatto con le donne. Qui la vita è ancora governata dal ciclo delle stagioni. Durante la lunga stagione secca, al termine del raccolto, si svolgono le principali cerimonie.
Vaca Bruto (toro selvaggio) è la maschera più spettacolare delle isole. Durante le cerimonie della Vaca Bruto, i danzatori incarnano il vero spirito della maschera: si piegano con il muso verso terra, esattamente come farebbe un toro prima di caricare. Gli occhi della maschera lignea realizzati in cocci di vetro, corna vere, orecchie di cuoio e una corda attraverso le narici conferiscono alla maschera un aspetto reale di animale selvaggio che rappresenta un giovane uomo in pieno possesso delle sue forze fisiche ma non ancora della saggezza, poiché non ha superato le iniziazioni finali. Alla cerimonia partecipa l’intero villaggio.

Giorno 31: VIVERE LE ISOLE – Guinea Bissau
Mattinata di relax, potremo trascorrere del tempo sulle spiagge selvagge di Ponta Anchaca o presso la piscina del nostro hotel, oppure fare un’escursione a piedi alla scoperta della lussureggiante vegetazione.
Nel pomeriggio navigheremo verso Bissau.
Un itinerario alternativo ed opzionale, solo su richiesta (non incluso) ci vedrà partire, accompagnati da una guida locale, la mattina presto per un’escursione all’isola di Orango alla ricerca di alcuni ultimi gruppi di ippopotami che si sono acclimatati alla vita sulle isole e che a volte sono stati visti nuotare nelle acque salate dell’oceano. L’incontro con gli ippopotami non è garantito.
Rientrati a Bissau, un veicolo ci attenderà per una breve visita della città. Bissau è una piccola ma intrigante capitale con una vecchia architettura portoghese e un grande forte risalente alla tratta negriera.

Giorno 32: GRIOT, I CANTASTORIE AFRICANI – Guinea Bissau
Partiremo da Bissau la mattina presto. Dopo pranzo lasceremo la strada principale per un minuscolo villaggio nella regione abitata dai Malinké.
I Malinké sono i discendenti dell’antico impero del Mali (XIII sec.) e sono diffusi nell’attuale territorio della Guinea Conakry, della Costa d’Avorio, del Senegal, della Guinea Bissau e del Mali stesso. I Griot sono una casta di cantastorie e musicisti. Visiteremo un villaggio noto per le famiglie Griot che hanno mantenuto questa tradizione culturale dai tempi dell’impero, famiglie conosciute anche per la loro bravura nella costruzione di strumenti musicali. Assisteremo ad un concerto dei Griot. Proseguiremo per Gabu.

Giorno 33: IL PIU’ VASTO MASSICCIO MONTUOSO DELL’AFRICA OCCIDENTALE – Guinea Bissau-Guinea Conakry
Una chiatta tirata manualmente ci permetterà di attraversare, con i nostri fuoristrada, il Rio Corubal, ovvero il confine naturale tra le due Guinee per consentirci di raggiungere lo sperduto posto di confine della Guinea Conakry, in una regione abitata dalle etnie Malinké e Peul. Ci fermeremo in villaggi in cui l’arrivo degli stranieri è ancora un evento raro.
Una piccola e dissestata pista fra savana e foresta ci porterà verso il massiccio del Fouta Djalon. Il Fouta Djalon, grazie al clima fresco e salubre, era il luogo di villeggiatura preferito dai francesi durante l’epoca coloniale. Come testimonianza di quel tempo rimangono i boschi di conifere. L’area è considerata la regione più spettacolare della Guinea grazie alle sue montagne, ai suoi altopiani e alle sue savane che si alternano a profonde vallate. Questo grande massiccio montuoso è considerato il serbatoio d’acqua dell’Africa occidentale. Infatti, qui hanno le loro sorgenti tre fiumi che danno il nome a quattro nazioni: Niger, Nigeria, Senegal e Gambia. Questo territorio è abitato dai Peul, famosi per la loro bellezza e per la loro abilità come i migliori allevatori di Zebù, i bovidi dell’Africa occidentale. Attraverseremo villaggi isolati caratterizzati da grandi case di argilla decorate con bassorilievi, alti tetti conici con molteplici strati di paglia.
Arriveremo in serata a Labe.

Giorno 34: IL FOUTA DJALON – Guinea Conakry
Dedicheremo l’intera giornata alla scoperta del Fouta Djalon. In mattinata visiteremo il mercato di Labe, il più frequentato della regione. Lasciando Labe e la strada principale, scopriremo un grandioso ambiente naturale fatto di montagne, valli, cascate incorniciate dalla foresta che rendono il paesaggio di una bellezza incontaminata. Nel XVII secolo la Jihad dei Peul iniziò da queste montagne e li portò a conquistare la maggior parte delle savane fino al Camerun. Sono il gruppo più numeroso delle savane sub-sahariane dell’Africa occidentale; si estendono sino al Chad ed al Sudan. Una grande capanna rotonda di argilla con un tetto di paglia decorato è il luogo di raduno del Consiglio dei Notabili e dove vengono nominati i capi tradizionali di tutto il Fouta Djalon. Grazie ai nostri contatti locali saremo ricevuti da capi e dignitari in gran consiglio.
Arriveremo a Dalaba (1200 m. di altitudine) dove pernotteremo.

Giorno 35: I BASSORILIEVI – Guinea Conakry
Visiteremo la piccola e tranquilla cittadina di Dalaba. Interessante la “casa a palabra” (la casa delle parole) con un bel bassorilievo in puro stile architettonico Peul, dove i capi tribù si riunivano per incontrare l’amministrazione coloniale. Visiteremo la villa costruita dal governatore coloniale e successivamente utilizzata dal primo presidente della Guinea indipendente, Sekou Touré. Leader dell’indipendenza, Sekou Touré fu uno dei più radicali presidenti africani anticoloniali che rifiutò qualsiasi cooperazione con il blocco francese. Stabilì, invece, collegamenti con l’Unione Sovietica e Ceausescu. Alcune ville utilizzate dai ministri e dagli ospiti di Sekou Touré sono reminiscenze uniche di quel tempo, come la villa in rovina dove Miriam Makeba incontrò e sposò Stokley Carmichael, un esule dagli USA e tra gli ispiratori dell’ala armata dei Black Panthers.
Lasceremo Dalaba seguendo il versante meridionale del massiccio per raggiungere Mamou, cittadina commerciale con un interessante mercato.

Giorni 36 & 37: MASCHERE NELLA FORESTA – Guinea Conakry-Sierra Leone
Una pista appena visibile ci condurrà al confine con la Sierra Leone. In questa regione, se fortunati, assisteremo all’uscita di maschere, qui chiamate Diavoli. Il giorno successivo arriveremo in serata a Freetown.

Giorno 38: LA PENISOLA DI FREETOWN – Sierra Leone
Le origini di Freetown: nel 1786 i primi 380 schiavi liberati arrivarono in Sierra Leone dall’America dove avevano combattuto nella guerra di indipendenza dalla parte degli inglesi. Dopo aver perso la guerra gli inglesi decisero di organizzare il loro ritorno nel continente africano e crearono i primi insediamenti di schiavi liberati. Pochi mesi dopo il loro arrivo, i nuovi arrivati soffrivano già la fame per la scarsa conoscenza dei terreni, per le sementi che avevano portato che non si adattavano al clima, ma anche per nuove e sconosciute malattie. Gli indigeni li combattevano considerandoli degli invasori. Tutto ciò ha portato questi coloni neri allo stremo. Dopo pochi anni, durante una guerra napoleonica, Freetown, che batteva bandiera inglese, fu attaccata da sette navi della marina francese e distrutta. I pochi sopravvissuti fuggirono su piroghe inviate in loro soccorso dai mercanti di schiavi. Nel 1807, grazie alla proibizione ed all’abolizione della tratta degli schiavi da parte dell’Impero britannico, le navi dei negrieri venivano catturate dalla marina britannica che inviava gli schiavi liberati in Sierra Leone. Nel 1808 Freetown divenne la capitale della prima colonia britannica nell’Africa tropicale. A quel tempo i Krio, o ex schiavi, erano più di 50.000 ed esercitarono pressioni sull’amministrazione coloniale per una migliore istruzione. Nel 1845 fu costruita la Fourah Bay, la prima università dell’Africa Occidentale. Durante il periodo coloniale, Freetown era conosciuta come l’Atene dell’Africa Occidentale. Percorrendo la costa alle pendici delle montagne della penisola di Freetown, solo il giallo delle spiagge divide il verde della lussureggiante vegetazione dal blu dell’oceano. Il paese prende il nome da queste montagne, le montagne dei leoni. Una barca locale ci porterà all’isola di Banana.

Giorno 39: BANANA ISLAND – Sierra Leone
L’intera giornata sarà dedicata a circumnavigare, esplorare, camminare e scoprire questa isola incontaminata, con le sue montagne immerse nella foresta primaria, i suoi villaggi e le sue minuscole spiagge. Per i più avventurosi sarà possibile prevedere una mezza giornata a piedi per esplorare la foresta oppure continuare la circumnavigazione dell’isola. Per pranzo organizzeremo un picnic.

Giorno 40: LE MASCHERE FEMMINILI BUNDO – Sierra Leone
Effettueremo una breve navigazione, per raggiungere i nostri veicoli e partire in direzione nord-est.
Nella maggior parte dell’Africa, le maschere sono una prerogativa maschile. Tuttavia, tra le popolazioni Mende, le maschere Bundo sono un patrimonio femminile e hanno un ruolo cruciale nei riti di iniziazione delle ragazze. In un piccolo villaggio assisteremo all’uscita di queste maschere, un evento che attira la partecipazione di una folla colorata.

Giorno 41: DIAMANTI GREZZI – Sierra Leone-Liberia
Partiremo in mattinata per un’intera giornata dedicata ai diamanti.
La ricerca dei diamanti crea dipendenza almeno quanto il gioco d’azzardo. La possibilità di trovare una fortuna diventa realtà solo per pochi. I diamanti hanno avuto un ruolo importante nella recente travagliata storia del paese. La quantità e la qualità delle pietre ancora da estrarre risulta rilevante.
Seguiremo un sentiero che ci porterà ad un villaggio di capanne di argilla e paglia, Dopo aver ottenuto il permesso dal capo villaggio, verremo accompagnati al sito dove potremo incontrare i cercatori di diamanti e dove ci verranno spiegate le tecniche di estrazione artigianale ed il lavaggio con la sabbia.
Una spettacolare strada nella foresta ci porterà al fiume Mano, ai confini con la Liberia. Dopo le formalità di frontiera raggiungeremo Monrovia in serata.

Giorno 42: LIBERIA, LA TERRA DEGLI UOMINI LIBERI – Liberia
La Liberia è l’unico paese africano a non essere mai stato né una colonia né un protettorato. La Liberia fu fondata dai Krio, gli schiavi liberati di ritorno dagli Stati Uniti e da queste origini deriva il nome Liberia. I Krio rappresentano il 5% della popolazione, ma sono i principali attori politici ed economici del Paese. Sono considerati i padri della nazione e della sua economia moderna. L’80% della popolazione parla la lingua Krio, un idioma semplificato, nato dall’incrocio di lingue diverse (principalmente tra una europea ed una indigena dell’Africa, in questo caso fra l’inglese americano e le lingue locali).
Il nostro hotel è il miglior punto di partenza per visitare a piedi il centro della città. La massoneria ha avuto un grande impatto sulla storia della Liberia e della cultura Krio. Visiteremo il maestoso tempio massonico per essere ricevuti, con un po’ di fortuna, dal Gran Maestro che ci racconterà l’importante ruolo delle logge massoniche nello sviluppo di questo particolare Paese. Un simbolo di Monrovia è ciò che resta del Ducor Palace Hotel. Inaugurato nel 1960, fu uno dei primi hotel cinque stelle in Africa. Situato su una collina rocciosa nel punto più alto di Monrovia, domina l’intera città e il golfo. L’hotel ha ospitato gli eventi sociali dell’élite africana dei primi decenni dell’indipendenza. Nella grande piscina di fronte all’oceano Idi Amin era solito nuotare con la pistola alla cintura mentre la sua amica Miriam Makeba cantava per lui. Con la guerra civile l’edificio è stato saccheggiato più volte: l’hotel è ora abbandonato e chiuso. Ma, trovando il contatto giusto, potremo essere in grado di visitarlo.
Nel 2008 il governo ha stretto un accordo con Gheddafi per ricostruire questo hotel. Tuttavia, con la morte di Gheddafi il progetto, come molti altri progetti di sviluppo libici, non è mai giunto a conclusione. L’edificio del Museo Nazionale è un esempio di architettura tradizionale dei Krio. All’interno scopriremo una grande collezione di maschere e oggetti rituali e una permanente fotografica sulla lunga guerra civile svoltasi fra il 1989 e il 2003. Vecchi edifici coloniali e chiese di pietra in stile Krio sono protagonisti di questa coinvolgente visita della città. Pranzeremo e partiremo per Gbarnga.

Giorno 43: LE GRANDI FORESTE – Liberia-Guinea Conakry
Partiremo in mattinata per una giornata di viaggio verso la parte settentrionale della Liberia e verso la più grande regione di foreste della Guinea Conakry. Superato il confine attraverseremo estese piantagioni di albero della gomma (hevea), per raggiungere Nzerekore e Macenta, in un paesaggio collinare e rigoglioso. Dopo cena, usciremo dall’hotel per partecipare a una danza spettacolare: le maschere lasceranno la foresta per danzare alla luce di un grande fuoco….

Giorno 44: GLI UOMINI UCCELLO, LE MASCHERE TOMA E IL PONTE DI LIANE – Guinea Conakry
Una minuscola pista nella lussureggiante vegetazione ci condurrà ad un villaggio isolato per assistere ad una delle più spettacolari e sconosciute danze sacre delle foreste dell’Africa Occidentale: la danza degli uomini-uccello. Siamo fieri di essere gli scopritori degli uomini-uccello, che, con il volto dipinto in caolino e il corpo coperto di piume, appartengono a una società segreta caratterizzata da una particolare iniziazione tramandata di padre in figlio. Ritenuti detentori di poteri magici che possono renderli invisibili, gli uomini-uccello sono i migliori messaggeri durante le guerre tribali, poiché capaci di attraversare le linee nemiche senza venire intercettati. Tutto il villaggio partecipa allo spettacolo dove si esibiscono suonatori di tam-tam.
Questa regione nasconde più di un segreto. Tra questi, i ponti di liane sono un capolavoro di tecnologia tribale e possono misurare oltre 70 metri di lunghezza. Questi ponti sono costruiti esclusivamente con materiali naturali, come legno e liane, senza l’uso di chiodi o corde né altre componenti estranee alla foresta. Solo gli iniziati possono raccogliere le liane e il legno per deporlo nella foresta, dove deve essere costruito il ponte. Si crede, infatti, che un potente spirito costruisca il ponte in una sola notte.
Arrivo a Nzérékoré, il principale insediamento nella regione delle foreste, dopo un’intensa giornata.

Giorno 45 e 46: FRONTIERE NELLA FORESTA E MASCHERE DAN – Guinea Conakry-Costa d’Avorio
Partiremo in mattinata da Nzérékoré. Proseguiremo verso il confine con la Costa d’Avorio. Quando vedremo il monte Tonkpi sapremo di essere vicini alla nostra destinazione. La cittadina di Man, circondata da 18 montagne verdi, è la capitale dei gruppi etnici We, Dan e Guéré, noti per le loro maschere considerate tra i capolavori dell’arte africana. Arrivo in un confortevole hotel che sarà la nostra base due notti.
L’intera giornata sarà dedicata alla scoperta della regione di Man. In un piccolo villaggio, incoraggiate dal ritmo incessante dei tam-tam, le maschere lasceranno la foresta sacra. Nella cosmogonia del popolo Dan, esiste un dio creatore che comunica con gli esseri umani solo attraverso i suoi intermediari: le maschere. Durante la danza delle maschere, la distanza tra il mondo umano e quello spirituale scompare, gli ordini cosmici e sociali vengono ripristinati e gratitudine viene espressa agli dèi e agli antenati. Le maschere Dan sono tra le più raffinate maschere tribali africane, grazie al delicato equilibrio di forme che simboleggiano la bellezza.
L’importante mercato di Man è frequentato anche dagli abitanti dei paesi limitrofi. È possibile trovare un’ampia varietà di artigianato e, con un po’ di fortuna, autentiche maschere ed oggetti rituali.
Rientreremo a Man.

Giorno 47: TRADIZIONI MAGICHE – Costa d’Avorio
L’intera giornata verrà dedicata a scoprire la cultura tribale e le tradizioni magiche.
Veicoli 4X4 saranno necessari per raggiungere una remota regione dove l’arrivo degli stranieri è ancora un evento raro. La pista attraverso rudimentali ponti fatti di tronchi ci condurrà ad un isolato insediamento abitato dai Gueré le cui maschere sono riconosciute e collezionate per la loro potente forza espressiva. Le maschere danzeranno per il villaggio.
Se siamo fortunati potremo assistere alla rara performance dei Jongleurs, un’antica tradizione che sta scomparendo. Le ragazze iniziate, con il viso dipinto di caolino bianco, si esibiranno in una spettacolare danza acrobatica, “volando” da un danzatore all’altro…
Torneremo sulla strada principale per raggiungere la cittadina di Daloa in serata.

Giorno 48: UNA CATTEDRALE NELLA SAVANA – Costa d’Avorio
Oggi avremo una giornata di trasferimento in direzione sud-est, attraverso piantagioni di caffè e cacao. La Costa d’Avorio è il principale produttore di cacao, il secondo è il Ghana ed insieme rappresentano più della metà della produzione mondiale. In un minuscolo villaggio di etnia Guro assisteremo alla danza tradizionale delle maschere Zaouli. Le maschere Zaouli si dice siano ispirate a una ragazza di nome “Djela Lou Zaouli”. Tuttavia, le storie sulle origini sono varie ed ogni maschera può avere la propria storia. L’unicità della danza Zaouli è il movimento raffinato delle gambe e dell’incedere.
Arriveremo nel pomeriggio a Yamoussoukro, villaggio natale di Houphouët-Boigny, primo presidente della Costa d’Avorio indipendente e capitale del Paese dal 1983. Qui, il sogno ivoriano degli anni ‘70 e ‘80 si è fatto realtà. Il sogno di un paese che, seppur privo di importanti risorse naturali, è riuscito a creare la più florida economia dell’Africa francofona, al punto da rivaleggiare in stile architettonico e dimensioni con le capitali europee. Visiteremo la Basilica di Nostra Signora della Pace, una copia più ampia di San Pietro a Roma ed il più grande edificio cristiano al mondo. I marmi e le vetrate che caratterizzano la chiesa la rendono un monumento simbolo della storia contemporanea del Paese. Girovagando tra gli immensi boulevard poco trafficati del centro, tra le buche nell’asfalto e qualche gallina in mezzo alla strada, altri aspetti caratteristici ci colpiranno: giganteschi palazzi del governo, un hotel di 14 piani, e persino un laghetto artificiale abitato da coccodrilli, il tutto in uno stato di grande abbandono. Quello che più impressiona è la sensazione di vuoto per il nulla che circonda questa illusione… Nonostante il titolo di capitale, i ministeri, le ambasciate e la stessa presidenza della repubblica sono rimasti ad Abidjan.

Giorno 49: ABIDJAN, GRATTACIELI E LAGUNE – Costa d’Avorio
Partenza per Abidjan che raggiungeremo in tarda mattinata percorrendo l’unica autostrada del paese. Guardando oltre la laguna, vedremo il “Plateau” (il distretto amministrativo ed economico) che si sta sviluppando molto velocemente e verticalmente con i suoi grandi edifici moderni ed i grattacieli, a differenza delle altre città africane che si sviluppano in senso orizzontale. Non c’è molta terra disponibile e la poca presente deve essere continuamente riconquistata dalle acque della laguna Ebrié. Il “Plateau” è circoscritto a ovest dal porto e dalla folla che attende il traghetto e a est dalla silhouette della moderna cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, realizzata in uno spirito avveniristico dall’architetto italiano Aldo Spirito nel 1980.
Nel quartiere di Youpugon incontreremo i Fanico che lavano i vestiti nel fiume e li asciugano sui prati circostanti. Centinaia di tessuti colorati stesi sull’erba creano un gigantesco patchwork.
Il traffico caotico è un risultato negativo del rapido sviluppo economico di questo Paese, che -dopo la guerra civile- ha raggiunto, in alcuni anni, una crescita del 6% del PIL.

Giorno 50: GRAND BASSAM – Costa d’Avorio
Partiremo per Grand Bassam: la cittadella costruita su una striscia di sabbia fra lagune e oceano. Grand Bassam ha conservato gli edifici coloniali del tempo in cui fu la prima capitale di questa colonia. Recentemente, vista la prossimità con la capitale, si è trasformata in luogo di villeggiatura marittima per gli abitanti di Abidjan. La città vecchia offre un’atmosfera particolare: viali poco trafficati ombreggiati da alti alberi, enormi buganvillea ed edifici in bello stile coloniale, come il vecchio palazzo delle poste, gioiello dell’architettura francese di quell’epoca, il Museo dei Costumi nell’ex Palazzo del Governatore… La collezione unica di costumi tribali, maschere, ornamenti e fotografie d’epoca, ci regalerà uno sguardo interessante sulla storia e la cultura del Paese. Terminata la visita, proseguiremo in direzione est fino alla cittadina di Aboisso.

Giorno 51: DALLA COSTA DELL’AVORIO ALLA COSTA DELL’ORO – Costa d’Avorio-Ghana
Partenza mattutina per raggiungere il confine con il Ghana. Ad Axim visiteremo il forte St. Antony costruito dai portoghesi nel 1515 vicino all’ estuario del fiume Ankobra, in una regione ricca di oro. Sin dal tempo dei primi navigatori portoghesi, che scoprirono la regione nel XV secolo, il nome di questo litorale fu Costa d’Oro che fu cambiato in Ghana all’epoca dell’indipendenza. La costa del Ghana è unica in tutta l’Africa per la concentrazione di antichi castelli e fortezze: per tre secoli gli europei costruirono più di 80 fortificazioni per commerciare oro, avorio e schiavi.

Giorno 52: L’ATMOSFERA UNICA DI ELMINA – Ghana
L’intera giornata verrà dedicata alla scoperta degli antichi castelli della tratta e di alcuni santuari animisti e sincretici.
Dopo una sosta a Cape Coast, visiteremo il castello di Elmina, l’edificio europeo più antico e grande dell’Africa sub-sahariana.
Elmina: un nome legato alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz approdarono qui con dodici caravelle per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. Il sito fu scelto tenendo anche in considerazione la possibilità di acquisto della polvere d’oro. Così ebbe inizio la storia d’Elmina: un castello, un porto, un villaggio, che oggi festeggiano il record di oltre cinque secoli di continui contatti e commerci tra africani ed europei. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati nei secoli da portoghesi, olandesi, inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato inizialmente come fattoria fortificata per rifornire di verdure, frutta e cibo fresco le navi che facevano rotta lungo la via delle Indie, ma nello stesso tempo come base per l’acquisto della polvere d’oro, dell’avorio, e dei legnami pregiati. Nel XVIII secolo il castello raggiunse la sua estensione attuale quando divenne uno dei principali centri di raccolta degli schiavi da inviare nelle Americhe. Oggi è riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La cittadina di Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che affrontano l’oceano quotidianamente. I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace ed unica. Le antiche costruzioni portoghesi, olandesi, inglesi, oggi abitate dai locali, si affiancano ai templi delle Compagnie Asafo, in cui i guerrieri offrono ancora sacrifici e libagioni. I vicoli della città vecchia hanno un’atmosfera unica, che ci riporterà a un’epoca precedente all’età coloniale, quando Elmina era il principale luogo di scambio tra l’Europa e l’Africa subsahariana.

Giorno 53: ASHANTI – Ghana
In tarda mattinata arriveremo a Kumasi, capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti, uno dei regni più potenti dell’Africa fino alla fine del XIX sec., quando gli Inglesi decisero di annetterlo alla loro colonia chiamata Costa d’Oro. Gli onori ancora oggi resi all’Asantehene (il Re) testimoniano il passato splendore e la potenza Ashanti. Oggi Kumasi, con più di tre milioni di abitanti, è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente & adinkra) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura.
Visiteremo inizialmente il centro culturale Ashanti che possiede una ricca collezione di manufatti collocati all’interno della riproduzione di una casa tradizionale. Nel pomeriggio, se possibile, assisteremo ai “funerali ashanti”, che in realtà sono delle celebrazioni festose. Questi rituali sono celebrati mesi o anni dopo il decesso per permettere allo spirito del defunto di ritornare con lo status di antenato e divenire protettore di tutto il clan, in una gioiosa festa di ricongiungimento.

Giorno 54: ACCRA “LA CAPITALE” – Ghana
Arriveremo ad Accra nel primo pomeriggio. Grande città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare un’identità che si riflette sia nei quartieri moderni sia in quelli più vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali.
Di fronte all’oceano brulica la vita dei quartieri autoctoni, come James Town, ovvero l’insediamento originale della capitale, abitato dalla popolazione Ga. Ne godremo l’atmosfera e visiteremo le testimonianze del periodo della tratta.
Oltre Osu, sede del palazzo presidenziale, si trova il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Con estro, questi artigiani creano bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali… I bizzarri manufatti, oltre ad essere apprezzati localmente, sono esposti in prestigiosi musei e gallerie internazionali.
Sarà possibile organizzare la serata in uno dei club musicali più tipici della città (opzionale).

Giorno 55: LOME: LA CAPITALE COSMOPOLITA ED A MISURA D’UOMO – Ghana-Togo
In mattinata raggiungeremo la frontiera con il Togo.
Lomé, vibrante capitale del Togo, è l’unica città africana ad aver subito consecutivamente le influenze coloniali tedesche, inglesi e francesi ed aver attirato un’importante comunità di commercianti provenienti da diversi paesi africani e dal Brasile; nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questa storia di influenze variegate ha creato un’identità unica che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lomé è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende una città cosmopolita dalle dimensioni umane. Scopriremo: il mercato centrale con le “Nana Benz”, donne mercanti che hanno concentrato nelle loro mani il commercio dei “pagne” (tessuti che vengono venduti in tutta l’Africa); gli edifici coloniali del quartiere amministrativo; il mercato dei feticci più grande d’Africa con un eclettico assortimento di amuleti. Lomé è anche un importante centro di scambio per l’artigianato e l’arte tribale.
Opzionale: sarà possibile passare la serata in uno dei club musicali più tipici della città.

Giorno 56: VUDÙ – Togo-Benin
Il Vudù è originario delle regioni costiere di Togo e Benin ed è sbarcato nei Caraibi e nelle Americhe durante la tratta negriera. Il Vudù è la religione animista tramandata dagli antenati ed ancora ferventemente praticata da queste genti. Oggi conta circa settanta milioni di adepti nel mondo, principalmente in Africa e nelle Americhe.
Nei villaggi le cerimonie Vudù fanno parte della vita quotidiana. Al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam, accompagnati da canti incantatori, alcuni danzatori cadranno in profonda trance: occhi riversi, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco, movimenti convulsi che imitano quelli di un animale. Sakpata, Heviosso, Mami Water e altre divinità Vudù prendono possesso del corpo dei loro adepti per manifestarsi. Circondati dall’atmosfera magica della cerimonia, capiremo cosa intende la gente del posto quando dice: “Nelle vostre Chiese pregate Dio; nel nostro santuario Vudù diventiamo Dei!”.
Attraverseremo il confine con il Benin e arriveremo nella cittadina di Grand Popo.

Giorno 57: OUIDAH, CULTURA AFRO-BRASILIANA – Benin
Tra lagune e oceano, scopriremo il culto degli adepti di Zangbeto.
Grande maschera di paglia colorata, Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima dell’uomo. I portatori delle maschere, appartengono a una società segreta e la loro identità è sconosciuta ai non iniziati.
L’uscita di Zangbeto è una gran festa per il villaggio, che si propizia la protezione degli spiriti e tiene lontane le presenze minacciose. Il roteare della maschera simboleggia la purificazione che Zangbeto produce nel villaggio e la realizzazione di “miracoli” garantisce che la sua presenza onnipotente sia davvero efficace.
Raggiungeremo in auto Ouidah.
Ouidah è considerata la capitale del Vudù africano. In questa città, antico punto di imbarco del traffico negriero dalle rare architetture afrobrasiliane, coabitano uno di fronte all’altro, in perfetto sincretismo, il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole, il frangersi lontano delle onde sulla spiaggia, il ritmo dei tamburi sembrano riportare l’eco mormorante delle colonne di schiavi imbarcati da queste spiagge. Un’atmosfera fuori dal tempo, perfettamente descritta da Chatwin nel suo libro «Il viceré di Ouidah».
A piedi visitiamo il Tempio dei Pitoni e il Forte portoghese (attualmente in restauro), ora un piccolo ma interessante museo sulla storia di Ouidah, sulla tratta transatlantico degli schiavi e sui collegamenti che questo commercio ha creato tra i paesi del Golfo di Guinea e i Caraibi.

Giorno 58: IL VILLAGGIO PALAFITTICOLO – Benin
Percorreremo decine di chilometri sulle tracce dei pescatori, tra il giallo infinito delle spiagge, il verde delle palme da cocco, le capanne di paglia e le grandi piroghe colorate. Una barca a motore ci permetterà di attraversare il Lago Nokwe e raggiungere Ganvie, il più vasto villaggio africano su palafitte. Gli abitanti dell’etnia Tofinou costruiscono le loro capanne di legno su pali di teck. La pesca è l’attività principale di queste genti il cui isolamento ha permesso di conservare abitudini e metodi di pesca arcaici. Sulle piroghe si scandisce la vita quotidiana. È con la piroga che gli uomini vanno a pesca, sulla piroga le donne espongono le merci al mercato galleggiante ed i bimbi giocano.
Camere per uso diurno saranno a disposizione prima di recarsi in aeroporto.
Siamo giunti alla fine di questa grande spedizione e dei servizi offerti da Transafrica.

SU RICHIESTA: ESTENSIONE A LAGOS IN NIGERIA O PRE-TOUR IN MAROCCO

LEADER DELLA SPEDIZIONE: con una lunga esperienza nell’Africa occidentale, con grande conoscenza delle regioni e delle culture locali, assistito da guide locali.

ITINERARIO: L’itinerario è una spedizione; i partecipanti devono essere pronti a godere di incontri unici ma anche di situazioni inaspettate che sono parte dell’“Esperienza Africana”.

TRASPORTI: Alla varietà di culture e di ambienti naturali e percorsi corrisponde la varietà dei veicoli più appropriati: 4×4, minibus, barca a motore locale (uso privato), motoscafo attrezzato per attraversare l’oceano nell’Arcipelago delle Bijagos.

VACCINAZIONI: Febbre gialla: obbligatoria per chi partecipa alla parte della spedizione dal Senegal a Cotonou (dal giorno 20 del programma).
Colera: non richiesto al momento, si prega di verificare prima della partenza.
Profilassi malaria: assolutamente consigliato per chi partecipa alla parte della spedizione da Nouakchott (dal giorno 20 del programma).

VISTI: Marocco: visto non richiesto per molte nazionalità inclusi i cittadini dell’Unione Europea.
Mauritania: visto obbligatorio.  Il visto sarà ottenuto al posto di frontiera, costo circa 55 euro. Consultateci per conferma un mese prima della partenza.
Senegal: visto non richiesto per molte nazionalità, tra cui Stati Uniti, Canada e cittadini dell’Unione europea. Vi preghiamo di contattarci per l’elenco completo. Se il visto è necessario si prega di ottenere il visto a due entrate
Gambia: alcune nazionalità non necessitano del visto, altre possono ottenerlo in frontiera, altre necessitano di lettera di invito. vi preghiamo di contattarci in anticipo.
Guinea Bissau: visto a entrata singola, ottenibile in tour, avvisateci in anticipo
Sierra Leone: visto ottenibile in frontiera (costo 100 USD)
Guinea Conakry: Necessario il visto a due entrate. E-visa https://www.paf.gov.gn/dnpaf/?page_id=335&lang=en
Liberia, Costa d’Avorio: visto a entrata singola. L’ e-visa della Costa d’Avorio non è valido per l’entrata via terra, è necessario in questo caso un visto rilasciato dall’ambasciata
Ghana: visto a entrata singola necessario, ottenibile unicamente presso l’ambasciata del Ghana sita nel Paese di residenza
Togo: E-Visa: https://voyage.gouv.tg/
Benin: E-Visa: www.evisa.gouv.bj/en/
Nota: Liberia e Costa d’Avorio hanno rappresentanze diplomatiche a Dakar che possono rilasciare visti, contattateci in anticipo se il visto deve essere ottenuto durante la spedizione.
Estensione alla Nigeria: Visto per ingresso singolo richiesto. Il visto viene rilasciato solo presso l’ambasciata nigeriana competente per il paese di residenza.

PASTI: Pranzi: pasti freddi (picnic) o presso i ristoranti.
Cene: negli hotels, vasta scelta fra le specialità di pesce e disponibilità di altri menù.
Al campo: pasti semplici cucinati con prodotti locali freschi e/o conservati. Acqua minerale inclusa al campo. Vino incluso per i pasti al campo, eccetto per la parte di viaggio in Mauritania dove è illegale consumare alcolici.
Menu vegetariani disponibili. Informateci al momento della prenotazione.

HOTEL: Gli hotel sono stati scelti accuratamente. Considerando la scarsa disponibilità di camere in alcuni alberghi, il Tour leader avrà facoltà, se necessario, di sostituire alcuni hotel con altri il più simili possibile.

CAMPING: 4 pernottamenti al campo nella parte più remota del Sahara Occidentale e della Mauritania. Tende igloo, compatibili con il clima tropicale, materassini inclusi. Si prega premunirsi di sacco a pelo leggero o sacco lenzuolo

BAGAGLIO: In conseguenza dei numerosi trasbordi e delle notti al campo, vi preghiamo di contenere il peso dei vostri bagagli non oltre i 20 kg a persona,  inoltre vi consigliamo sacche morbide e impermeabili.

ASSICURAZIONE: Obbligatoria per l’assistenza medica eventuale rimpatrio e danni.
Non siamo responsabili per avvenimenti, incidenti danni e malattie che occorrano durante o in seguito al viaggio, qualunque ne sia la causa e chiunque ne sia responsabile.

Note:
L’itinerario è stato accuratamente studiato per farci scoprire luoghi dove l’arrivo di uno straniero è ancora un evento eccezionale.  Intelligenza e flessibilità sono le attitudini necessarie per un viaggio “oltre i sentieri battuti”. Con la giusta attitudine potremo approfittare pienamente dell’esperienza unica di questo itinerario e apprezzare la bellezza di paesaggi ancora integri, l’ospitalità spontanea delle genti, la magia  e le cerimonie che le popolazioni locali condivideranno con noi.

Itinerari, date, visite, pernottamenti, potranno essere annullate o modificate alla sola discrezione degli organizzatori.

Prezzo include:

  • Transfer aeroporto/ hotel e hotel/ aeroporto all’arrivo e alla partenza, ECCETTO il primo giorno dall’aeroporto all’hotel di Marrakech. Il prezzo fisso dei taxi dall’aeroporto a qualsiasi hotel a Marrakech è di 200 dhiram o 20 Euro.
  • Transfer e itinerario in veicoli 4WD, minibus e barche.
  • Tour e visite secondo il programma
  • L’equivalente di una bottiglia d’acqua al giorno durante le visite.
  • Sistemazione in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti, dalla colazione del giorno 2 alla colazione dell’ultimo giorno della spedizione.
  • Biglietti d’ingresso a parchi, concessioni, aree protette e siti culturali
  • Cassetta di pronto soccorso

 

Prezzo non include:

  • Voli internazionali
  • Transfer dall’ Aeroporto di Marrakech all’ hotel il giorno 1.
  • Visti
  • Cene il giorno di arrivo e di partenza
  • Bevande durante I pasti, eccetto per le notti al campo tendato mobile
  • Facchinaggio
  • Costi per foto e video personali
  • Assicurazione (obbligatoria)
  • Mance
  • Tutte le spese di natura personale come lavanderia, telefono, etc.
  • Qualsiasi cosa non menzionata negli inclusi

Condividi su

condividi facebook condividi linkedin condividi twitter invia mail

Invia una richiesta