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2024 – FESTIVAL DEL MIGLIO, 14 giorni: Ghana , Togo e Benin

2024 – FESTIVAL DEL MIGLIO, 14 giorni: Ghana , Togo e Benin

Giorni:
14
Tipo di viaggio:
Evento Speciale
Gruppo Internazionale
Gruppo:
da 2 a 16 partecipanti
PREZZI per persona:
- GRUPPO DI 6 O PIU' PARTECIPANTI: 3270 €
- Gruppo di 2/5 partecipanti: 3879 €
- Supplemento camera singola: 580 €
GUIDA: parlante Italiano, Inglese, Francese
Acconto al momento della prenotazione:

1.164,00

L'acconto è inteso come 30% del totale. Per maggiori informazioni, puoi visionare la nostra informativa.

GHANA, TOGO e BENIN

La celebrazione del Millet Festival (festa del miglio) presso i Krobo del Ghana è caratterizzata da una profusione di colori e gioielli ed è celebrata ogni anno al termine dei raccolti.
La nostra fantastica odissea culturale ci condurrà, inoltre, nei luoghi più remoti di Ghana, Togo e Benin alla scoperta di un mondo tribale ancora oggi guidato dagli spiriti degli antenati.

PARTENZA:

17 Ottobre 2024

PREZZO DA: 3270 €

Sconto:
Data Partenza:
  • 17 Ottobre 2024 - 30 Ottobre 2024
Totale: 1164

Offerta Speciale

Descrizione

GHANA, TOGO e BENIN

La celebrazione del Millet Festival (festa del miglio) presso i Krobo del Ghana è caratterizzata da una profusione di colori e gioielli ed è celebrata ogni anno al termine dei raccolti.

La nostra fantastica odissea culturale ci condurrà, inoltre, nei luoghi più remoti di Ghana, Togo e Benin alla scoperta di un mondo tribale ancora oggi guidato dagli spiriti degli antenati.

Lungo la costa, nel cuore della pratica vudù, incontreremo i sacerdoti del culto, assisteremo a danze che culminano nella trance e saremo testimoni della grande influenza che gli spiriti vudù esercitano sui loro adepti.

Dirigendoci verso l’interno incontreremo l’etnia Taneka su una montagna rocciosa, poi i Somba con i loro fiabeschi castelli di argilla, paglie ed erba, infine proseguiremo entrando a Kumasi nel Regno d’oro degli Ashanti.

Al termine del nostro viaggio esploreremo la famosa Costa d’Oro con i più imponenti castelli europei in Africa,  testimonianza dei commerci di oro e schiavi.

Sicuramente uno dei più emozionanti e spettacolari viaggi in Africa Occidentale alla scoperta del suo ricco patrimonio di tribù, reami, feste e cerimonie.

Un’esperienza grandiosa, unita alla scelta di alloggi confortevoli.

Perfetto per tutti i viaggiatori che vorrebbero conoscere questa regione unica… ed amano l’Africa!

Oltre al festival del Miglio, i partecipanti assisteranno a:
– un’interessante cerimonia vudù
– una spettacolare danza del fuoco
– un “funerale Ashanti”, una celebrazione festosa che consacra il ritorno dello spirito alla dimora degli antenati

GIORNO 1: Lome, Golfo di Guinea – TOGO
Arrivo a Lomé e trasferimento all’hotel

GIORNO 2: Vudù, da Lomé ad Agbodrafo (100 km – tempo di trasferimento3 h) – TOGO
Lomé, vibrante capitale del Togo è l’unica città africana che è stata colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questi elementi hanno concorso allo svilupparsi di una speciale identità che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città.  Lome è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita di piccole dimensioni. Presteremo particolare attenzione a: il mercato centrale con le famose “Nana Benz”, donne che hanno concentrato nelle loro mani il  redditizio mercato dei costosi “pagne” (=indumenti) che arrivano dall’Europa e che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale; gli  edifici coloniali del  quartiere amministrativo  dove ancora aleggia il  sapore del tempo che fu; il mercato dei  feticci, dove è venduto  un enorme ed eclettico assortimento di tutto il necessario  per pozioni d’amore  oltre che  intrugli magici per gli usi più  disparati.
Un villaggio sperduto tra le alte erbe della savana: almeno tre generazioni di adepti celebrano una cerimonia Vudù. Al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e al suono dei canti incantatori qualche danzatore cadrà in una profonda trance: occhi ribaltati, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco. Sakpata, Heviesso, Mami Water e altri vudù palesano la loro presenza prendendo possesso dei loro adepti.  In questo luogo circondato dall’atmosfera folle delle celebrazioni Vudù, finalmente avremo la possibilità di comprendere ciò che il popolo afferma: “nelle vostre Chiese voi pregate Dio, noi nel nostro santuario Vudù diventiamo Dio!

GIORNO 3: Città “Brasiliana”, da Agbodrafo a Ouidah (70 km – tempo di trasferimento 2 h) – TOGO & BENIN
Frontiera del Benin (Hilla Kodji / Save Kodji)
Raggiungiamo Ouidah che fu conquistata dall’esercito del Dahomey nel XVIII sec. e trasformata in un terminal per il commercio degli schiavi. Oggi Ouidah mostra un’architettura afro-portoghese oltre alla bizzarria di avere il tempio del Pitone e la cattedrale cattolica esattamente uno di fronte all’altro.  L’atteggiamento rilassato degli abitanti, il suono delle onde che giunge dalla spiaggia, il ritmo dei tamburi creano un’atmosfera fuori dal tempo, molto ben descritta da Bruce Chatwin nel suo romanzo “il Vice re di Ouidah”. Passeggiando lungo le strade, visiteremo il tempio del Pitone e termineremo la visita della città percorrendo “la via degli schiavi” fino alla spiaggia dove gli schiavi erano imbarcati per il “Nuovo Mondo”.

GIORNO 4: Villaggio su palafitte da Ouidah a Dassa (250 km – tempo di trasferimento 5 h) – BENIN  
Vicino alla costa oceanica si estende una regione lacustre che accoglie Ganvie, bellissimo ed esteso villaggio su palafitte. Una barca a motore ci permette di attraversare il Lago Nokwe per raggiungere Ganvie, che con i suoi 25.000 abitanti è il più grande villaggio su palafitte dell’intera Africa. Gli abitanti dell’etnia Tofinou costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole del tempo che fu. Sulle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. È sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche, sulle piroghe le donne mettono in mostra le merci da vendere al mercato e i bimbi vanno a giocare e a scuola.
In seguito, raggiungeremo Abomey, dove incontreremo la comunità dei “forgerons”, da secoli al servizio dei re per la produzione di armi ed altri utensili. Assisteremo ad un’uscita di maschere.

GIORNO 5: Collina dei feticci, da Dassa a Natitingou (350 km – tempo di trasferimento 8 h) – BENIN
Oggi ci aspetta una giornata lunga ed intensa. Effetuiamo la prima fermata presso il feticcio di Dankoli, un santuario unico nel suo genere per gli antichi culti animistici ancora praticati. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Una volta esaudita la preghiera, il richiedente torna sul luogo del feticcio per sacrificare ciò che aveva promesso: un pollo, una mucca, una capra. Le tracce di sangue, vino di palma e olio di palma che cospargono il feticcio provano che tante persone hanno visto la loro preghiera esaudirsi.
Nel pomeriggio raggiungiamo alcuni antichi villaggi Taneka, situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono caratterizzati da capanne rotonde dai tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai giovani iniziati e dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e sempre accompagnati da una lunga pipa. Pare che i primi abitanti, d’origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d’iniziazione, e nello stesso tempo hanno creato istituzioni politiche e religiose comuni.
Mentre ci aggiriamo per i villaggi lungo vicoli costeggiati da rocce con antichi e misteriosi segni incisi, unici testimoni delle popolazioni che in passato hanno vissuto in questi luoghi, possiamo imbatterci nei giovani iniziati e negli anziani sacerdoti pelle. I Taneka credono che per “diventare” un uomo sia necessario unire tempo, pazienza e molti sacrifici. L’iniziazione è un processo che dura tutta la vita fino a quando la vita stessa diventa un rito di passaggio, quindi la vita non deve essere intesa come un “prima” e un “dopo”, ma piuttosto come un percorso continuo.

GIORNO 6: Danza del Fuoco, da Natitingou a Sokode (180 km – tempo di trasferimento 4 h) – BENIN & TOGO
Oggi entriamo nella terra dei Somba, dove, in un paesaggio di dolci colline e altipiani, questa popolazione vive in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali, queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana. Il loro stile impressionò Le Corbusier, che le definì esempio di “architettura scultorea”. Le case sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che sono poi modellate sul disegno della casa in una sorta di gesto sensuale che unisce forza, accuratezza ed estetica.
L’attaccamento alle tradizioni animiste è testimoniato dalla presenza di grandi feticci di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle case per meglio comprendere il loro stile di vita. Le abitazioni sono una proiezione di una visione antropologica: il piano terra, avvolto nell’oscurità, rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati, il piano superiore, aperto al cielo, rappresenta la vita ed è il luogo dove le nonne accudiscono i piccoli fino al momento nel quale si individua quale antenato è ritornato a vivere nel neonato, solo allora al neonato viene permesso di scendere dalla terrazza superiore.
Tutto il cibo e gli animali vengono custoditi all’interno delle case, in modo da garantire la sopravvivenza del gruppo famigliare in caso di attacco nemico.  Per secoli queste popolazioni hanno sfruttato il difficile accesso ai loro territori offerto dalla catena dei monti Atakora per difendersi dai mercanti di schiavi musulmani del Nord dell’Africa.
Frontiera del Togo (Bokoumbe/Nadoba).
In serata raggiungiamo i villaggi della tribù Tem, dove scopriamo una potente danza del fuoco Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei partecipanti che danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti, raccolgono tizzoni incandescenti e li passano più volte sul corpo oltre che portarli alla bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Si tratta di coraggio? Auto-suggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance.
Forse sono davvero i loro feticci che li proteggono dal fuoco.

GIORNO 7: Foresta pluviale, da Sokode a Kpalime (290 km – tempo di trasferimento 5 h) – TOGO
Trasferimento in direzione sud e sosta a Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa. Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente
Da Atakpame ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta importante centro di commercio per il caffè ed il cacao. Passeggiamo sulle colline che circondano Kpalime, attraverso villaggi e fattorie, fino a raggiungere i margini della foresta. Sotto la guida di un entomologo locale, impariamo a conoscere le farfalle e gli insetti colorati.

GIORNO 8: Perle di vetro, da Kpalime a Akosombo (150 km – tempo di trasferimento 4 h) – TOGO & GHANA
Frontiera del Ghana. Ci spostiamo verso la Regione del Volta.
L’area dei Krobo è famosa per la produzione di perle di vetro. Alcune delle quali sono per l’appunto chiamate “krobo” ed occupano uno spazio importante nelle migliori collezioni del mondo.
I Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e per abbellimento estetico.
Gli artigiani odierni seguono la stessa tecnica di produzione tradizionalmente usata da secoli.  Frammenti di vecchi vetri sono pestati e ridotti in sottilissima polvere; in seguito, la stessa è inserita in appositi stampi ricoperti di caolino. Le perle sono poi cotte, decorate, lavate ed infine infiliate per formare una collana!

GIORNO 9: FESTIVAL DEL MIGLIO, Akossombo (trasferimenti) – GHANA
Giornata interamente dedicata alla grande Festa del miglio, durante la quale l’atmosfera è incredibilmente piena di gioia, colori e gioielli.
Il festival consiste in sette giorni di celebrazioni religiose e sociali, durante i quali il popolo rinnova la propria amicizia, unità, solidarietà ed esprime la propria gratitudine a Dio per tutte le benedizioni ricevute (raccolti abbondanti, buona salute e protezione contro i nemici).
In passato il Festival di Ngmayem era celebrato solo dai sacerdoti, ma negli anni ’40 il defunto re supremo “Konor Oklemekuku nene Azu Mate Kole II” trasformò questa celebrazione nella festa comunitaria che conosciamo oggi, per promuovere la solidarietà e lo sviluppo tra le persone. Questa festa offre ai giovani anche l’opportunità di conoscere la propria cultura, di fare amicizia e di scegliere il proprio partner. I capi tradizionali arrivano con tutta la loro corte e sono vestiti con i loro abiti più belli; una folla entusiasta li circonda e la sfilata è accompagnata dal ritmo dei tamburi.
Il comportamento amichevole della folla ci dà un’opportunità unica di sentirci parte di una vera cerimonia africana.

GIORNO 10: Ashanti, da Akossombo a Kumasi (250 km – tempo di trasferimento 6 h) – GHANA 
Kumasi capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti. Il popolo Ashanti fu uno dei regni più potenti dell’Africa fino alla fine del XIX sec., quando gli Inglesi decisero di annetterlo alla loro colonia chiamata Gold Coast. Gli onori ancora oggi resi all’Asantehene (il Re) testimoniano del passato splendore e della potenza Ashanti. Oggi Kumasi, con circa tre milioni di abitanti, è una città spumeggiante con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente ed adinkra) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura.
Il programma include una visita al centro culturale Ashanti che possiede una ricca collezione di manufatti collocati all’interno della riproduzione di una casa Ashanti.
Nel pomeriggio, se in svolgimento, potremo assistere ad un “funerale” ashanti, in realtà si tratta di una celebrazione festosa, un rituale celebrato mesi o anni dopo il decesso per permettere allo spirito del defunto di guadagnare lo status di antenato e divenire protettore di tutto il clan. Parenti e amici si riuniscono, socializzano e celebrano la memoria del defunto. Il capo arriva circondato dalla sua corte all’ombra di grandi parasole, mentre i tamburi danno il ritmo alle danzatrici i cui intricati movimenti sono altamente simbolici per i significati bellici ed erotici.

GIORNO 11: Regni dell’oro, Kumasi (trasferimenti) – GHANA
In mattinata proseguiamo il nostro tour di Kumasi, con la visita al Museo del Palazzo Reale che ospita una collezione unica di gioielli d’oro indossati dalla corte Ashanti. Non si può visitare Kumasi e il regno d’oro Ashanti senza incontrare uno dei suoi numerosi re tradizionali! Abbiamo il privilegio di poter entrare nel cortile di un grande capo Ashanti. Avvolto in un drappo tradizionale e adornato con antichi gioielli in oro massiccio, siede sotto un grande ombrello colorato e parla del suo ruolo di capo tradizionale nel Ghana moderno.
Nel pomeriggio visita ad alcuni villaggi Ashanti con abiti e sculture tradizionali.

GIORNO 12: I Castelli della Tratta, da Kumasi ad Anomabu (250 km – tempo di trasferimento 4 h) – GHANA
Ci dirigiamo verso la costa.
La costa del Ghana (precedentemente nota come Gold Coast) conta più di 50 antiche fortezze e castelli, che ricordano l’antico commercio di oro, avorio e schiavi. Il castello di Cape Coast fu costruito dagli svedesi nel 1653. Dal 1657 al 1664 passò di mano molte volte, poiché fu conquistato dai danesi, dagli olandesi, dai Fanti (una tribù locale), dagli svedesi e infine dagli inglesi.  Oggi ospita un museo sulla storia della tratta degli schiavi. Dalla cima del castello si gode di una magnifica vista sulla città. A Cape Coast visiteremo anche Fort William, che ospita un faro.

GIORNO 13: Elmina, Anomabu  – GHANA
A pochi chilometri a nord della costa, nel mezzo di una foresta pluviale, scopriremo il Parco Nazionale di Kakum. Questo parco offre una grande opportunità di osservare la foresta dall’alto, in quanto Kakum dispone di una canopy walk appesa in alto tra gli alberi. La passerella a baldacchino di Kakum è il ponte di corda più lungo e più alto del mondo. Camminando a un’altezza compresa tra 120 e 150 piedi dal suolo, si gode di un’incredibile vista sulla foresta pluviale. A questa altezza, invece di rivelare i loro tronchi, gli alberi offrono una vista mozzafiato delle loro chiome e sembrano cercare di toccare il sole e il cielo sopra di loro.
Poi raggiungiamo il Castello di Elmina, il più antico edificio europeo in Africa, eretto dai portoghesi nel XV secolo. In tempi diversi il castello è stato utilizzato come magazzino per il commercio dell’oro, dell’avorio e infine degli schiavi. Il castello che visitiamo oggi è il risultato di successivi lavori di ampliamento ed è riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Il vecchio cimitero olandese di Elmina risale al 1806. Fuori dal castello, si trova uno spettacolare villaggio di pescatori con tante grandi barche da pesca colorate: ogni giorno queste grandi piroghe di legno, condotte da abili pescatori attraverso le forti onde e correnti dell’oceano, “combattono” per guadagnarsi da vivere. I vicoli della città vecchia hanno un’atmosfera molto vivace, che ci riporta all’epoca in cui Elmina era un’affollata città coloniale.
In una città vicina scopriremo i Posuban, santuari delle compagnie Asafo dove i guerrieri Asafo versano ancora libagioni.

GIORNO 14: Metropoli, da Anomabu ad Accra (180 km – tempo di trasferimento 3 h) – GHANA
Ci dirigiamo ad Accra, la capitale del Ghana, che ha mantenuto la sua identità unica nonostante il rapido sviluppo degli ultimi decenni, con i suoi edifici moderni e i grandi viali. La lussureggiante area amministrativa, punteggiata da eleganti ville costruite nella prima metà del XIX secolo, ci ricorda che era la colonia più fiorente dell’Africa.
Esploriamo il quartiere storico di James Town, abitato dalla popolazione Ga. Di fronte all’Oceano si svolge la vita dei nativi: un villaggio circondato dalla città! Qui tutte le attività economiche seguono regole molto diverse da quelle che governano “la city” (il quartiere della finanza), a poche centinaia di metri di distanza. Proseguiamo con la visita di un laboratorio specializzato in “bare di fantasia”. Queste bare artigianali, uniche nel loro genere, possono riflettere qualsiasi forma: frutta, animali, pesci, automobili, aerei…. l’unico limite è la fantasia! Iniziate ad Accra, queste bare dal design sgargiante sono ormai collezionate in tutto il mondo ed esposte nei musei.
In serata trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.

Disponibilità molto limitata di camere twins (due letti separati). Verificare con TransAfrica al momento della prenotazione

  • VISA: Togo – visto a due entrate; Ghana & Benin – visto a entrata singola.
  • VACCINAZIONI: Febbre gialla – obbligatoria; profilassi antimalarica – altamente raccomandata.
  • PASTI: pranzi: picnic oppure nei ristoranti (menu pre-selezionati); cene nei ristoranti degli hotel (menu pre-selezionati)
  • BAGAGLIO: si raccomanda di contenere il peso a max. 20 kg, preferibili sacche da viaggio non rigide
  • ASSICURAZIONE: obbligatoria per assistenza medica, eventuale rimpatrio e danni materiali o fisici derivanti dal viaggio.
  • MEZZI DI TRASPORTO: microbus o minibus
  • TEMPI DI PERCORRENZA: il tempo stimato si riferisce alle ore di guida, sono escluse le soste per le visite.
  • Tutte le nostre escursioni sono progettate in modo da essere abbastanza flessibili per potersi adeguare alle condizioni del tempo e approfittare delle opportunità che possiamo incontrare lungo il percorso.
  • Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. Spese dovute a tali variazioni saranno a carico del partecipante. Naturalmente la guida farà il possibile per attenersi al programma originale.
  • I prezzi potrebbero variare in caso di aumento dei costi dei servizi, indipendenti dalla volontà dell’organizzatore.

Incluso:

  • Assistenza all’aeroporto di arrivo (giorno 1) e partenza (giorno 14)
  • Trasferimenti e visite in minibus/microbus
  • Guide locali (parlanti italiano, a partire da due viaggiatori italiani, se disponibile)
  • Tour e visite come da programma
  • Pernottamenti in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti B = prima colazione L= pranzo – D = cena
  • Acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tutte le tasse

 

Non incluso:

  • Voli internazionali
  • Trasferimenti pre-tour e/o post tour da e per aeroporto
  • Visa ed eventuali tasse aeroportuali
  • Pasti e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma
  • Acqua minerale ai pasti e tutte le bevande
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Assicurazione (obbligatoria)
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel
  • Spese di consegna bagagli persi
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
  • Tutto ciò non menzionato nel programma

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